Skip to main content

È iniziato questa mattina il Forum dell’Economia Digitale (FED), – realizzato da Facebook Italia e Giovani Imprenditori di Confindustria – dedicato al presente e al futuro dell’economia digitale.
Appuntamento interessante a cui partecipo per la prima volta: tanti gli spunti di riflessione.
Primo fra tutti un pubblico variegato e con alcuni partecipanti mi sono fermato a parlare questa mattina.

Ci sono non solo tanti Giovani Imprenditori di Confindustria e volti noti fra gli esperti di innovazione ma soprattutto tanti “imprenditori digitali”, innovatori e creatori di startup meno noti ai grandi media ma che bisogna saper intercettare (come hanno saputo fare oggi Facebook e i Giovani Imprenditori di Confindustria).
Talenti, sognatori che vengono da tutta Italia, da un Sud proattivo e non solo, che raccontano una narrazione sul fare impresa e dei giovani diversa da quella urlata nei talk show e interpretata a modo suo dai Partiti (nessuno escluso).

È necessario ascoltare le loro idee e supportare i loro progetti: sono realtà interessanti ancora poco rappresentate dalle associazioni di categoria. Per questo, sarà anche interessante capire se i Giovani Imprenditori di Confindustria, che hanno saputo intercettare questi mondi, saranno in grado di rappresentarli.

Questo il comunicato degli organizzatori sull’evento:

FED 2018: “ THE FUTURE OF TOMORROW”.Le competenze digitali come opportunità per le imprese al centro della terza edizione del Forum dell’Economia Digitale realizzato da Facebook e Giovani Imprenditori Confindustria
· Il 70% delle piccole e medie imprese su Facebook prediligono, in fase di assunzione, le competenze digitali rispetto alla scuola frequentata dal candidato
· Negli ultimi due anni accademici il numero degli iscritti a corsi di studio di ambito digitale è aumentato del 6,8%, contro il 2,8% dell’intera area scientifica
· Dal 2011 al 2016 i professionisti ad alta specializzazione sono cresciuti del 52%, tuttavia da qui a cinque anni le imprese apriranno 280.000 posizioni in ambito IT che ad ora rischiano di rimanere scoperte
· Nonostante il gap da colmare con l’estero in ambito di digitalizzazione, si avvertono lenti segnali di ripresa in Italia, dove negli ultimi cinque anni le imprese digitali sono cresciute del 18%
· Per il fatturato del mercato digitale italiano è atteso nei prossimi due anni un incremento pari a 3,8 miliardi di euro, con un conseguente giro d’affari complessivo del mercato digitale pari a 71,4 miliardi di euro

Sono questi i risultati più rilevanti emersi dalla terza edizione di FED, il Forum dell’Economia Digitale ideato da Facebook e Giovani Imprenditori Confindustria per creare un’opportunità di confronto sullo stato dell’arte e le prospettive future dell’economia digitale.

Nel corso della giornata, che ha visto la partecipazione di più di 5.000 persone al MiCo di Milano, oltre 30 speaker, tra manager, imprenditori, giornalisti, accademici e esperti del settore hanno portato il proprio punto di vista nell’interpretazione della sfida digitale: attraverso workshop, tavole rotonde, talk, interviste e demo live sono stati affrontati molteplici argomenti, dall’industria 4.0. all’Intelligenza Artificiale, dalla green economy alla brand reputation in rete.

Focus di questa edizione, dal titolo “The Future of Tomorrow”, è stato l’importanza delle competenze digitali, oggi più che mai necessarie per cogliere l’enorme potenziale dell’economia su Internet e permettere al Paese di essere competitivo a livello internazionale: non a caso, il 70% delle piccole e medie imprese su Facebook prediligono, in fase di assunzione, le competenze digitali rispetto alla scuola frequentata dal candidato, mentre sono 280.000 le posizioni specializzate richieste dalle imprese che da qui a cinque anni non troveranno una copertura. Secondo i dati Censis, l’Italia è in una fase di lento recupero del ritardo rispetto all’estero, come dimostrato dall’aumento del 52% negli ultimi cinque anni di figure ad elevata qualificazione, che hanno così raggiunto quota 234.000 (sulle 755.000 unità impiegate nel settore ICT). In generale, l’Italia continua a presentare un livello decisamente basso in campo di competenze digitali, nonostante la penetrazione dei dispositivi mobili abbia raggiunto percentuali altissime (l’83% degli italiani possiede un telefonino). Segnali incoraggianti arrivano anche dal mondo universitario, che negli ultimi due anni accademici ha registrato un aumento del 6,8% del numero di iscritti a corsi dell’area digitale, contro il 2,8% dell’intera area scientifica.

