Skip to main content

Rimangono in carcere Giulio Occhionero e la sorella Francesca Maria perché restano concrete ed attuali le esigenze cautelari alla luce della ripetitività e pervicacia delle condotte criminose nonché dalla spregiudicatezza dimostrata. A scriverlo sono i giudici del Tribunale del riesame di Roma nelle motivazioni del provvedimento con il quale è stata confermata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere e respinta l’istanza dei difensori.

LE MOTIVAZIONI DEI GIUDICI

Secondo gli inquirenti i fratelli Occhionero sarebbero al centro di una rete di cyberspionaggio, attraverso l’accesso abusivo a sistemi informatici e la captazione di notizie riservate o dati personali e sensibili. “Entrambi gli indagati – scrive il collegio – hanno dimostrato particolari conoscenza informatiche e l’esistenza di un apparato complesso e ben architettato, anche al fine di eludere le investigazioni, utilizzando una serie di domini e accorgimenti intesi a rendere difficile l’individuazione dell’utilizzazione del malware e gestendo un numero rilevante di dati esfiltrati”.

LA “RETE” DI SPIONAGGIO DEI FRATELLI OCCHIONERO

“La tipologia dei sistemi infettati induce a ritenere significativo il pericolo per la sicurezza dello Stato e colora la condotta delittuosa in maniera particolarmente grave aprendo anche a scenari inquietanti”. Tra i vari soggetti spiati dagli Occhionero compaiono infatti, oltre a personalità del mondo politico istituzionale, anche imprese attive in settori altamente strategici per il sistema Paese e istituti di credito nazionali e internazionali come Eni, Enel, Enav, Leonardo, Fondiaria Sai, Poste Italiane, Alitalia e Trenitalia (tutti i dettagli nell’articolo di Andrea Picardi). Lo spionaggio si sarebbe poi concentrato anche su su professionisti: avvocati, tributaristi, ingegneri e architetti (qui i dettagli nell’articolo di Maria Scopece).

LA POSIZIONE DI FRANCESCA MARIA OCCHIONERO

Inoltre “entrambi gli indagati hanno gestito il malware per un tempo considerevole tale da infettare una serie indeterminata e numerosa di sistemi informatici dei quali sono una parte è stata individuata”. Per i giudici “la condotta criminosa induce a ritenere grave, attuale e concreto il pericolo di ripetizione”. La posizione della sorella è “perfettamente sovrapponibile” a quella dell’ingegnere, perché anch’essa “ha preso parte in modo fattivo alla gestione dei file esfiltrati, dimostrando di avere conoscenze informatiche notevoli”.

IL PERCHÉ DELLE AGGRAVANTI

Rispetto alla contestazione “anche un solo accesso in danno di un ente pubblico è da ritenersi sufficiente: non è il numero di accessi che integra l’aggravante ma il tipo di accesso”. Per i giudici appare rilevante che Giulio Occhionero abbia avviato la distruzione dei file dei dati in suo possesso una volta scoperto che da settembre era destinatario di una denuncia e di essere attenzionato dall’autorità giudiziaria italiana e che, in sede di interrogatorio, non abbia saputo spiegare il motivo dell’esistenza di detti dati, negando alla Procura la password per entrare nei computer.

LE INDAGINI E LE DOMANDE ANCORA APERTE

Oltre alle domande ancora aperte sui fratelli Occhionero e la loro attività di spionaggio, altri interrogativi sono sorti sui tempi dell’indagine che ha portato al loro arresto (ma anche dell’allontanamento del direttore della Polizia postale Roberto Di Legami). “Che cosa è accaduto tra gennaio e ottobre 2016, cioè nel periodo trascorso tra il momento in cui una società privata (la Mentat Solutions) scova in una mail indirizzata all’Enav un pericoloso malware e il momento in cui la Polizia postale blocca il colossale sistema di cyberspionaggio messo in piedi dai fratelli Giulio e Francesca Maria Occhionero?”, scriveva Fabrizio Colarieti lo scorso gennaio. E ancora: “Dall’ordinanza del gip emerge che già nei primi mesi di settembre 2016 Giulio e Francesca Maria Occhionero sanno di essere oggetto di attenzioni investigative, ed è quello il momento in cui è partito il conto alla rovescia che potrebbe aver danneggiato irrimediabilmente l’inchiesta. Giulio Occhionero comincia a distruggere cruciali fonti di prova davanti agli ‘occhi’ degli investigatori nei giorni precedenti alla perquisizione del 5 ottobre 2016. È palese che se il materiale fosse stato acquisito non appena individuate le chiavi di accesso usate dai fratelli Occhionero per accedere ai server questo danno sarebbe stato evitato. Per non parlare, poi – concludeva lo scorso gennaio Colarieti -, trovandoci in un campo dove tutto è possibile e niente è da escludere, del rischio che il materiale nella disponibilità di Giulio e Francesca Maria Occhionero sia stato scaricato dai server da soggetti esterni all’inchiesta prima che il fiato sul collo degli inquirenti li avesse indotti a cancellare tutto”.

