Skip to main content

Una testa di ponte “militare” verso la Cina, che stava per organizzare una vera e propria rete di reclutamento con altri membri delle forze armate. Un colonnello 50enne dell’aeronautica militare ellenica è stato arrestato ieri con l’accusa di spionaggio: aveva accesso ai piani di sviluppo tecnologico della Grecia e della Nato. Le manette sono scattate mentre stava per inviare un nuovo “pacchetto” di informazioni riguardanti l’alta tecnologia greca su droni e sistemi di difesa: è un ufficiale del 128° Squadrone di Addestramento alle Telecomunicazioni-Elettronica di stanza a Kavouri, già attenzionato dall’intelligence greca dell’Eyp perché aveva accesso a tutte le nuove tecnologie in fase di sviluppo delle forze armate greche. Due mesi fa la CIA ha informato l’ EYP della fuga di notizie sensibili riguardanti la NATO.

L’ARRESTATO

Si tratta di un ingegnere dei sistemi di comunicazione e informazione con oltre 30 anni di esperienza alle spalle come ufficiale nell’Aeronautica Militare Ellenica; è anche un valutatore tattico accreditato dalla Nato nel campo dei sistemi di comunicazione e informazione. La sua formazione spazia dalla Cranfield University nel Regno Unito fino a corsi specifici come quello sulla Cybersecurity Foundation della Palo Alto Networks Academy. Per cui è un tecnico di alto livello che ha una competenza a 360 gradi su manutenzione dei radar, sviluppo di software per radar aviotrasportati, amministratore di sistemi militari per mezzi e strumenti legati alla difesa.

È stato colto in flagrante mentre, tramite un Qr code, accedeva a files riservati tra cui piani operativi, spostamenti del personale e di risorse militari, per cui i servizi ellenici sono riusciti a tracciarne l’attività e quindi anche le comunicazioni verso l’esterno, specificatamente verso la Cina. Stava anche lavorando per costruire una rete di suoi colleghi da reclutare e quindi coinvolgere nell’attività illecita di spionaggio, per questa ragione gli 007 greci hanno deciso di procedere all’arresto accelerando una procedura che invece era stata ritardata proprio per incastrare tutti i coinvolti e non solo il colonnello.

NATO IN ALLERTA

Il caso sta scombussolando l’intero sistema di sicurezza militare del Paese, con riverberi anche tra gli altri partner dell’alleanza atlantica, dal momento che l’uomo ha confessato di aver fornito informazioni classificate e segrete destinate a Pechino. Inoltre il suo posto di lavoro è una sorta di base dedicata alla cyber sicurezza, che garantisce un ombrello di protezione ai movimenti dei militari greci e della Nato. Ufficialmente nel provvedimento di arresto c’è scritto che il soldato arrestato stava collaborando “con Paesi che hanno interessi opposti a quelli degli Stati Uniti e della Nato”.

QUANTE SPIE IN GRECIA

La Grecia, alla luce della sua peculiare posizione geografica e della concomitanza di interessi che riveste (energia, gasdotti, Nato, Ucraina) è particolarmente attenzionata dai super player esterni. La guerra fredda è tornata soprattutto nell’Egeo come dimostrano i quattro arresti avvenuti lo scorso anno tra maggio e giugno. A Creta venne arrestata una presunta spia azera colta in flagrante mentre scattava foto alla base sommergibili Nato di Souda bay. Il ventiseienne fu trovato in possesso di 5.000 file, tra foto e video, di installazioni militari. Il sito è altamente strategico perché ospita la base degli Stati Uniti e della Nato. Un mese prima era stato arrestato un 59enne georgiano che faceva finta di fare un’escursione per fotografare le installazioni militari Nato che si trovano nei pressi del porto greco di Alexandroupolis, altra infrastruttura sensibile perché vicina al gasdotto Tap e utilizzata in chiave alleanza atlantica per spostare mezzi e truppe lungo la cornice orientale dell’Ue, la Via Carpatia. Il porto viene inoltre riconosciuto come una via alternativa e sicura allo Stretto del Bosforo per il trasporto delle merci.

