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E’ stata l’ultima a entrare nella giunta di Virginia Raggi, ma dovrà occuparsi della materia forse più spinosa. A sorpresa – contro tutti pronostici che mai avevano ipotizzato il suo nome – ad occuparsi di trasporti e mobilità sarà Linda Meleo, che in passato ha anche proposto di introdurre un ticket per entrare a Roma: “Si dovrebbe valutare l’opportunità di introdurre dei ticket di ingresso in città sulla scia di quanto sperimentato, ad esempio, a Milano o a Londra“, ha scritto di recente il nuovo assessore ai Trasporti. Non solo: Meleo pensa di “di estendere le zone a traffico limitato“, “di aumentare il parco veicolare del trasporto pubblico locale“, “di realizzare nuovi tratti di corsia preferenziale” e “di incentivare le già attive forme di trasporto collettivo, quali il car sharing e il car pooling, rendendole disponibili anche in aree meno centrali della città“.

VITA E PASSIONI

Romana, classe 1978 – è coetanea di Raggi – Meleo ricercatrice in Economia applicata all’Università telematica Uninettuno. Non il profilo tipico di un “trasportista”, hanno osservato in queste ore in molti. Nel suo curriculum (consultabile per intero qui) tra gli interessi di ricerca che cita non compare mai la parola mobilità. Il nuovo assessore menziona, invece, “energia, regolazione ambientale e competitività, analisi economica dei sistemi e degli strumenti di riduzione delle emissioni inquinanti, climate change, sistemi di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti da imballaggio, politiche per la concorrenza, liberalizzazioni, privatizzazioni“.

GLI STUDI

Una conoscenza della materia, la sua, di tipo prettamente economico, come emerge anche dagli studi universitari e post lauream. Laureata con 110 e lode alla Sapienza di Roma in Economia delle amministrazioni pubbliche, Meleo ha continuato a formarsi e a studiare anche negli anni successivi. Tra le altre cose vanta diverse esperienze all’estero e un dottorato di ricerca alla Luiss Guido Carli in economia e diritto con Fabio Gobbo (capo della segreteria di Enrico Letta quando l’ex premier ricopriva l’incarico di ministro dell’Industria nei governi di Massimo D’Alema e Giuliano Amato) e Roberto Pardolesi.

LE PUBBLICAZIONI CON ANCI

Ai trasporti Meleo ha dedicato anche alcune sue pubblicazioni. Ad esempio nel 2009 e nel 2010 ha collaborato con Anci (l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) alla stesura del rapporto Cittalia su mobilità e sostenibilità. In entrambi i casi – nelle sue parole, scritte insieme ad un gruppo più ampio di ricercatori – torna costantemente un tema, fondamentale anche per Roma: l’esigenza di ridurre il traffico privato quale condizione imprescindibile per garantire un sistema di mezzi pubblici che sia all’altezza della situazione. Una battaglia che per gli standard attuali della capitale definire complessa è un eufemismo: i dati diffusi dalla fondazione Filippo Caracciolo dell’Aci evidenziano, infatti, come la città eterna rappresenti un caso unico in tutta Europa. Con 71 automobili ogni 100 abitanti, Roma è di gran lunga la metropoli in cui circolano in media più più vetture sia in Italia (dove, ad esempio, Milano si ferma a 57 e Napoli a 56), sia nel resto del vecchio Continente (Parigi ne ha 45 e Londra 36).

IL CONTRIBUTO PER LA RIVISTA DI D’ALEMA

Argomento che torna d’attualità anche nel 2013 nel saggio scritto per Italianieuropei, la fondazione di Massimo D’Alema che edita anche una rivista con cadenza bimestrale. L’articolo si intitola “Roma città sostenibile?“, a dimostrazione del fatto che l’approccio di Meleo alla mobilità comprende sempre anche il tema ambientale. Afferma il neo-assessore: “E’ essenziale promuovere politiche che, da un lato, orientino le preferenze di spostamento dei cittadini dal mezzo privato a quello pubblico, obiettivo perseguibile solo in presenza di un trasporto pubblico locale (TPL) rispondente alla domanda di mobilità e, dall’altro, definiscano un appropriato sistema di gestione dei flussi di merci“. Un elemento, quest’ultimo, sottolineato anche da Raggi in campagna elettorale durante un forum con l’agenzia di stampa Ansa: “Sarà necessario razionalizzare il sistema di carico-scarico merci“.

