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La Strategia nazionale di sicurezza informatica 2026-2030, elaborata sotto il coordinamento del Segretariato generale della difesa e della sicurezza nazionale e voluta dal Presidente della Repubblica, rappresenta il principale documento di indirizzo francese in materia di cybersicurezza per il prossimo quinquennio. Il testo si inserisce nel quadro della Revue Nationale Stratégique, declinandone gli obiettivi strategici sul piano digitale.

Il presupposto di fondo è l’intensificazione della minaccia informatica, oggi estesa all’intero perimetro economico, sociale e istituzionale. Attacchi sponsorizzati da Stati, criminalità organizzata e attori ibridi colpiscono con continuità infrastrutture critiche, catene del valore, sistemi informativi pubblici e servizi essenziali, aumentando l’esposizione sistemica del Paese.

Competenze e formazione come moltiplicatore di capacità

Il primo pilastro della strategia individua nello sviluppo del capitale umano il principale fattore abilitante. La Francia punta a rafforzare in modo strutturale l’offerta di competenze in ambito cyber, intervenendo su orientamento scolastico, formazione universitaria, aggiornamento professionale e programmi di riqualificazione.

L’obiettivo è duplice e intende rispondere alla carenza di profili specializzati e consolidare, in coordinamento con i partner europei, una base comune di competenze interoperabili. In questa prospettiva, il documento insiste sulla necessità di percorsi inclusivi, sul coinvolgimento del settore privato e sulla costruzione di una filiera formativa continua, capace di adattarsi all’evoluzione tecnologica.

Rafforzamento della resilienza nazionale

Un secondo asse riguarda l’innalzamento del livello complessivo di protezione. La strategia prevede un rafforzamento prioritario della base digitale dello Stato e delle infrastrutture critiche, accompagnato da un’estensione progressiva degli obblighi di sicurezza agli operatori economici, in coerenza con il quadro normativo europeo, a partire dalla direttiva NIS2.

Accanto agli obblighi regolatori, vengono introdotti strumenti di accompagnamento: semplificazione delle procedure, incentivi, servizi di supporto e un portale nazionale dedicato alla sicurezza informatica quotidiana. Particolare attenzione è riservata alla gestione delle crisi, con programmi di esercitazione e coordinamento intersettoriale volti a migliorare la capacità di risposta e continuità operativa.

Dissuasione, risposta e cooperazione pubblico-privato

La strategia attribuisce rilievo anche alla dimensione di contrasto attivo rispetto alla minaccia. La Francia intende mobilitare in modo coordinato strumenti giudiziari, diplomatici, militari, economici e tecnici per aumentare il costo delle operazioni ostili nel cyberspazio.

In questo contesto, la cooperazione con gli attori privati assume un ruolo centrale, in particolare per la condivisione delle informazioni sulle minacce e per l’individuazione precoce degli attacchi. La postura di risposta si fonda su capacità nazionali consolidate e su meccanismi di coordinamento interistituzionale, nel rispetto del diritto internazionale.

Autonomia tecnologica e mercato europeo

Un ulteriore capitolo riguarda il controllo delle dipendenze tecnologiche. La strategia individua come settori prioritari la crittografia, il cloud, la valutazione della sicurezza e le tecnologie emergenti, incluse quelle legate all’intelligenza artificiale e al post-quantum.

L’obiettivo è rafforzare la capacità di valutazione autonoma, sostenere l’industria europea della cybersicurezza e favorire la strutturazione di un mercato in grado di competere a livello globale. In questo quadro si collocano gli investimenti pubblici e il sostegno alla nascita di attori industriali di scala europea.

Dimensione europea e internazionale

Sul piano esterno, la Francia colloca la propria azione in un quadro multilaterale e valoriale, promuovendo un cyberspazio aperto, stabile e regolato dal diritto. La strategia rafforza la cooperazione all’interno dell’Unione europea e della Nato, nonché con partner affini, puntando allo sviluppo di capacità collettive di difesa e di gestione delle crisi.

Accanto a questo, viene delineata una capacità di assistenza e cyber-solidarietà rivolta agli Stati più vulnerabili, nella convinzione che il rafforzamento della sicurezza digitale internazionale contribuisca direttamente alla stabilità complessiva del sistema.

Strategia cyber 2026-2030. Parigi definisce architettura, priorità e strumenti

La Strategia nazionale di sicurezza informatica 2026-2030 definisce le priorità francesi per rafforzare competenze, resilienza e capacità di deterrenza nel cyberspazio. Il documento integra formazione, protezione delle infrastrutture critiche, cooperazione pubblico-privato e autonomia tecnologica, collocando l’azione nazionale in un quadro europeo e internazionale

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