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Ha lodato il suo predecessore, confutando che cambierà rotta rispetto alla one company e ha affermato che punterà sul rafforzamento della posizione finanziaria. Guardando all’estero e alla generazione di cassa. In estrema sintesi è questo il succo della prima conference call con gli analisti di Alessandro Profumo, ceo di Leonardo.

IL LAVORO ALL’ESTERNO

La ristrutturazione del gruppo attivo nella difesa e nell’aerospazio “è finita, la creazione delle divisioni è stata fatta” e “adesso possiamo possiamo spostare il focus dalla riorganizzazione interna alle attività esterne”, ha detto Profumo nel corso dell’incontro. 
”Abbiamo ancora molto da fare internamente in termini di efficienza e attività per ricevere completamente i benefici da ricevere dal modello ’one company’ ma adesso possiamo focalizzarci di più all’esterno e sui clienti”.

 

LE PAROLE SU MORETTI

Profumo ha lodato il lavoro di ristrutturazione del suo predecessore Mauro Moretti, che costituisce “una base fantastica per il futuro”, attraverso la realizzazione del progetto “one company”. Profumo ha escluso grandi variazioni nel portafoglio delle attività di Leonardo. “Penso – ha detto – che bisogna passare da un processo disciplinato. Moretti ha fatto un buon lavoro nel chiarire che siamo un gruppo dell’aerospazio e difesa. Nel prossimo piano non mi aspetto grandi cambiamenti”.

GLI OBIETTIVI FINANZIARI

Quanto alle strategie future, uno degli obiettivi del nuovo ceo è riportare il colosso dell’aeronautica a investment grade: ”Ho detto da subito che diventare investment grade è per noi una priorità perché i nostri clienti hanno bisogno di una controparte che possa esibire una sostenibilità di lungo termine. Credo sia molto importante avere una forte posizione finanziaria in modo da assicurare i clienti e la generazione di cassa è la chiave su cui dobbiamo essere concentrati”.
Insomma la one company, che ha confermato la guidance per il 2017, resta focalizzata sulla profittabilità e punta sempre più alle sinergie tra divisioni, soprattutto sul piano dei servizi customer. “C’è ampio spazio per migliorare i servizi customer, dove la profittabilità è buona e il flusso dei ricavi molto stabile”, ha continuato Profumo, avvertendo la platea di non aspettarsi cambiamenti significativi nel piano industriale”, che sarà presentato a inizio 2018. Circa il debito della società, è escluso un rifinanziamento che “oggi sarebbe costoso e non creerebbe valore”, anche se il gruppo continuerà ad analizzare eventuali opportunità.

LE PREVISIONI DI PROFUMO

Riguardo poi ad alcune divisioni ancora ’cash absorber’, come Aerostrutture, Profumo ha assicurato che “entro fine anno saranno positive”. Sulle mosse che il gruppo intende compiere sul fronte delle joint venture, Atr e Mbda, l’ex banchiere ha spiegato che il focus si concentrerà sulla generazione di cassa (che, ha detto, “è abbastanza soddisfacente”) e sulle capacità tecnologiche. “Nelle strategie valuteremo questi topic”, ha detto Profumo.

 

DOSSIER USA E DRS

Quanto al dossier della controllata americana Drs, l’ad ha evidenziato come i risultati operativi stiano migliorando” ed “è su questa base che lavoreremo nella seconda parte dell’anno”. Sempre negli Usa, interpellato sulla gara per il nuovo addestratore della Us Air Force, questa “si concluderà a fine anno e il prezzo sarà il fatto chiave”, ha detto.

LE PROSSIME MOSSE

Parlando infine dei punti di forza di Leonardo, Profumo ha voluto porre l’accento sulle professionalità interne al gruppo e della squadra di 
management. Squadra che non cambierà se non per “piccole iniezioni dall’esterno, come sempre avviene”. Ma, ha ribadito, “non ci sarà 
discontinuità”.

profumo

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