Un americano su cinque non ha festeggiato quest’anno il 4 luglio, e due americani su cinque non credono che gli Stati Uniti sopravviveranno per altri 250 anni. Sono i risultati di un sondaggio Reuters/Ipsos che mettono in luce come il Giorno dell’Indipendenza, di cui il 47° presidente quest’anno si è “appropriato” come ritengono molti cittadini Usa, abbia diviso gli americani e abbia allontanato molti di loro dalle celebrazioni. L’opinione di Gianfranco D’Anna
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Il Tao della guerra della Cina, ora. Il commento di Sisci
Pechino ha una strategia chiara e di lungo periodo per sopravvivere e vincere una competizione globale per il potere. Si è adattata con agilità alle battute d’arresto. Gli Stati Uniti sembrano avere le idee meno chiare. Gli asiatici potrebbero decidere di muoversi da soli contro la Repubblica Popolare Cinese. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute
Mondiali 2026, può il calcio unire ciò che la geopolitica divide? La riflessione di Varricchio
La Coppa del mondo del 2026, ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico, è molto più di un grande evento sportivo. È il punto d’incontro tra geopolitica, business, diplomazia e soft power, in cui gli Stati cercano di proiettare la propria immagine e rafforzare la propria influenza. Ma, al di là delle strategie e degli interessi, il calcio continua a conservare la forza universale di un linguaggio capace di unire persone, culture e generazioni. Il punto di Armando Varricchio, presidente di STMicroelectronics e già ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti
Non nostalgia ma strategia, così l’America Latina torna centrale per l’Italia
Dall’intuizione di Einaudi e De Gasperi fino alla nascita dell’Iila, il rapporto con l’America Latina ha rappresentato una costante della politica estera italiana. Dopo anni di minore attenzione, il nuovo contesto geopolitico e il riavvicinamento promosso dal governo Meloni riportano il continente al centro dell’interesse nazionale. Una relazione che affonda le proprie radici nella storia e che oggi può tornare a essere una leva strategica per l’Italia. Il punto di Lorenzo Tordelli, esperto di relazioni Europa-America Latina
All'Italia la guida della Task Force X Central. Così la Nato apprende e si adatta
Il risultato auspicato è rafforzare la difesa multidominio e la deterrenza sul Fianco Sud della Nato, area sempre più centrale per la sicurezza dell’Alleanza. Per questa ragione la decisione di affidare all’Italia la guida della TFX è eccezionale
A 250 anni dagli Usa, tocca all’Europa. Le sfide della Nato viste da Fleck
Alla vigilia del vertice Nato di Ankara, Jörn Fleck, Senior Director dell’Europe Center dell’Atlantic Council, spiega perché la vera sfida dell’Alleanza non è più aumentare i bilanci della difesa, ma convertire rapidamente gli investimenti in deterrenza, capacità industriale e credibilità strategica
Salari e crescita, così la ricetta di Meloni sta cambiando il dibattito sul lavoro
Il cambio di paradigma nel lavoro passa da produttività e riforme: la linea di Meloni, tra meno sussidi e più investimenti, sta spostando il confronto politico e sindacale verso un approccio pragmatico, ancorato a competitività, crescita e responsabilità. Il commento di Raffaele Bonanni
Così l'IA cambia il significato della cura
Dalla diagnosi oncologica alle neurotecnologie, passando per prevenzione, cloud e governance dei dati: alla Camera il confronto su come l’Intelligenza artificiale stia trasformando il rapporto fra medicina, pazienti e Servizio sanitario nazionale
Verso il vertice di Ankara, perché l'asse Meloni-Erdogan è prezioso
In vista del vertice Nato di Ankara, Meloni ed Erdoğan rafforzano un asse strategico tra atlantismo e priorità mediterranee: cooperazione su Libia e migranti, convergenze su crisi globali e nuove sinergie industriali che consolidano il ruolo del Fianco Sud
L’altra America festeggia il 250esimo a Lampedusa, con Papa Prevost
Nel giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti, Leone XIV sceglie Lampedusa per ribadire un’altra idea d’America: quella dell’accoglienza e della dignità umana inaugurata da Francesco. Nel cuore del Mediterraneo, il papa richiama Europa e Occidente alla responsabilità verso i migranti e alla cultura della prossimità. L’analisi di Riccardo Cristiano
















