La statunitense Salesforce investirà un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni per accelerare la trasformazione digitale e la crescita dell’Intelligenza artificiale agentica. Un piano che prevede l’apertura di una nuova sede a Milano, nuove assunzioni e programmi di formazione dedicati all’IA per imprese, pubbliche amministrazioni e professionisti
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Noi europeisti siamo antidoto a populismi e campo largo. Parla Marcucci
Europeisti.eu nasce per dare rappresentanza all’area liberale, riformista ed europeista che non si riconosce né nel centrodestra né nel campo largo. L’ex capogruppo Pd in Senato, Andrea Marcucci (LibDem), nella sua intervista a Formiche.net critica la linea di Schlein e l’alleanza con M5S e Avs, rilanciando la costruzione di un polo moderato alternativo ai populismi in vista del 2027
Washington non ripeta l'errore di von Rundstedt. Lezioni iraniane per Taiwan
L’efficacia delle difese americane contro i missili iraniani ha spinto molti a immaginare lo stesso esito su Taiwan. Ma la Cina ha hardware e dottrina opposti, e quanto avvenuto nel Golfo difficilmente si ripeterebbe nello Stretto
Hormuz, cosa cambierà davvero con l’intesa tra Usa e Iran
La riapertura di Hormuz non è un ritorno al passato. Ora che Teheran ha rafforzato le sue pretese territorialistiche lo stretto è meno internazionale. Il silenzio dell’Oman complica la situazione. I Paesi del G7 insistono giustamente sull’incondizionata libertà di navigazione. Il ruolo dell’Italia. L’analisi dell’ammiraglio Fabio Caffio
Tutti gli indizi sul nuovo sogno argentino di Thiel
Gli argentini sono preoccupati per la presenza del magnate della tecnologia e il rischio di nuovi meccanismi di sorveglianza e limitazioni delle libertà. Le chiavi del suo piano in un libro…
Perché la Cia è scettica sull'accordo di Trump con l'Iran
L’intelligence americana mette le mani avanti: gli iraniani sono inaffidabili. La prudenza non è mai troppa considerando la situazione a Teheran. Dietro le parole si intravedono prove concrete sulle intenzioni e i piani del regime degli ayatollah. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Go Navy! Perché la visita di Crosetto è stata un successo anche per Fincantieri e Leonardo
La missione di Crosetto a Washington sembra aver archiviato le recenti tensioni tra Roma e l’amministrazione americana, rilanciando il dialogo sulla Nato e sulla cooperazione industriale. Dalla cantieristica navale, dove Fincantieri occupa già una posizione rilevante negli Stati Uniti, alla gara della US Navy per il nuovo addestratore con Leonardo in corsa, emergono i segnali di un possibile rafforzamento della presenza italiana nei programmi strategici americani
Il messaggio nascosto nelle nuove manovre orbitali russe. L’analisi del gen. Bianchi
Cinque satelliti russi hanno effettuato una rara e costosa manovra orbitale per allinearsi quasi completamente a Iceye-X36, assetto della costellazione radar utilizzata anche dall’Ucraina. Non ci sono prove di intenti ostili, ma la configurazione raggiunta è compatibile con future operazioni di prossimità. Un caso che mette in luce la crescente rilevanza strategica della manovrabilità orbitale e la sempre più stretta interazione tra infrastrutture spaziali civili e militari. L’analisi del generale Lucio Bianchi
Sicurezza nazionale, AI ed export control. Il significato politico del caso Anthropic secondo Mele
Secondo Stefano Mele, avvocato ed esperto di cybersecurity, sebbene l’accaduto possa essere ricondotto al più ampio ambito del controllo delle esportazioni in campo tecnologico, esso non riguarda soltanto la sospensione dell’accesso a due modelli avanzati di intelligenza artificiale, quanto piuttosto il modo in cui gli Stati Uniti iniziano a giudicare alcune capacità dell’AI quando vengono considerate rilevanti per la loro sicurezza nazionale
Crosetto incontra Hegseth al Pentagono. Spese militari, Nato 3.0 e Hormuz tra i temi
Segnali positivi dal Pentagono, dove Guido Crosetto ha incontrato Pete Hegseth. Il ministro italiano ha ribadito la centralità del legame atlantico, mentre il segretario alla Difesa ha plaudito al lavoro di Giorgia Meloni sulla difesa europea. Sul tavolo del vertice anche l’aumento degli investimenti per la difesa, il sostegno a Kyiv e il possibile contributo italiano allo sminamento dello stretto di Hormuz
















