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“Sono fermamente convinto che nella serata di lunedì prossimo firmeremo con Finmeccanica l’accordo sul contratto integrativo di Gruppo. Lavoriamo da sei mesi per dare un epilogo positivo a questa negoziazione, ma finalmente siamo giunti alla meta”. Se la previsione di Giovanni Contento, sindacalista di lungo corso e segretario nazionale della Uilm, si rivelerà esatta, l’ad Mauro Moretti, avrà aggiunto un altro tassello al mosaico del nuovo corso del gruppo attivo nell’aerospazio e nella difesa.

Dal primo gennaio di quest’anno Finmeccanica ha un nuovo sistema di governance che ha superato il precedente modello della holding a capo di società controllate, articolato invece in settori e divisioni operative. E dalla prossima settimana arriverà anche il “disco verde” per un unico integrativo per l’intero gruppo, anche se poi i sindacati metalmeccanici dovranno sottoporre la firma apposta all’intesa alla consueta verifica. Ciò significa tener presente il giudizio sull’accordo di tutte le Rsu del gruppo; illustrare il testo siglato in tutti i siti di Finmeccanica; infine, sottoporlo alla valutazione di tutti i lavoratori della cosiddetta “One Company”.

Gli uomini che hanno guidato le delegazioni sindacali, oltre Contento, sono stati i segretari nazionali di Fim e Fiom, Michele Zanocco e Rosario Rappa. Lo “sherpa” della controparte aziendale che ha tessuto i fili della trattativa è stato, invece, Domenico Braccialarghe, responsabile delle Risorse umane-Organizzazione e braccio destro di Moretti, con cui condivide la medesima provenienza dalle Ferrovie dello Stato.

Insomma, si profila un grande risultato per Finmeccanica, anche dal punto di vista delle relazioni sindacali: “Si tratta di un accordo complesso – ammette Contento – Sono stati discussi  i testi inerenti svariati capitoli capitoli: “‘Trasferte’; ‘Permessi retribuiti per visite specialistiche’; ‘Formazione e professionalità’; ‘Alte professionalità 7° e Quadri’; ‘Relazioni industriali’; ‘Armonizzazione cedolino paga’; ‘Welfare aziendale’; ‘Orario di lavoro e flessibilità’; ‘Straordinario 6° livello’. Per quanto riguarda il capitolo degli ‘Appalti’, Finmeccanica si è impegnata a fornirci un testo prima della ripresa del confronto. Anche in ‘Premio di Risultato’ e in  ‘Alte professionalità 7° e Quadri’, sono rimasti ancora aperti  alcuni punti che dovranno essere affrontati e risolti nella mattinata del primo febbraio. Per quanto riguarda, invece, alcuni “benefit” specifici come libri scolastici, università, borse di studio e colonie, abbiamo posto come condizione necessaria e utile, per raggiungere un’intesa, che questi rimangano in essere per tutto il 2016 per poi essere inseriti nella discussione più complessiva legata al welfare aziendale. Nel caso in cui non si trovassero strumenti adeguati, si dovrà trovare una soluzione economica individuale per tutte queste voci”.

Moretti è fiducioso: in più di un’occasione ha ricordato che Finmeccanica arriverà a fine 2016 con una riduzione del debito pari a 900 milioni. Contento è meno entusiasta sulla prospettiva: “Ora – chiosa – ci attendiamo il potenziamento della rete commerciale, la crescita del perimetro di Finmeccanica, cospicui investimenti sui nuovi prodotti. Solo così possiamo reggere la tenace concorrenza sui mercati internazionali e guardare serenamente al domani”. Tradotto: ora ci vogliono adeguate commesse per assicurarsi il futuro.

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