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Più giro, brigo e trigo, su e giù per lo stivale, più noto che in qualunque riunione, qualunque sia la situazione e la problematica, il clima e l’atteggiamento degli interlocutori è sempre lo stesso. Quello che Dino Buzzati ha splendidamente immortalato nel suo racconto “Paura alla Scala”. C’è sempre una crème, un élite che ha troppa paura di perdere il troppo che ha avuto immeritatamente. Maschere sono che, come i ricconi zeppi di privilegi raccontati da Buzzati che, col passare del tempo o – se volete – a furia di frequentarle, ci appaiono come quelle donne che, nell’inoltrarsi della nottata che pare non finire mai, quando le luci buie della festa lasciano il posto a quelle vere della realtà, vedono sgretolarsi il trucco, i loro abiti diventare fuori luogo, (le sete, i decolleté, tutto l’armamentario diventare roba carnevalesca), così come le acconciature che finiscono con l’essere inutilmente provocanti e da indurle in vergogna.
E’ curioso notare come un paese costruito attraverso meccanismo di autoassoluzione collettiva, che ha preferito e continua a preferire la cooptazione al merito, in cui è meglio assicurarsi un favore ex-post che far valere un principio ex-ante, è costretto alla paura. Chi deve decidere, non potendosi basare sulla consapevolezza e sulla conoscenza, ricorre alle tante imposture che, in un linguaggio tutto anglosassone, sembrano suonare meglio. Il good management fatto di best practice, per dire. Che equivale a copiamo che è meglio.
Mentre scrivo, rileggo dei passi del racconto di Buzzati e mi sembra di rivedere gli interlocutori di una riunione di qualche giorno fa. Con i loro gessati, i loro vestiti con gli inserti di gemelli e iniziali, che, in quella sala riunione piena di quadri alle pareti, di piante, di sculture, piena di tecnologia per le teleconferenze da renderne elitario perfino l’utilizzo, avevano lo sguardo disorientato, quello delle prede braccate. Di chi, non sapendo nulla di nulla, non può capire l’entità dei rischi cui la propria compagnia può correre di fronte a un dato problema. Il disorientamento di chi, non avendo mai concepito la sua esistenza secondo i principi di reputazione e responsabilità, teme solo che il suo futuro possa non somigliare al presente.

L’Italia della paura alla Scala

Più giro, brigo e trigo, su e giù per lo stivale, più noto che in qualunque riunione, qualunque sia la situazione e la problematica, il clima e l’atteggiamento degli interlocutori è sempre lo stesso. Quello che Dino Buzzati ha splendidamente immortalato nel suo racconto “Paura alla Scala”. C’è sempre una crème, un élite che ha troppa paura di perdere il…

Tutti i minuetti di Renzi e Boeri su pensioni e poveri

Cantiere ancora aperto sulla previdenza nel governo. Dopo il decreto che ha previsto il rimborso parziale dopo la sentenza della Corte costituzionale, ieri sera il premier Matteo Renzi a Porta a Porta ha detto: "L'impegno del governo è chiaro ed è: liberiamo dalla Fornero quella parte di popolazione che accettando una piccola riduzione può andare in pensione con un po' più…

Che cosa si deve festeggiare con lo Statuto dei lavoratori

Questo mese ricorrono due “compleanni” importanti. Oggi compie 45 anni lo Statuto dei lavoratori (l. 20 maggio 1970,  n. 300), ieri ne ha compiuti 40 la legge sul diritto di famiglia (l. 19 maggio 1975, n. 151). Ed entro l’anno, a dicembre ne compirà 45 la legge sul divorzio (l. 1° dicembre 1970, n. 898). Si tratta di riforme che…

Toscana al voto. Da Berlino alla Versilia per votare!

Il voto è definito nella nostra Costituzione come un diritto/dovere (art.48). Questo binomio che sembra quasi un ossimoro in realtà mette in evidenza un qualche cosa di molto importante che sfugge ai più. Il voto è un diritto del cittadino, certamente. La conquista del suffragio universale, maschile e femminile, si è tradotta in un diritto al voto. Ma votare significa…

A Expo 2015 si mangia anche con gli occhi

Il 21 maggio prenderà il via a Milano ‘Dal quadro al piatto’, un ciclo di cinque incontri, presso la Pinacoteca di Brera, dedicati alla storia dell’arte, all’educazione alimentare e alla ricerca nel settore. Il progetto, realizzato dall'Ufficio stampa del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) per Expo 2015, è coordinato della giornalista e storica dell'arte Sandra Fiore. L’iniziativa intende offrire all’ampio pubblico l’occasione…

scuola

Buona Scuola, cosa pensa il Movimento Studenti di Azione Cattolica

Cosa pensano gli studenti della “Buona scuola”? Da una riforma «rivoluzionaria» ci aspettavamo di più: per esempio una revisione dei cicli, per uscire a 18 anni come gli amici francesi, inglesi e spagnoli. O un cambiamento della valutazione, spesso subita come una sentenza. E magari un ripensamento dei programmi, che dialogano poco con la vita. Queste riflessioni strutturali sono mancate,…

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