cyberspionaggio-polizia-postale occhionero mentat solutions

Perché i fratelli Occhionero restano in carcere per cyberspionaggio

Rimangono in carcere Giulio Occhionero e la sorella Francesca Maria perché restano concrete ed attuali le esigenze cautelari alla luce della ripetitività e pervicacia delle condotte criminose nonché dalla spregiudicatezza dimostrata. A scriverlo sono i giudici del Tribunale del riesame di Roma nelle motivazioni del provvedimento con il quale è stata confermata l'ordinanza di custodia cautelare in carcere e respinta…

Russia e Cina contro gli Usa all'Onu su Assad

In sede di Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, Russia e Cina hanno posto il veto sulla possibilità di porre sotto sanzioni il presidente siriano Bashar el Assad e il suo regime ritenuto responsabile secondo un'indagine Onu di aver usato barrel bomb arricchite con cloro per bombardare i civili. LE BARREL BOMB (AL CLORO) Le barrel bomb in sé sono armi…

Come va l'Eni di Descalzi e Marcegaglia

Eni riduce nel 2016 il rosso a 1,464 miliardi dalla perdita netta di 8,778 miliardi del 2015. Lo rende noto il gruppo presieduto da Emma Marcegaglia e guidato dall'ad, Claudio Descalzi, precisando che nel quarto trimestre l'utile netto si è attestato a 340 milioni da una perdita di 8,7 miliardi nell'ultimo trimestre dello scorso anno. L'utile netto adjusted del quarto trimestre…

Ecco come erutta di nuovo l'Etna. Il video

Nell'ultimo giorno del mese di febbraio l’Etna ha ripreso una intensa attività vulcanica, tornando a farsi sentire ed ammirare con una colata di lava che unisce il vecchio e il nuovo cratere di Sud-Est. Attualmente l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) continua la sua attività di monitoraggio ma la situazione è sotto controllo. Fontane di lava, esplosioni e alte colonne…

Ecco come e quando nasce l'idea del Pentagono italiano

Ho letto con interesse l'intervista al ministro Roberta Pinotti su la Repubblica. Chiedo innanzi scusa ai lettori più avanzati se dico ancora "ministro" e non, come è invalso l'uso, "ministra". Non ci riesco. Sono un po' all'antica, e non me la sento ancora di confondere un ruolo con il sesso di chi lo esercita. Mi sembra ridicolo. Con il tempo,…

La ripresa del Mezzogiorno passa dall’agricoltura

“L’agricoltura guida la ripresa del Sud Italia” dice il rapporto Ismea-Svimez sull’agricoltura del Mezzogiorno, presentato alla Camera dei Deputati martedì 21 febbraio. Vi si descrive l’ottima performance che il settore primario ha registrato nel 2015 e nel 2016, crescendo a tassi superiori rispetto al resto d’Italia, sfruttando gli ampi margini di miglioramento associati al suo storico ritardo e ponendosi al…

La nuova stagione del welfare aziendale in Italia

Le aziende che favoriscono il benessere hanno lunga vita. Ecco perché è giusto, anche in piccole e medie realtà produttive, avviare piani welfare, tanto più se spinti da una normativa di favore. Fino alla normativa introdotta con la L. di Stabilità 2016, che ha reso strutturale nel nostro ordinamento una misura per incentivare l’orientamento delle imprese verso un misurabile incremento della produttività,…

Il Senno di Ruggero Po

Tutti i miei dubbi su padri gay, utero in affitto e sentenza di Trento

Padri gay e maternità surrogata tornano al centro dell'attenzione e delle polemiche. Tutto nasce, anzi rinasce, dall'ordinanza della Corte di appello di Trento, depositata il 23 febbraio, che impone al Comune la registrazione come figlio di genitori same sex di un bambino nato all’estero a seguito di maternità surrogata. L'ordinanza afferma il principio secondo cui il “superiore interesse del minore”…

trump

Trump presidenziale, i fan, i media: alcuni appunti sul ~Sotu di The Donald

In macchina stavo ascoltando Radio Anch'io che ha fatto una bella raccolta di opinioni tra professori della John Cabot University di Roma: tema, il discorso del presidente americano Donald Trump al Congresso di ieri sera, da qui nascono queste riflessioni. SUL DISCORSO Senza troppa cronaca, perché su queste colonne se n'è occupato con il solito taglio cingolanesco e interessante Stefano Cingolani,…

pinotti, missioni,

Come sarà il Pentagono italiano secondo Roberta Pinotti

Un comando unico a Centocelle, nella periferia romana, per risparmiare e aumentare l'efficacia dell'integrazione interforze. Così il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha spiegato il progetto del "Pentagono italiano" nell'intervista rilasciata oggi su Repubblica. "Partendo dal fatto che la Difesa in Italia funziona - ha detto il ministro - ci sono stati però dei cambiamenti globali nella geopolitica, innovazioni tecniche…

×

Iscriviti alla newsletter