Skip to main content

Grande festa in Spagna per la vittoria dei Mondiali di calcio. Con il trionfo de “La Roja” ieri nella finale con l’Argentina, gli spagnoli hanno molto da celebrare. Non solo per la supremazia sportiva in quello che è definito l’evento più importante, e più seguito, a livello internazionale.

La Spagna vince anche in termini economici. Con la Coppa del Mondo in casa, il Prodotto Interno Lordo potrebbe aumentare di circa 0,5 punti, secondo le previsioni più discrete. Questo si traduce in un impatto diretto di circa 8 miliardi di euro per l’economia. La proiezione è stata fatta da un gruppo di esperti nel report intitolato “Una spinta per il Pil: l’effetto di vincere la Coppa del Mondo della Fifa” pubblicato dal Oxford Bulletin of Economics and Statistics.

Lo studio sostiene che questa crescita economica sarebbe motivata specialmente dalle esportazioni, giacché la vittoria della nazionale spagnola funziona come una grande campagna promozionale del marchio Paese, che rafforza l’immagine dei prodotti e dei servizi all’estero.

Tuttavia, per il broker Freedom24 Iberia SL, i guadagni sarebbero più modesti. Il risultato netto finale della crescita è calcolato in 4 miliardi di euro a causa dell’impatto temporaneo della vittoria, generalmente solo due trimestri successivi alla finale.

Nel 2010, quando la Spagna vinse i Mondiali di calcio in Sudafrica, il Paese attraversava una grave crisi economica, con circa il 20% di disoccupazione. All’epoca, la vittoria calcistica non bastò per risollevare i conti. Altri mercati finanziari dei Paesi vincitori della finale dei Mondiali di calcio Fifa hanno invece superato la crescita del Pil del 9% nei mesi successivi alla vittoria.

Comunque, tra i settori che si beneficiano subito di questo evento, ci sono gli alberghi, che hanno già visto aumentare del 36% gli incassi di bar e ristoranti. In alcune città come Siviglia c’è stato il picco storico di +66%. Secondo Hostelería España, questo Mondiale di calcio ha superato i 130 milioni di euro nel settore della ristorazione.

Quanto cresce il Pil della Spagna grazie ai Mondiali

Con la Coppa del Mondo in casa, il Pil spagnolo potrebbe aumentare di circa 0,5 punti, con un impatto diretto di circa 8 miliardi di euro, secondo uno studio dell’Oxford Bulletin of Economics and Statistics. Il precedente del 2010 e di altri mercati finanziari in Paesi vincitori…

Zanda, i doveri dei cittadini e i diritti dello Stato. La riflessione di Sisci

Da una parte la Rule by Law, che chiede al governante ordine e la pancia piena, e in cambio gli dà obbedienza. Dall’altra la Rule of Law dove i cittadini sono legati da una fiducia reciproca che prescrive diritti e doveri. Luigi Zanda sul Sole 24 Ore ha invitato i partiti a uscire dai piccoli calcoli elettorali e ritrovare un senso alto dello Stato. Francesco Sisci spiega perché dovrebbero ascoltarlo tutti

Il ritorno dei Napoletani a Odessa. Gli investimenti della Msc Shipping in Ucraina

Di Ugo Poletti

Con l’acquisizione del controllo di Tis, Msc completa una strategia di espansione che integra porti, terminal ferroviari e logistica lungo il corridoio ucraino, scommettendo sulla ricostruzione del Paese nonostante la guerra. Un investimento che riporta il capitale italiano al centro dello sviluppo di Odessa, oltre due secoli dopo la sua fondazione. L’analisi di Ugo Poletti, direttore di The Odessa Journal

AI, Italia con la Cina? Perché il vertice Agid deve dimettersi

Non esiste una terza via nella competizione tra Stati Uniti e Cina sull’intelligenza artificiale. La presenza del direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale alla conferenza di Xi Jinping smentisce la linea strategica che l’Italia ha appena sottoscritto. Il rischio è creare una crepa con Washington più profonda del caso Sigonella/Iran, per questo la leadership dell’Agid dovrebbe dimettersi. L’editoriale di Formiche firmato da Emanuele Rossi

Il Pnrr alla stretta finale tra ritardi e completamenti da attuare. L'analisi di Zecchini

Lo strumento del Next GenerationEU e il RepowerEU hanno apportato diversi benefici all’Italia, pur in presenza di debolezze in entrambe le fasi di programmazione e di esecuzione. Uno dei più importanti sta nel cambiamento della cultura del governare lo sviluppo dell’economia con lungimiranza, nel coordinamento interistituzionale e nel funzionamento della Pa. Un rinnovamento culturale che si auspica non si spenga una volta esaurita la pressione di Bruxelles sul Pnrr, ma sia potenziato con cambiamenti più profondi. L’analisi di Salvatore Zecchini

L'asse Cina-Russia solleva interrogativi sul futuro dell'Italia e dell'Europa

La solida alleanza Cina/Russia evoca prospettive inquietanti per il futuro dell’Italia e dell’Europa. La riflessione di Marco Mayer a partire dall’intervista di Vittorio Emanuele Parsi a Formiche.net

Chi e perché soffia sul fuoco del caso Roggero. L'opinione di D'Anna

Sono in molti a soffiare sul fuoco, con un crescendo di iniziative e prese di posizione, per il controverso caso del gioielliere di Grinzane Cavour condannato per aver ucciso due rapinatori. L’opinione di Gianfranco D’Anna

La forza della continuità, cosa raccontano i dieci anni di CyberChallenge.IT. Scrive Baldoni

Di Roberto Baldoni

Le buone idee non hanno bisogno di essere reinventate ogni pochi anni. Hanno bisogno di continuità. Hanno bisogno di fiducia. Hanno bisogno del tempo necessario per crescere. E i dieci anni di CyberChallenge.IT raccontano come un’idea nata dal basso possa diventare un patrimonio del Paese. La riflessione di Roberto Baldoni, co-ideatore del programma CyberChallenge.IT e professore onorario dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza

Lettera aperta al prof. Teodoro Valente. Il ricordo di Tirillò

Di Jacopo Tirillò

A Teodoro, al mio Prof, devo dire un immenso, infinito grazie per tutto quello che mi hai dato, insegnandomi, sempre con il tuo fare distinto, cosa fosse l’impegno e la serietà. Oggi la comunità scientifica piange una figura insostituibile, ma per me il vuoto è tutto privato, quotidiano. Mi mancherai immensamente, mio maestro. Buon viaggio, Prof!

Aoun alla Casa Bianca, l'incontro chiave per il futuro del Libano. L'analisi di Cristiano

Il Presidente Aoun ripete da giorni che l’aiuto di Trump lo considera indispensabile, oltre che l’unico capace di fare pressioni su Israele. Il 21 luglio per un Paese come il Libano, diviso tra chi critica Aoun per la sua acquiescenza verso la Casa Bianca e chi critica Hezbollah per la sua acquiescenza verso l’Iran, sarà un giorno molto importante. L’analisi di Riccardo Cristiano

×

Iscriviti alla newsletter