Skip to main content

Dopo una delle campagne presidenziali a memoria più amare e controverse, si può affermare che il risultato è quello che i mercati temevano.

Mentre Hillary Clinton era il candidato del “tutto come al solito”, Trump è molto meno prevedibile. Indipendentemente da quale sarà l’impatto a lungo termine delle sue politiche sull’economia, è probabile che i mercati degli asset rischiosi rispondano con alta volatilità nel breve termine mentre si cerca di capire il contenuto delle sue politiche e quante di esse sono realistiche. Un rialzo dei tassi a dicembre da parte della Fed, prezzato come praticamente certo l’altro ieri, potrebbe adesso essere escluso.

Dove Hillary Clinton, sotto la pressione dei sindacati e dei sostenitori di Bernie Sanders, ha vacillato nel suo sostegno al libero scambio in generale e alla TPP (Trans-Pacific Partnership) in particolare, Donald Trump si è posizionato come guerriero del tutto contro gli scambi commerciali. Questo potrebbe smorzare gli entusiasmi nei mercati emergenti, basti guardare al peso messicano, che avevano recuperato molto per la maggior parte di quest’anno.

È probabile che i tipici rifugi come lo yen giapponese o il franco svizzero beneficeranno durante l’immediata discesa, anche se il quadro è molto meno chiaro per il dollaro americano e i Treasury, naturalmente. Una posizione concertata di “vendi l’America” è una vera possibilità.

Tuttavia, riteniamo che quanto accaduto con la Brexit sia utile in questo caso. La volatilità di mercato potrebbe durare ancora per un po’ ma, in caso questo avvenga, potrebbe aprire delle opportunità d’acquisto.

Un’amministrazione Trump potrebbe essere favorevole al settore energetico tradizionale e meno dannoso per i settori della sanità e finanziario rispetto ad una presidenza Clinton. Il governo federale potrebbe anche rimuovere gli ostacoli alle spese in infrastrutture importanti e alla riforma della tassazione aziendale, in particolare sul tema del rimpatrio dei profitti, anche se vale la pena ricordare che Trump è lontano dall’essere popolare tra molti repubblicani tradizionali.

Il rischio maggiore, naturalmente, è che Trump cerchi di trasformare parte della retorica più populista della sua campagna in realtà. Chiunque abbia vinto oggi, le forze che hanno portato all’ascesa di personaggi simili a Trump, Sanders, Farage nel Regno Unito, Le Pen in Francia e Wilders in Olanda non scompariranno e gli scontri urlati dei partiti, gli attacchi al libero scambio, un approccio interventista verso settori non sostenibili ed un disprezzo per la solidità finanziaria degli Usa non sono soluzioni efficaci. Il risultato potrebbe essere un tiro alla fune tra le forze deflazioniste associate ad una attività economica ridotta e le forze inflazioniste derivate dalle barriere al commercio.

La globalizzazione, la crescita lenta ed il cambiamento demografico significano che, per la classe media del mondo occidentale, a torto o a ragione, sembra come se la torta si stesse rimpicciolendo. Quando abbiamo la sensazione che la torta diventi più piccola, lottiamo per lei in modo ancora più feroce. Il rancore rende semplicemente più difficile perseguire le politiche che possano far crescere di nuovo la torta. E la spirale continua.

Joe Amato, presidente e CIO Equities, e di Erik Knutzen, CIO Multi Asset Class di Neuberger Berman

Energia tradizionale e costruzioni sono i settori che più brindano per il successo di Trump

Di Joe Amato e Erik Knutzen

Dopo una delle campagne presidenziali a memoria più amare e controverse, si può affermare che il risultato è quello che i mercati temevano. Mentre Hillary Clinton era il candidato del “tutto come al solito”, Trump è molto meno prevedibile. Indipendentemente da quale sarà l’impatto a lungo termine delle sue politiche sull’economia, è probabile che i mercati degli asset rischiosi rispondano…

Trump sconfigge Clinton: riflessione sui perché

Donald Trump è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America. Il trend iniziava a farsi preoccupante già all'inizio e la conclusione è ancora più disarmante. La vittoria di Trump su Hillary Clinton non è di misura, ma ampia, chiara, schiacciante. Faccio una breve premessa: non ero particolarmente entusiasta della candidata democratica. Ho fin dall'inizio sostenuto Bernie Sanders perché era l'aria fresca…