L’edizione 2018 di FED ha confermato ancora una volta come l’investimento sul digitale rappresenti in questo momento storico un asset strategico per la crescita imprese italiane, che oggi possono partecipare all’economia globale raggiungendo clienti in tutti i paesi del mondo. Anche in questo caso i dati Censis mettono in luce come, nonostante i gap da colmare in termini di digitalizzazione, le imprese digitali italiane si stanno lentamente muovendo per stare al passo con l’Europa, passando da 95.400 a 113.000 negli ultimi cinque anni (+18%). In particolare un vero e proprio boom è stato registrato per le imprese di e-commerce, letteralmente raddoppiate nell’arco di sei anni passando da poco meno di 9.000 a oltre 17.400 (+95,4%). La prospettiva per il mercato digitale italiano è quella di una progressiva crescita nei prossimi due anni, con un incremento di fatturato pari a 3,8 miliardi di euro, portando il giro d’affari complessivo a 71,4 miliardi di euro.

“In un Paese in cui le PMI rappresentano circa il 90% delle imprese, è diventata ormai una priorità mettere a conoscenza gli imprenditori di quelle che sono le migliori opportunità per migliorare il proprio business e di cogliere le opportunità della sfida digitale. Una sfida che, come Facebook, ci vede investiti di una grande responsabilità e in cui vogliamo giocare un ruolo da protagonisti” commenta Luca Colombo, Country Director Facebook Italy “È necessario uno sforzo congiunto di tutti – imprese, istituzioni e mondo della scuola – per investire nelle competenze digitali, indispensabili, oggi più che mai, per la crescita dell’intera società. I numeri impongono una forte accelerazione per formare figure specializzate e colmare il divario con gli altri Paesi”.

“Gli imprenditori hanno colto da tempo la sfida del digitale: partita con il piano industria 4.0, che ha riattivato gli investimenti e ammodernato il nostro sistema industriale e i processi produttivi. Adesso è necessario sostenere questa strada lavorando sulle competenze digitali che sono il nuovo alfabeto dell’evoluzione e devono interessare tutti i settori di impresa” commenta Alessio Rossi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria “Il digitale è una enorme opportunità per le aziende, anche quelle della old economy. Infatti, ci impegniamo da sempre per promuovere la cultura del digitale e dell’innovazione in tutto il paese, non solo verso gli imprenditori ma anche nelle istituzioni scolastiche per sensibilizzarle alla messa a punto di ITS e corsi universitari adeguati ai bisogni delle imprese”.

Al via il FED 2018: una finestra sull'impresa che cambia

È iniziato questa mattina il Forum dell’Economia Digitale (FED), - realizzato da Facebook Italia e Giovani Imprenditori di Confindustria - dedicato al presente e al futuro dell’economia digitale. Appuntamento interessante a cui partecipo per la prima volta: tanti gli spunti di riflessione. Primo fra tutti un pubblico variegato e con alcuni partecipanti mi sono fermato a parlare questa mattina. Ci…

governo

Così il governo va a sbattere, e di brutto. Ecco perché

Dice il saggio: “Tra nessun decreto e un cattivo decreto è meglio nessun decreto”. Purtroppo però il “capo politico” del M5S nonché vice presidente del Consiglio dei Ministri nonché ministro del Welfare nonché ministro dello Sviluppo Economico decide il contrario, debuttando nella sua veste governativa con un provvedimento deludente, sciatto e miope. Il decreto “dignità” passa a tarda sera in…

