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Emmanuel Macron sta perdendo colpi nei sondaggi delle presidenziali francesi, come commenta il saggista ed scrittore Gennaro Malgieri in questo articolo su Formiche.net. Tuttavia, resta il principale rivale di Marine Le Pen, candidata del Front National alle elezioni del 23 aprile in Francia.

LA MOGLIE STRATEGA

Secondo molti analisti, se Macron riuscirà ad arrivare al secondo turno del 7 maggio, molto lo dovrà a sua moglie Brigitte Trogneux. Sposati dal 2007, l’ex professoressa è, di fatto, la stratega che ha dettato tempi e temi della campagna elettorale del candidato di En Marche!. Da quanto si legge sul Foglio, la moglie ha insistito per la candidatura nel 2017, senza aspettare altri cinque anni. “Nel 2022 avrà il problema della mia faccia”, avrebbe detto ad un amico comune, in riferimento alle rughe dell’età. Nata ad Amiens, Trogneux ha 64 anni, mentre Macron ne ha 40.

IL RUOLO DI TROGNEUX

Trogneux è considerata la donna che sta dietro il successo di Macron. È stata lei a creare la sua immagine politica e personale di uomo moderno, non convenzionale ed onesto, in mezzo al tradizionale mondo della politica francese. A riconoscere il merito delle strategie elettorali di Trogneux è stato lo stesso Macron durante un comizio elettorale. L’ex ministro francese ha detto che in caso di vittoria alle presidenziali “Brigitte non sarà nascosta né dietro di me. Lei sarà al mio fianco”. Nelle ultime settimane è aumentata la presenza di Trogneux nelle apparizioni pubbliche e nei discorsi del candidato presidente, anche per massimizzare il consenso che raccoglie tra gli elettori.

UNA MEDIATICA STORIA DI AMORE

Tre anni fa Macron era praticamente uno sconosciuto in Francia. Ex banchiere di Rothschild, ex ministro dell’Economia e pianista professionista, è arrivato sulle copertine delle riviste francesi per la sua particolare storia di amore (qui il ritratto di Formiche.net). Un argomento che desta sempre interesse in Francia, quando si tratta di potere: è stato seguito con molta attenzione il rapporto tra Carla Bruni e l’ex presidente Nicolas Sarkozy, così come la storia di François Hollande con Ségolène Royal, e dopo con Valérie Trierweiler e dopo ancora con Julie Gayet. Nemmeno François Mitterrand e Jacques Chirac sono riusciti ad avere storie sentimentali lontani dai riflettori.

LA PASSIONE PER LE PAROLE

Brigitte Trogneux insegnava letteratura alla scuola dei gesuiti La Providence di Amiens. Aveva 36 anni, un marito che si occupava di finanze, André-Louis Auzière, e tre figli. Emmanuel Macron era un suo studente. Leggeva poesia ad alta voce nella classe, aveva 17 anni e si è innamorato della sua professoressa.

“Scrivere ci ha fatto incontrare il venerdì e questo creò una sintonia incredibile tra noi”, ha detto l’ex professoressa nel documentario Macron, la stratégie du météore. Molti di questi incontri sono avvenuti quando il candidato presidenziale studiava alla Scuola Nazionale di Amministrazione (ENA). “Così, piano piano, la mia resistenza ha ceduto”, ha detto Trogneux nel libro Emmanuel Macron, un jeune homme si parfait.

L’INTERVISTA A PARIS MATCH

“Alla fine l’amore vinse e ho divorziato da mio marito. Non sono riuscita ad evitarlo. I miei genitori, che erano molto grandi, non erano d’accordo, ma per me la differenza di età non era un problema. La cosa più importante era il giudizio dei miei figli, che lo accettarono, il resto non conta”, ha raccontato Trogneux in un’intervista a Paris Match. Quella è stata l’ultima volta che ha parlato della storia con i media.

UNA REALE FAMIGLIA ALLARGATA

La coppia si è sposata nel 2007 a Touquet e ha vissuto con i tre figli di lei: Sébastien – ingegnere -, Laurence  cardiologo – e Tiphaine avvocato. E i tre, a loro volta, hanno messo al mondo in totale sette figli, che Macron tratta come se fossero suoi nipoti. In un video, Macron ringrazia i figli di Trogneux per averlo accettato in famiglia: “Forse non siamo una coppia del tutto normale, un aggettivo che non mi piace molto, ma siamo una coppia reale”. La famiglia allargata trascorre i fine settimana nella casa a Touquet, dove Macron suona il pianoforte mentre gli altri si dilettano a giocare a tennis e a suonare il pianoforte.

IL SOSTEGNO DELL’IMPERO ARNAULT

Nelle ultime settimane, Trogneux è stata sui giornali anche per gli abiti che indossa: vestiti senza maniche, tagli slim, capi di pelle. Il suo colore preferito è il blue. Ma ad incuriosire l’opinione pubblica è la stratega che sta dietro le sue mise: Delphine Arnault, figlia del magnate Bernard Arnault, proprietario dell’impero francese Louis Vuitton Moët Hennessy (LVMH). Secondo la stampa francese, il gruppo sponsorizza i look della moglie di Macron.

LOOK DA FASHION WEEK

Negli ultimi anni, Trogneux ha frequentato le sfilate di Louis Vuitton e Dior, appartenenti al gruppo LVMH. Il suo stile giovanile è anche molto criticato: la giornalista Anne Sinclair, ex compagna di Dominique Strauss-Kahn, ha scritto nella sua autobiografia che al funerale del Michel Rocard nel 2016, il look della moglie di Macron “era più appropriato per una fashion week che per l’ultimo saluto al leader di sinistra”. Chissà se manterrà lo stesso stile nel caso in cui dovesse diventare la first lady della Francia…

Ecco il video su Macron e la moglie presente nelle riunioni dello staff elettorale:

[youtube width=”800″ height=”500″]http://www.youtube.com/watch?v=Lo8SJxzfFlU[/youtube]

Brigitte Trogneux, ecco idee e passioni della moglie di Emmanuel Macron

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