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No, il vittimismo gialloverde proprio no. C’è un limite a tutto. Dicono che siamo all’anno zero della storia, che una nuova era ha inizio e non dovremmo interessarci a loro? “Lasciateli governare” un corno. Lo spirito paterno e comprensivo di Marco Travaglio sul Fatto quotidiano si rispecchia (ed è una notizia) nelle parole dell’editore del Foglio: “Un’apertura di credito è doverosa”, scrive il presidente del gruppo Sorgente, Walter Mainetti. Quindi dovremmo tutti metterci serenamente alla finestra, ignorare l’impennata dello spread, le fughe dei capitali italiani, le riserve di partner e investitori internazionali e persino le parole di premier e ministri. Wait and see. Ma dico, scherziamo? E quando mai è successo?

Attendiamo i fatti, d’accordo, ma intanto valutiamo quel che c’è: le facce, i programmi, le parole, gli atteggiamenti, i conflitti di interesse, il contesto… Potessimo seguirli anche nel water lo faremmo perché avremmo il dovere di farlo. Quando, con squilli di tromba, si annuncia la nascita di una nuova “Repubblica”, con protagonisti nuovi e nientemeno che con una nuova idea di democrazia le masse e le presunte élite hanno il diritto di sapere. Di sapere tutto. E tutto è naturale e giusto che sia oggetto di valutazioni, di analisi, di commenti. I troll grillini sui social gridano invece al complotto, alla macchinazione infernale dei “poteri forti” internazionali e delle loro ramificazioni nazionali. Un misto di balle propagandistiche, di nevrosi e di ipocrisia. Soppesare la capacità politica di un presidente del Consiglio improvvisato, conoscerne le sue pendenze fiscali e curriculari: cosa c’è di strano o di malevolo in tutto questo? Valutare quel che si può intuire sulla politica economica, sulla politica estera, sulla politica giudiziaria e sulle politiche sociali di un governo che nasce è sacrosanto diritto dei cittadini, mentre dovere di chi vede le cose più fa vicino è condividere le proprie informazioni e, perché no?, anche le proprie opinioni.

Troppo grossa è la partita, troppo grande la novità. Soppesare i rapporti di forza tra Lega e Cinque Stelle non significa gufare contro l’Italia, significa cercare disperatamente di capire cosa ci attenda. Mettere a confronto i propositi di “cambiamento” col conservatorismo implicito nelle nomine delle alte burocrazie pubbliche non è cattiveria, è cronaca. Cronaca ragionata. Ed è doveroso anche dar conto con legittima preoccupazione della cacciata di direttori non allineati né allineabili come l’ottimo Alessandro Barbano, improvvisamente rimosso dall’editore-costruttore dalla plancia di comando del Mattino.

Ai grillini, ai leghisti e ai tanti rappresentanti dell’establishment oggi impegnati a salire sul carro del vincitore lanciamo perciò un umile ma accorato appello: smettetela di piangervi addosso, accettate le critiche, rimboccatevi le maniche e fateci finalmente vedere di cosa siete davvero capaci.

L'ipocrisia del vittimismo gialloverde

Di Andrea Cangini

No, il vittimismo gialloverde proprio no. C’è un limite a tutto. Dicono che siamo all’anno zero della storia, che una nuova era ha inizio e non dovremmo interessarci a loro? “Lasciateli governare” un corno. Lo spirito paterno e comprensivo di Marco Travaglio sul Fatto quotidiano si rispecchia (ed è una notizia) nelle parole dell’editore del Foglio: “Un’apertura di credito è…

populismo

I populisti, la guerra alle élite e il rifiuto degli esperti

Di Antonio Nicita

Più di trent’anni fa, prima dell’avvento dei social media, in un editoriale su Newsweek, Isaac Asimov scriveva: “C’è un culto dell’ignoranza negli Stati Uniti e c’è sempre stato. Il  flusso di anti-intellettualismo è stato il costante filo rosso che ha avvolto la nostra vita politica e culturale, nutrito dalla falsa nozione che democrazia significhi che la mia ignoranza è altrettanto…

Putin da Xi: i formati diversi dal G7 che piacciono alla Russia (e alla Cina)

