Tra referendum, Comunali e dibattito sulla legge elettorale, il politologo Massimiliano Panarari legge le crepe che attraversano maggioranza e opposizioni. Dalla fine del mito dell’invincibilità di Giorgia Meloni alle difficoltà del campo largo, fino all’ascesa di Roberto Vannacci, che punta a occupare lo spazio alla destra del governo in vista della lunga corsa verso le Politiche del 2027
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Tra Cina ed Europa, chi ha il coltello dalla parte del manico? Report Ecfr
L’Ue potrà anche reagire contro il Dragone e il suo sistema di mercato distorto e malsano. Ma Pechino potrà sempre indurre le imprese europee che si riforniscono di prodotti cinesi a tentare di aggirare le regole di Bruxelles. Ecco come e perché
Così l'Italia può giocare una partita importante "con" l'Africa. Parla l'amb. Lobasso
Al 2026 Africa ceo Forum a Kigali, tenutosi sotto il tema “Scale or Fail”, l’Italia si è presentata come un sistema nazionale integrato nel quadro del Piano Mattei, concentrandosi su partnership a lungo termine tra energia, infrastrutture, produzione, finanza e innovazione. In questa intervista, Fabrizio Lobasso – ex ambasciatore italiano in Sudan e capo della delegazione italiana a Kigali – spiega perché l’Africa dovrebbe essere vista non semplicemente come un mercato, ma come un partner strategico per le traiettorie di crescita condivise
Codice, cloud, satelliti: la dimensione strategica della difesa che l'Europa non dovrebbe esternalizzare
Con l’Europa che si riarma, la vera vulnerabilità non riguarda carri armati o missili, quanto più i software e le reti che li gestiscono. L’Unione Europea può anche importare armi, ma non può permettersi di esternalizzare sistemi digitali che costituiscono il presupposto stesso del potere militare moderno
Il doppio standard di media e opinione pubblica sull’Iran e la gerarchia delle vittime
Se i valori di libertà e democrazia sono universali, devono valere per tutti, indipendentemente da chi è il carnefice. Non si può invocare la dignità umana per i palestinesi oppressi dal governo israeliano e tacere sulla stessa dignità calpestata dagli ayatollah, ai danni di giovani laici, donne, minoranze, senza incorrere in una contraddizione che ha un nome: ipocrisia. La riflessione di Alberto Pagani
Phisikk du role - Il velo dell’ignoranza: una legge elettorale di 80 anni fa
L’anno prossimo andremo a votare e, nonostante l’ausilio delle scienze demoscopiche, nessuno parte con la vittoria in tasca. A questo punto, visto pure che vengono cancellati i collegi uninominali, risorsa per le coalizioni, e che la proposta della destra prevede che se nessuno raggiunge il 42% si va col sistema proporzionale, perché non andarci da subito? La rubrica di Pino Pisicchio
Così Hormuz cambia la logistica dell’energia
La crisi dello Stretto di Hormuz ha mostrato quanto le rotte energetiche globali restino esposte alla pressione geopolitica. La riduzione dei transiti e il ricorso a corridoi terrestri, ferroviari e portuali alternativi indicano che l’intermodalità non è più solo efficienza, ma resilienza
Astensionismo? Figlio della politica assente ingiustificata. L'opinione di Guandalini
Aumentano coloro che non si presentano in cabina elettorale. È successo anche in occasione delle recenti elezioni amministrative. Si paga una disaffezione verso la politica che fatica essere decisiva sulle questioni fondamentali del presente. Una marcata assenza a partire dall’intelligenza artificiale affrontata solo da Papa Leone nella sua ultima enciclica ai ritardi dell’Europa a risolvere lo shock energetico. L’opinione di Maurizio Guandalini
Michele Mariotti e l'orchestra sinfonica della Rai. Il ritratto di Girelli
Artista affermato, estraneo a qualunque atteggiamento da divo. Ovvero calato nella sua autenticità quando, negli spazi consentiti dai suoi impegni, passeggia per le vie di Pesaro con maglietta e jeans, fermandosi al bar a fare due chiacchiere con amici e conoscenti. Il ritratto di Giorgio Girelli, presidente emerito del Conservatorio Rossini
Passaggi generazionali delle imprese familiari: una questione di intelligence?
Molte di queste aziende operano in settori strategici per il Paese e rischiano di finire in mani estere. La mancanza di alternative nei passaggi generazionali è un vuoto che il golden power difficilmente riesce a intercettare, perché interviene troppo tardi e su soglie troppo alte. La riflessione di Mario Caligiuri presidente della Società italiana di intelligence e direttore del master in Intelligence (Università della Calabria)
