Trump

Ecco la reazione dei mercati azionari e obbligazionari alla vittoria di Trump

Di Jim Leaviss

Ecco un breve aggiornamento rispetto a quanto stiamo vedendo su mercati obbligazionari e valutari da ieri sera al momento in cui Trump ha pronunciato il suo discorso da vincitore e si appresta a diventare il 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America. Per le obbligazioni, l’impatto finora è stato relativamente modesto, sono i mercati azionari quelli che presentano le oscillazioni maggiori…

Carlo Freccero

Perché festeggio il trionfo di Donald Trump. Parla Carlo Freccero

Prima del voto negli Stati Uniti era stato uno dei pochi italiani ad esprimersi apertamente a favore di Donald Trump. "E' molto meglio di Hillary", aveva detto già mesi fa il consigliere di amministrazione della Rai Carlo Freccero. Un commento che il manager televisivo ha confermato a Formiche.net, dopo una nottata passata sveglio a seguire lo spoglio elettorale in diretta.…

Cosa succederà a tassi Usa, oro e mercati emergenti con la vittoria di Donald Trump

Di Valentijn van Nieuwenhuijzen

Sembra che, ancora una volta, i sondaggi siano sbagliati e Donald Trump ha conquistato una vittoria inaspettata nelle elezioni americane. È già visibile una reazione iniziale negativa sugli asset rischiosi, come peso messicano e dollaro americano. IL DILEMMA La questione chiave sarà capire se Trump dimostrerà o meno di essere un presidente populista o pragmatico. Eppure, anche un approccio più…

Maria Elena BoschI

Vi spiego l'effetto Trump e Brexit sul Referendum costituzionale

Adesso mi spiace dire "io l'avevo detto" ma io l'avevo detto e in tempi non sospetti. Nel lontano 2015, all'inizio delle primarie, indicai Trump come il vincitore al 90% sia delle primarie sia delle presidenziali. Venivo guardata con sospetto e costernazione e paura (è pazza?). Invece no, si capiva a occhio nudo quale fosse la situazione.   Poi l'ho confermato…

Cosa farà (e cosa non farà) Donald Trump alla Casa Bianca

The Donald è il 45esimo presidente degli Stati Uniti. Una vittoria piena, inattesa, soprattutto in queste proporzioni. Il Paese più ricco del mondo, la prima potenza militare, è nelle sue mani. Affidereste la valigetta nucleare a quest’uomo?, aveva chiesto Barack Obama. Gli elettori hanno risposto sì e l’hanno consegnata al candidato che ha promesso America first. E’ l’uomo giusto al…

Perché Matteo Renzi è attapirato per la vittoria di Donald Trump

Di fronte alla clamorosa vittoria di Donald Trump, che diventerà il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti avendo battuto nelle elezioni la più accreditata Hillary Clinton, inutilmente sostenuta dal presidente uscente Barak Obama in persona, non so francamente se in Italia debba sentirsi preoccupato più Matteo Renzi o Silvio Berlusconi. Il carattere antisistemico della vittoria - e che vittoria, per niente…

Ecco come l'America si consegna a Trump

In una lunga notte di tregenda elettorale, l’America si consegna a Donald Trump per i prossimi quattro anni; e consegna al nuovo presidente un Congresso al suo servizio, tutto repubblicano. Hillary Clinton esce nettamente sconfitta, dal voto popolare – oltre un milione di suffragi di scarto – più ancora che dai Grandi Elettori. Come nella notte della Brexit, vince la…

Donald Trump, ecco il programma del nuovo presidente degli Stati Uniti

Donald Trump sarà il 45esimo presidente degli Stati Uniti d'America. La vittoria è arrivata dopo un lungo testa a testa elettorale, in cui in realtà il candidato repubblicano è stato sempre avanti, e sconvolgendo i più affidabili sondaggi che fino alla mattina del voto lo davano al massimo con il 30 per cento di possibilità vincenti. Trump ha preso i…

×

Iscriviti alla newsletter