Droni, difesa e segreti Nato. La doppia vita del colonnello greco che spiava per la Cina

Due mesi fa la CIA ha informato l’ EYP della fuga di notizie sensibili riguardanti la NATO. Quinto arresto in un anno: il colonnello è stato colto mentre accedeva via Qr code a file riservati su piani operativi e movimenti militari. I servizi greci, che ne tracciavano attività e contatti con la Cina, hanno agito in anticipo dopo aver scoperto che stava reclutando altri colleghi per lo spionaggio

La Tregua olimpica ha bisogno di sostenitori. L'appello di Hugh Dugan

Di Hugh Dugan

Oggi 6 febbraio, gli atleti di 91 nazioni sfileranno a Milano sotto il tema “Armonia”: alcuni potrebbero marciare sotto bandiere unificate, altri potrebbero stringere amicizie che superano antiche divisioni. Il mondo può intravedere ciò che potremmo essere. L’alternativa – accettare che il conflitto durante le Olimpiadi sia inevitabile – non è degna di noi. L’analisi di Hugh Dugan, fondatore di Truce foundation e già direttore senior del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti

Milano‑Cortina 2026, il laboratorio della diplomazia sportiva che parla al mondo diviso. Scrive Tripodi

Di Maria Tripodi

La diplomazia dello sport non è retorica, è un’ancora, un solido ponte del sistema internazionale. Milano-Cortina sarà, per qualche settimana, un luogo dove il mondo possa ritrovarsi nonostante tutto. Perché la pace non è un risultato, è un percorso. E lo sport, talvolta, è il primo passo per intraprenderlo insieme. L’analisi di Maria Tripodi, sottosegretario al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale

Dalla talpa all’agente occasionale. Come cambia lo spionaggio in Europa secondo il rapporto Foi

Un rapporto del centro di ricerca della Difesa svedese Foi analizza 70 casi di spionaggio accertati in Europa tra il 2008 e il 2024. La Russia emerge come principale Stato mandante, con una forte concentrazione di condanne nei Paesi baltici. Cambiano i profili degli agenti, le modalità di reclutamento e gli obiettivi, mentre lo spionaggio torna a essere uno strumento strutturale della competizione strategica nel continente

Come Pechino capitalizza sulle debolezze di Washington e Mosca. Scrive Polillo

L’isolazionismo Usa e la debolezza russa favoriscono l’ascesa di Pechino. Per contenerla, Occidente ed Europa devono ritrovare coesione, rafforzare le catene di approvvigionamento e costruire una vera autonomia strategica. Il commento di Gianfranco Polillo

Per Enel un 2025 con più ricavi e utili. E l'estero traina

In attesa di alzare il velo sul piano industriale, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo archivia un anno contrassegnato da ricavi in crescita a 80,4 miliardi e un utile visto oltre i 6,9 miliardi. Bene le attività internazionali che sostengono l’ebitda

Quando bastano 15 mila uomini per cambiare gli equilibri nel Baltico. Ecco i risultati di un nuovo wargame

I risultati di un nuovo wargame evidenziano l’impreparazione europea in uno scenario di crisi con Mosca. Ma accanto ai risultati minacciosi, emergono anche voci rassicuranti

Semplificazione, flessibilità, competitività. Cosa è emerso dall'Annual Meeting di Connact

Nel secondo appuntamento dell’evento che intende fare da raccordo tra istituzioni e privati sono stati toccati vari temi dell’agenda Ue. A cui si chiede maggiore proattività e concretezza, per affrontare l’incertezza del momento. Presenti, oltre circa 50 aziende, anche le vicepresidenti del Parlamento europeo Antonella Sberna e Pina Picierno e il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto

SpaceX, xAI e Tesla. Vi svelo cosa si muove dietro le mosse di Musk

Di Edoardo Vittori

Per anni SpaceX ha escluso l’ipotesi di una quotazione, legandola alla maturità del progetto marziano. Oggi, nonostante ritardi e incertezze operative, lo scenario sembra cambiato. Dietro l’apertura all’Ipo emerge una trasformazione più profonda: lo spazio come infrastruttura chiave per l’intelligenza artificiale, la robotica e il sistema digitale globale. L’analisi di Edoardo Vittori

Pil e lavoro, il risveglio del Sud. I numeri di Confindustria-Srm

Negli ultimi anni il Sud d’Italia è cresciuto oltre la media nazionale, anche grazie al buon andamento dell’occupazione. I risultati dello studio Confindustria-Srm, mentre il governo prova a rimettere in moto l’operazione Ponte sullo Stretto

×

Iscriviti alla newsletter