Ieri il presidente cinese, Xi Jinping, ha onorato l'omologo russo, Vladimir Putin, con la Medaglia dell'Amicizia della Repubblica popolare della Cina: la prima consegnata da Pechino. C'è stata una cerimonia protocollare nella Great Hall di Piazza Tiananmen. Diciotto guardie d'onore dell'Esercito popolare hanno preceduto la salita sul palco dei due leader, in platea pezzi grossi del Partito, l'inno nazionale russo…

La crisi del Patriarcato Ortodosso a Gerusalemme: nazionalisti e conflitto

I greco-ortodossi in Israele, Autorità Palestinese e Giordania sono la principale comunità cristiana per numero e importanza economica. Il Patriarcato Greco-Ortodosso possiede numerose proprietà ed è stato oggetto di forti critiche per vendite di immobili a un gruppo ebraico che acquisisce proprietà nell'area. La recente vendita, tenuta segreta fino a all'anno scorso, è considerata da alcuni un atto di tradimento…

Paolo Savona, l’intelligence economica e la guerra dell’informazione oggi

Di Giuseppe Gagliano

Il mondo sta cambiando, la realtà è diversa, mutano gli eventi e i modi di intendere la politica. E anche gli strumenti: se una volta valeva l’affermazione di Clausewitz che la guerra è politica fatta con altri mezzi, oggi si può affermare che la politica (e l’economia) è la guerra fatta con l’uso delle informazioni. La minaccia non è più…

Marx

L’onda populista e il ritorno di Marx spiegati da Stefano Cingolani

Di Stefano Cingolani

Raccontava Eric Hobsbawm, il grande storico britannico di formazione marxista, che subito dopo la crisi del 2008 ricevette una telefonata da George Soros il quale voleva comunicargli che Karl Marx aveva ragione. Celebrando i duecento anni dalla nascita, sembra che questo stesso convincimento abbia ispirato anche mass media considerati dal pensatore di Treviri “corifei della borghesia”. Ma davvero Marx aveva…

Il manifesto dell’opposizione conservatrice al nazismo nel saggio di Oswald Spengler

Nel 1932 Oswald Spengler non votò per Hindenburg, ma per Hitler, anche se lo giudicava volgare. Lo incontrò nel 1933 e dopo una lunga discussione con lui, concluse che la Germania non aveva bisogno di un "tenore eroico ("Heldentenor", tenore drammatico), ma di un vero eroe ("Held")". Ed oltre a criticare le tesi razziste di Alfred Rosenberg, rifiutò l'invito di…

Il grido di Roma per salvare l’Oceano

Creare responsabilità ambientale attraverso la sensibilità artistica. È questo l’obiettivo principale dell’istallazione “Help the Ocean” dell’artista Maria Cristina Finucci. L’opera d’illuminazione è formata da un gruppo di gabbioni Maccaferri costruiti in rete metallica, rivestiti con circa 6 milioni di tappi di plastica colorati, che cercano di simulare un ritrovamento archeologico nel futuro. Scavi rappresentativi di quella che potrebbe essere battezzata…

Brexit may referendum regno unito

Ecco come la Brexit minaccia la tenuta del governo May

Un ennesimo compromesso dell’ultimo minuto ha evitato la crisi di governo May sulla Brexit – la vera Apocalisse -, ma difficilmente verrà evitato lo scontro con l’Unione Europea. Forse. Ieri è stato presentato il piano su come gestire i controlli alla frontiera interna irlandese dopo l’uscita della Gran Bretagna dalla Ue. Il piano prevede un “accordo doganale temporaneo” che mantiene…

LIBANO

Baalbek, nello stadio con 15 tonnellate di droga si gioca una partita mondiale

Mistero in Libano intorno a una gigantesca operazione antidroga: nella zona del campo sportivo di Baalbek, e sotto di esso, sono state rinvenute 15 tonnellate di sostanze stupefacenti. Una squadra speciale delle forze del servizio investigativo libanese ha infatti identificato un enorme deposito di stupefacenti proprio a Baalbek, nel campo sportivo. Le voci che circondano le scarne notizie su questa…

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