LA CURA DEL FERRO

L’obiettivo – spiega ancora Meleo – è potenziare, innanzitutto, le infrastrutture: “Risulta essenziale aumentare la rete di trasporto pubblico“. Obiettivo da raggiungere attraverso il miglioramento del trasporto su ferro, a proposito del quale non esita a citare una formula resa famosa dall’attuale senatore Pd ed ex assessore delle giunte di Francesco Rutelli Walter Tocci: “Ancora di grande interesse è la cosiddetta cura del ferro, vale a dire le reti metropolitane e le reti tranviarie“. Proposta sulla quale dovrà probabilmente discutere con Virginia Raggi, di certo non una grande fan dello strumento metro, come ha avuto più volte occasione di ribadire nei mesi scorsi. Ad esempio sulla Metro C – che nel suo programma in materia di mobilità non era neppure citatail sindaco ha garantito soltanto di voler completare i lavori fino al Colosseo, mentre sulla parte restante del tracciato originario ancora non ha espresso una posizione definitiva.

UN PEDAGGIO PER ACCEDERE A ROMA?

Tra le idee più controcorrente di Meleo – destinata certamente a far discutere laddove la confermasse – c’è pure quella di introdurre un pedaggio per entrare a Roma. Scrive testualmente il nuovo assessore: “Si dovrebbe valutare l’opportunità di introdurre dei ticket di ingresso in città sulla scia di quanto sperimentato, ad esempio, a Milano o a Londra“. Ipotesi che torna ciclicamente nel dibattito pubblico, salvo poi essere regolarmente affossata. L’ultimo in ordine di tempo a parlarne – non senza polemiche – era stato il leader della Lega Nord Matteo Salvini, con una dichiarazione, poi ovviamente smentita, poco gradita all’alleata e candidata sindaco Giorgia Meloni: “Il Gra va pagato? Il modello è quello svizzero: una volta l’anno, un bollino“.

LE ALTRE PROPOSTE

Inoltre, Meleo propone “di estendere le zone a traffico limitato“, “di aumentare il parco veicolare del trasporto pubblico locale“, “di realizzare nuovi tratti di corsia preferenziale” e “di incentivare le già attive forme di trasporto collettivo, quali il car sharing e il car pooling, rendendole disponibili anche in aree meno centrali della città“. Secondo la nuova responsabile dei trasporti, “ripensare l’intero sistema che ruota attorno alla città” – compresa “la mobilità urbana” – “è in definitiva un passo indispensabile, sebbene complesso, che Roma dovrà compiere se vorrà proporsi come centro competitivo e all’avanguardia sullo scenario nazionale e internazionale“.

LE PRIME PAROLE 

Ieri – in occasione della presentazione della giunta, nel corso dell’insediamento del nuovo consiglio comunale – Meleo ha pronunciato anche le prime parole da assessore: “Sarà un impegno sicuramente importante, in cui metterò tutto l’entusiasmo possibile. Lavoreremo in squadra per i cittadini e il bene di Roma“. Atteggiamento all’insegna della cautela come conferma quanto ha dichiarato a proposito del direttore generale di Atac Marco Rettighieri, sul quale Raggi deve ancora decidere cosa fare, se confermarlo oppure no alla guida dell’azienda dei trasporti. A specifica domanda su questa scelta, Meleo si è limitata a rispondere “vedremo“.

Linda Meleo, tutte le idee (e i ticket) del nuovo assessore ai trasporti di Roma con Virginia Raggi

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