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Capire dove passa la rete significa anche comprendere come si inserisce nel territorio, negli equilibri naturali e nelle dinamiche che coinvolgono flora, fauna ed ecosistemi. Da questa visione nasce il primo assessment (valutazione) sulla biodiversità di Fibercop, realizzato con il supporto scientifico di InVento Innovation Lab: lo studio, pubblicato in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, in programma il prossimo 5 giugno mette in relazione, su scala nazionale, l’infrastruttura digitale di Fibercop con aree protette ed ecosistemi sensibili.

Nel dettaglio, l’analisi ha incrociato i principali asset, circa 10 mila centrali, oltre 200 mila armadi e milioni di elementi di rete, con i sistemi di tutela della biodiversità, come i siti Natura 2000. Ne emerge una mappa della coesistenza che evidenzia come la rete di telecomunicazioni di Fibercop sia prevalentemente in contesti urbanizzati, ma spesso in prossimità di aree ad alto valore naturalistico. Questa conoscenza consente di migliorare la pianificazione e la gestione dell’infrastruttura, riducendo gli impatti su suolo, flora e fauna e rafforzando al tempo stesso la resilienza della rete rispetto ai rischi ambientali.

In un Paese come l’Italia, dove la biodiversità rappresenta un patrimonio diffuso e identitario, questo elemento assume un significato particolare: richiama infatti la necessità di una gestione sempre più attenta, capace di tenere insieme infrastrutture essenziali per lo sviluppo digitale e tutela degli ecosistemi. Rispetto ad altri settori infrastrutturali, le telecomunicazioni presentano impatti generalmente contenuti sulla biodiversità, ma l’analisi conferma che anche in questo ambito è fondamentale un approccio evoluto, soprattutto nei contesti più delicati. L’assessment rappresenta dunque in questo senso, un punto di partenza per sviluppare azioni sempre più mirate di tutela e per rafforzare la collaborazione con istituzioni e territori.

Oralla base dell’assessment c’è una domanda tanto semplice quanto rilevante: come dialoga con gli ecosistemi un’infrastruttura digitale diffusa in modo capillare in tutto il Paese? Per comprenderne fino in fondo la portata, occorre guardare anche alla sua dimensione: estensione territoriale, capacità di connessione e presenza nei diversi contesti restituiscono infatti la misura concreta del ruolo che Fibercop svolge nello sviluppo digitale del Paese.

Questa dimensione si riflette anche nell’estensione della rete Fibercop e nel suo sviluppo sull’intero territorio nazionale. L’azienda dopo aver completato quattro piani del Pnrr, punta a superare entro il 2027 i 20 milioni di unità immobiliari connesse in fibra e ad arrivare alla chiusura del Piano nazionale di ripresa e resilienza con tutti gli interventi previsti completati, incluso il piano Italia 1 Giga.

Nel 2025 Fibercop ha inoltre completato la nuova dorsale backbone, una vera e propria autostrada digitale che collega le principali città italiane, i distretti industriali e le aree periferiche, assicurando una connettività ultraveloce, resiliente e sicura su tutto il territorio nazionale. A sostenere questo percorso c’è un piano di investimenti di lungo periodo: da luglio 2024 al 2027 Fibercop investe circa 10 miliardi di euro per realizzare un’infrastruttura unica delle comunicazioni, sicura, duratura e orientata al futuro. Un impegno che, in termini concreti, significa accelerare la trasformazione delle connessioni verso la fibra e accompagnare in modo sempre più capillare la modernizzazione digitale del Paese.

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