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“Le numerose comunità emiliano-romagnole presenti nel mondo (…) sono parte integrante della società regionale e una risorsa per lo sviluppo economico, sociale e culturale sia della regione Emilia-Romagna che dei territori di insediamento”. Questa dichiarazione programmatica del candidato Michele De Pascale, oggi Presidente della Giunta regionale, è espressione di una visione istituzionale che viene da lontano e che ha ancora oggi, a distanza di cinquant’anni dalla sua istituzione, il proprio fulcro nella Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo.

Del valore (non soltanto in termini di posizionamento internazionale, pure economico) che può generare il coinvolgimento di questi attori – così come del ruolo (tra memoria e futuro, naturalmente nel presente) che possono svolgere le relazioni che legano ai territori di origine – (di emigrazione storica e di nuova emigrazione) se ne può cogliere traccia nella recente missione istituzionale (11-17 aprile 2026) che ha messo al centro le comunità emiliano-romagnole presenti negli Stati Uniti e, nel contempo, ha aperto prospettive. Ciò che emerge chiaramente da siffatto fare rete è il rafforzamento, in chiave territoriale, delle esperienze, degli approcci e dei soggetti del soft power dell’Italia. Peraltro, iniziative del genere contribuiscono a costruire, o ricostruire, “ponti culturali e affettivi” che – prendendo in prestito le parole del Presidente della Consulta, Matteo Daffadà – “nessun oceano può spezzare”.

La lettura dell’agenda del viaggio tra le comunità storiche dell’East Cost e le nuove reti della West Coast della diaspora emiliano – romagnola, in particolare l’incontro a New York con il giornalista Giampaolo Pioli, suggerisce la centralità dell’informazione per e sugli italiani nel mondo.

Quest’ultima è una dimensione del nostro lavoro giornalistico che, come Askanews, condividiamo con il gruppo VNY Media Corp., di cui Pioli è presidente, nell’ambito di un’alleanza strategica accresciuta ulteriormente con il lancio del servizio informativo bilingue (italiano e inglese), “America Oggi News Agency”, specializzato nella copertura dei principali fatti e avvenimenti italiani e statunitensi e nell’approfondimento delle relazioni che uniscono le due sponde dell’Atlantico.

Vale la pena mettere in rilievo che questa nuova agenzia di stampa, evoluzione della storica testata America Oggi, si pone in linea di continuità con il Progresso Italo-Americano, il primo quotidiano italiano negli Usa, dalle cui colonne, il 10 luglio 1948, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi fece “giungere” ai nostri connazionali di America il proprio “saluto affettuoso”, anche e soprattutto come “atto di fede nella indissolubilità di quei vincoli ideali che felicemente uniscono dall’uno e dall’altro continente in un comune palpito di amore i figli d’Italia”.

 

Ponti culturali. La diaspora emiliano-romagnola negli Stati Uniti

Di Gianni Todini e Francesco Nicotri

Una missione istituzionale ha messo al centro le comunità emiliano-romagnole presenti negli Stati Uniti e, nel contempo, ha aperto prospettive con il rafforzamento, in chiave territoriale, delle esperienze, degli approcci e dei soggetti del soft power dell’Italia

Antisemitismo. Il j'accuse di Vittorio Robiati Bendaud

Di Vittorio Robiati Bendaud

Lo scrittore e saggista Vittorio Robiati Bendaud riflette sull’antisemitismo, non residuo d’ignoranza ma struttura profonda, capace di travestirsi da progresso e riemergere oggi nell’antisionismo e nelle rimozioni storiche (dagli armeni alle ambiguità della memoria “inclusiva”). Sullo sfondo, la crisi della democrazia liberale, terreno fertile per il ritorno di vecchi fantasmi

Infrastrutture critiche nel mirino. La cybersicurezza nell’era quantistica

Di Anna Calabrese

L’evoluzione delle minacce contro infrastrutture critiche, come evidenziato sia dai recenti attacchi e dalle conseguenti accuse e dichiarazioni dei Paesi europei colpiti che dai dati delle agenzie preposte, presenta un cambiamento strutturale nel modo in cui il cyberspazio viene utilizzato, dal dominio cibernetico a quello quantistico. L’analisi di Anna Calabrese (Centro Studi Geopolitica.info)

Lezioni americane. Cosa insegnano gli Spring meetings del Fmi. Scrive Soprano

Di Carmine Soprano

Dagli Spring Meetings di Washington, tra aiuti in calo, crescita al ribasso e debito in aumento, l’ordine economico internazionale esce esposto ma resiliente. L’analisi di Carmine Soprano, economista del Gruppo dei 20

Dalla logistica all’energia, come cambia la sicurezza nazionale

Di Raffaele E. D'Uonno

La sicurezza nazionale si estende oltre la dimensione militare, includendo logistica, energia e infrastrutture critiche. La resilienza delle supply chain diventa centrale, delineando una macroarea integrata tra difesa, intelligence e sistemi logistici

Mali, la crisi che espone i limiti del modello russo nel Sahel

Gli attacchi coordinati contro Bamako segnano un’escalation senza precedenti e mettono sotto pressione la giunta militare. Sullo sfondo, emerge una criticità strutturale: il modello di sicurezza promosso da Mosca garantisce sopravvivenza ai regimi, ma fatica a produrre stabilità duratura

L'Iran, la sospensione della Spagna dalla Nato e l’orizzonte del summit di luglio. Parla l'amb. Minuto Rizzo

Le tensioni interne all’Alleanza sono reali e il summit di Ankara di luglio sarà il banco di prova per ricalibrare i rapporti interni tra gli alleati. Ma la Spagna non può essere sospesa dalla Nato, anche perché il Patto Atlantico non lo prevede. Conversazione con l’ambasciatore Alessandro Minuto Rizzo, già vice segretario generale della Nato

Come l'Inghilterra ha capito che la diversità fa vincere i club (e come l'Italia fa finta di niente)

La diversità manageriale non è un tema etico, ma strutturale. Un articolo su The Athletic sulla lenta uscita delle donne dai vertici del calcio inglese diventa così lo spunto per interrogarsi su cosa renda davvero competitivo un sistema sportivo. E di riflesso spiega perché, oggi, il vero problema del calcio italiano viene da molto più lontano del campo da gioco…

Exit Queen. Scacco alla Regina. Il romanzo che immagina il referendum contro la monarchia britannica

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Perché il 25 aprile non è più la festa contro tutti i totalitarismi

Di Alessandro Sterpa

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