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Latino, grammatica, poesia. Ma anche spazio, tecnologia e satelliti. La riforma dei programmi scolastici annunciata dal ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara presenta un raggio d’azione largo e ragionato sull’oggi, oltre che sul passato: accanto a capisaldi della formazione classica italiana, come le poesie, la lingua dei romani e la storia, spicca un’attenzione particolare alle nuove forme di apprendimento. Ovvero quelle rарpresentazioni digitali come immagini satellitari e sistemi informativi geografici, foto, dati statistici, oltre a testi letterari, opere d’arte.

Lo spazio accanto a Leopardi

Parola d’ordine umanesimo tecnologico. Il ministro intende coniugare in chiave pragmatica presente e passato, mettendo inoltre in risalto il ruolo dell’insegnante che va oltre l’istruzione in sé ma torna ad essere punto di riferimento anche sociale. Non una semplice miscellanea di obiettivi e materie, dunque, ma una sorta di summa tra la conoscenza in sé, basata sulla riscoperta della calligrafia, sulla memoria a breve e a lungo termine, sui classici, sulla storia di Atene, Roma e Gerusalemme, sulla geografia. E al contempo l’istruzione matematico-scientifico-tecnologica, con l’informatica, il laboratorio delle idee, la partecipazione attiva degli studenti, le mappe e lo spazio. Sì, lo spazio, inteso come nuovo continente che si somma a quelli esistenti in chiave moderna: il tutto grazie a strumenti come le presentazioni digitali, le immagini satellitari.

Perché lo spazio?

L’economia dello spazio è uno dei punti programmatici su cui il governo di Giorgia Meloni ha deciso di investire con decisione, nella consapevolezza che regolamentare il settore permetterà di raccoglierne al meglio le opportunità di sviluppo e di crescita, dal momento che la risoluzione dell’Onu del 1967 ha aperto la strada a tutti gli Stati che avevano intenzione di avventurarsi nelle esplorazioni ma con un vulnus alla voce sovranità nazionale. Tra l’altro la materia è stata oggetto di un provvedimento ad hoc in Senato, che ieri ha esaminato un disegno di legge che regolamenta il settore. Questo è un momento in cui l’Italia è attraversata da un dibattito sulla sicurezza delle comunicazioni satellitari, con la possibile adozione di Starlink, il sistema di satelliti di SpaceX, come infrastruttura critica per le comunicazioni nazionali sicure.

Le indicazioni nazionali

Secondo il ministro Valditara con le nuove indicazioni nazionali si rafforzano le conoscenze “dall’italiano alla matematica fino alla storia, alla geografia, alla lingua inglese e alle scienze, con un insegnamento orientato a sviluppare nei ragazzi un atteggiamento critico e consapevole, a riscoprire la nostra identità, a dare rilievo alla cultura della regola, con una rinnovata attenzione verso grammatica e sintassi”, aggiungendo che “valorizziamo lo studio del latino che abitua al ragionamento e alla logica, diamo importanza ad arte e musica per sviluppare sensibilità e amore per la bellezza, non si può essere cittadini italiani se non si sa situare il fiume Po, il Monte Bianco o non si conoscono le regioni italiane: da qui una forte attenzione alla geografia”.

A scuola tra latino e spazio, l'umanesimo tecnologico di Valditara

Non una semplice miscellanea di obiettivi e materie ma una sorta di summa tra la conoscenza in sé, basata sulla riscoperta della calligrafia, sulla memoria a breve e a lungo termine, sui classici, sulla storia di Atene, Roma e Gerusalemme, sulla geografia. E al contempo l’istruzione matematico-scientifico-tecnologica. In cosa consiste la riforma di Valditara dei programmi scolastici

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