Phisikk du role - I gridolini di gioia di Salvini e l'azzardo del voto

Giorni da eroe druido per il vicepresidente del Consiglio Salvini! Digrignamento di denti sulle navi delle ong, direzione politica (di fatto) del governo gialloverde - da ora, parrebbe, gialloblu -, produzione industriale di tweet che Trump, fulgido esempio di twittatore “late comer”, se la sogna, apoteosi di Pontida, esondazioni in tutti i tg, talk show e condiscendenti pulpiti televisivi dalla…

Trono e altare, lo scontro possibile tra Salvini e la Chiesa cattolica

Domenica scorsa, su quello che era il sacro suolo di Pontida, Matteo Salvini, (in foto con un rosario in mano), è tornato ad agitare il rosario come accompagnamento al solenne giuramento per la libertà dei popoli di “quest'Europa”. Guardando il rosario, il ministro dell'Interno ha detto di portarlo “nel cuore perché mi è stato donato da un parroco e confezionato…

Vi spiego perché il decreto dignità non piace alle imprese. Parla Marcella Panucci

Si scrive decreto dignità ma le imprese leggono allarme dignità. Delle aziende però. Non è tenera Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria, nel giudicare il primo atto di governo degno di questo nome e colorato di gialloverde. Quel decreto dignità licenziato alle dieci di ieri sera dal Consiglio dei ministri che restringe non poco la flessibilità delle imprese nella gestione…

di maio

Decreto dignità? Dirigismo puro. Un salto indietro di almeno trent’anni

C’è chi dice che in Italia, al momento, esiste una specie di trinità governativa, costituita dalla Lega di Matteo Salvini, i 5 stelle di Luigi Di Maio, e da Giuseppe Conte, il presidente del Consiglio che, di volta in volta fa sponda sui tecnici (Moavero e Tria) e sul Presidente della Repubblica. Lo si è visto chiaramente a proposito di…

Punire chi delocalizza? Conoscere per decidere...

Il decreto legge, denominato decreto dignità, varato dal governo - in assenza peraltro di Matteo Salvini, uno dei due vicepresidenti del Consiglio - contiene fra le altre alcune misure sul lavoro, proponendosi di cambiare in parti rilevanti il jobs act. Soffermandoci ora su tali punti del provvedimento - che include anche un pacchetto fiscale - vediamo quali sono i cambiamenti…

Più che dignità, nostalgia. Il decreto Di Maio con gli occhi del presente

Il cosiddetto decreto Dignità è un indiscutibile punto segnato da Luigi Di Maio, nell’eterno derby con Matteo Salvini. Ha rimesso il vicepremier pentastellato al centro del dibattito, dopo settimane dominate totalmente dal leader della Lega. Oltretutto, su un piano molto caro al Movimento, il lavoro e – appunto – la ‘dignità’ dei lavoratori. Politicamente parlando, insomma, l’operazione è chiarissima: riportare…

Tria, buona la prima in commissione. L'equilibrio (obbligato) di un ministro

Un colpo al cerchio e un colpo alla botte. Ancora una volta Giovanni Tria (nella foto) ha giocato a fare l'equilibrista tra falchi e colombe, riuscendoci perfettamente. Non era facile per il ministro dell'Economia, alla sua prima audizione parlamentare presso le commissioni Bilancio riunite, riuscire ad accontentare tutti. Chi vuole un'Italia libera dai parametri finanziari europei e chi invece è…

Stefanini, Russia, sanzioni putin

Che succede a Mosca? La popolazione inizia a ribellarsi e Putin stringe sui diritti

Il governo russo di Dmitri Medvedev ha proposto, col consenso discreto del presidente Vladimir Putin, di mettere mano alle pensioni con una riforma che riguarderà soprattutto l'età pensionabile. La questione dell'innalzamento dell'età a cui andare in pensione, come riporta uno studio dell'Higher School of Economics (Hse) dell'Istituto di ricerca nazionale russo citato dal quotidiano economico Kommersant (uno dei più seri del paese), era inevitabile: da…

×

Iscriviti alla newsletter