Skip to main content

Adesso è arrivata l’ora del reddito di cittadinanza di stampo grillino. Di fronte a quel disegno di legge strampalato, i partiti di sinistra sono in evidente difficoltà. Perché è vero che in Italia mancano strumenti di carattere inclusivo e che le misure per contrastare l’indigenza e la disabilità sono frammentate e categoriali. Eppure, al di là di ogni altra considerazione, la proposta è debole pure sul piano tecnico.

C’è da presumere infatti che il ‘’reddito di cittadinanza’’ vada a sostituire prestazioni ora vigenti, le quali hanno un costo. Altrimenti si finisce per contare più volte gli stessi poveri, come succedeva con gli aerei di Benito Mussolini e con le vacche di Amintore Fanfani che erano sempre le stesse, trasferite in ogni stalla sociale visitata. Perché non scomputare questi oneri dalla montagna dei 16 miliardi, previsti, che nessuno riuscirà mai a scalare? Oppure perché non immaginare programmi inclusivi meno ampi e soprattutto mirati, tenendo come riferimento l’importo dell’assegno sociale?

Ci vuole poco a capire l’assurdità della proposta: secondo il M5s il mercato interno si rimetterebbe in movimento attraverso una massiccia operazione di spesa assistenziale. Ma se così deve essere non sarebbe più utile agire sugli incentivi alla maggiore occupazione? Che senso ha poi prendere a riferimento i dati della povertà relativa che costituiscono un indicatore delle differenze piuttosto che delle effettive condizioni di indigenza? E che dire dei ‘’patti scellerati’’ tra datori e lavoratori, al riparo dei 780 euro mensili, che incrementerebbero il lavoro sommerso?

Beppe Grillo

Che cosa penso del reddito di cittadinanza a 5 stelle

Adesso è arrivata l’ora del reddito di cittadinanza di stampo grillino. Di fronte a quel disegno di legge strampalato, i partiti di sinistra sono in evidente difficoltà. Perché è vero che in Italia mancano strumenti di carattere inclusivo e che le misure per contrastare l’indigenza e la disabilità sono frammentate e categoriali. Eppure, al di là di ogni altra considerazione,…

Chi era Ananta Bijoy Das, il blogger bengalese ucciso da fondamentalisti islamici

Si chiamava Ananta Bijoy Das il blogger bengalese di 33 anni ucciso ieri a colpi di mannaia da fondamentalisti islamici mentre andava a lavoro in un bazar a Sylhet. La sua colpa è stata quella di scrivere in un blog ed esprimere opinioni considerate “blasfeme” dai fanatici religiosi. Criticava il radicalismo islamico e difendeva le sue posizioni laiche, senza volere…

Chi è Jeremy Heywood, il vero braccio destro di David Cameron

“Non importa chi vince o chi perde le elezioni a patto che lui abbia potere”. Questo era l’incipit di un ritratto che la Bbc dedicò Sir Jeremy Heywood, il Richelieu del Civil Service britannico, il Cabinet Secretary del Governo Cameron, riconfermatissimo anche con il nuovo mandato che i britannici hanno conferito al Primo Ministro Tory. Il suo ruolo – simile…

Tasi, ecco come il fisco molesta i contribuenti

Le polemiche di queste ore sulle modalità di pagamento della TASI rivelano che la lezione degli ultimi anni non è proprio servita. Anche quest’anno, oltre a dover sopportare un carico fiscale senza precedenti e quasi triplicato rispetto al 2011, i contribuenti – a poco più di un mese dalla scadenza del termine per il versamento dell’imposta – sono alle prese…

Lega Nord, tutte le tensioni tra Salvini e Maroni (non solo sul reddito di cittadinanza)

Sono agli antipodi innanzitutto nell'abbigliamento. L'uno sempre elegante tanto da venire definito come l'uomo della Lega in giacca e cravatta, l'altro che invece ha fatto delle sue felpe e magliette un brand identitario. Dagli stili nel vestire alla sostanza politica, le distanze tra Matteo Salvini e Roberto Maroni aumentano con il passare del tempo. E dopo la cacciata dell'ex maroniano…

Juve-Real Madrid, fatturati a confronto

Un’impresa “galactica”. Il successo all'andata della Juve sul Real Madrid, già clamoroso sul campo, acquista ancor più valore se considerato in chiave economica. Non più di tardi di un anno fa Antonio Conte, parlando della Champions League, diceva di “non poter entrare in un ristorante da 100 euro con in tasca una banconota da 10”. Frasi che fecero discutere il…

×

Iscriviti alla newsletter