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Sono sincera, Ginevra si è ben presto impossessata del mio tablet e ho sempre sudato freddo ogni volta che lo agguantava, ripetendomi “vedrai che un giorno o l’altro lo distrugge”. Invece l’ho distrutto io: in una maniera assurda, cretina, inspiegabile si è schiantato a terra e il suo schermo è diventato una ragnatela di schegge.

Maledetto quel giorno, o benedetto? Ginevra ha assistito allo schianto, perciò si è trovata costretta a dover accettare la situazione: “Basta iPad. E’ rotto, ti fai male, ma ne ho uno nuovo nuovo tutto per te”. Gli occhi le brillano e saltellando continua a chiedere dove come e perché.

In quel momento sfodero uno di quei regali scemi fatti a presa in giro tra ragazzi, che mi è stato gentilmente offerto da mio fratello causa inutilizzo (zio Luca santo subito). Che scoperta è stata per mia figlia! Sembrava non rendersi conto di avere tra le mani una semplice lavagnetta di legno e non un lucido schermo touch da impiastricciare con le mani appiccicose, niente canzoni, video o giochini da aprire uno al secondo. Ovviamente si è accorta che non era la stessa cosa, ma il suo nuovo My First Tablet le è piaciuto da matti, così tanto da dimenticare paragoni: sono bastati un gesso in mano, una lavagnetta, due cuffie per spugnette ed è stata subito una bambina felice.

Ad oggi (ed è passato qualche mese) il suo entusiasmo per questo piccolo Pinocchio dell’elettronica non è diminuito, resta uno dei suoi passatempi preferiti.

Il prezzo dell’ormai irrinunciabile My First Tablet DONKEY è di € 19,95 più spedizione, ma si possono trovare anche altri formati come il My First Laptop DONKEY al costo di € 39,95 e la versione più piccola My First Smartphone DONKEY a soli € 12,95. Donkey è un marchio tedesco, con sede ad Amburgo, che produce oggettistica di design dallo spirito ironico e scanzonato, una visita al loro sito promette sempre scoperte originali e divertenti.

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Sono sincera, Ginevra si è ben presto impossessata del mio tablet e ho sempre sudato freddo ogni volta che lo agguantava, ripetendomi “vedrai che un giorno o l’altro lo distrugge”. Invece l’ho distrutto io: in una maniera assurda, cretina, inspiegabile si è schiantato a terra e il suo schermo è diventato una ragnatela di schegge. Maledetto quel giorno, o benedetto?…

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