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Finalmente l’attesa è finita: l’inverno di Games of Thrones è arrivato. Domenica sera (orario americano) è andata in onda la prima puntata della settima stagione della serie che sta facendo impazzire il mondo. Nel debutto non è successo molto, ma i pezzi prendono posizione per l’ultima grande battaglia.

RECORD ECONOMICI

Il telefilm prodotto da HBO sta battendo tutti i record. Non solo di audience, ma anche di investimenti ed incassi. Secondo la rivista di economia e finanza Forbes, i produttori hanno investito nella nuova stagione di Games of Thrones circa 10 milioni di dollari per ogni capitolo, quattro milioni in più rispetto alla sesta stagione (sei milioni di dollari a puntata). Il totale per questa stagione è di 70 milioni di dollari.

In quanto ai ricavi, 15 secondi di pubblicità negli intervalli di Games of Thrones costano circa 40mila dollari.

In un’intervista a Entertainment Weekly, D.B. Weiss, uno degli autori della serie, ha detto che l’aumento dell’investimento si deve alla creazione di battaglie ancora più epiche rispetto alle stagione precedenti.

RECORD DI EFFETTI SPECIALI 

In questa nuova stagione, è stato girato un capitolo con 20 controfigure coperte dalle fiamme. Uno dei produttori, David Benioff, ha detto che “il coordinatore degli effetti speciali voleva davvero entrare nel libro dei record mondiali con questa stagione”. Secondo Rowley Irlam, anche lui membro del team di produzione, “nessun film o programma di tv ha fatto qualcosa di simile”. I tre dragoni di “Daenerys Targaryen” sono grandi quanto un Boeing 747.

STIPENDI D’ORO

Anche gli autori hanno aumento i compensi, grazie al successo mondiale del telefilm. Il cast principale formato da Peter Dinklage (Tyrion Lannister), Kit Harington (Jon Snow), Lena Headey (Cersei Lannister), Emilia Clarke (Daenerys Targaryen) e Nikolaj Coster-Waldau (Jaime Lannister), chiede uno stipendio di 500mila dollari ad attore per ogni capitolo, da quanto si legge sul sito Hollywood Reporter. Secondo il quotidiano The Telegraph, Clarke, Harington, Headey, Dinklage e Coster-Waldau sono in trattative per un aumento di stipendio di circa 1,1 milioni di dollari ad ogni episodio. Il motivo? La serie di HBO è trasmessa in 170 Paesi ed è seguita da 23 milioni di telespettatori.

Tuttavia, Games of Thrones non è la serie più costosa della storia. “The Get Down”, di Netflix, è costata 120 milioni di dollari nella sua prima (ed unica) stagione e “The Crown” con un 130 milioni di dollari per 10 episodi della prima stagione.

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Games of Thrones, quanto incassa (e quanto costa) la serie che fa impazzire il mondo

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