Skip to main content

“L’intelligenza artificiale è considerata uno degli elementi che cambierà moltissimo il mercato del lavoro e il modo in cui si opererà nel mondo”. Non ha dubbi Dario Scannapieco, amministratore delegato e direttore generale di Cassa Depositi e Prestiti. Intervenendo alla terza edizione del Forum Multistakeholder “Giovani, innovazione, sostenibilità”, andato in scena a Palazzo Mezzanotte a Milano, il ceo ha sottolineato che, “come in ogni innovazione, ci sono le paure, ed è una reazione normale. Invece noi all’interno di Cassa stiamo introducendo nei nostri processi sempre di più l’intelligenza artificiale. E come sistema, attraverso Cdp Venture Capital, abbiamo due fondi”. Di cui vanta un miliardo di euro in dote per finanziare le start-up, sia quelle che nasceranno sia quelle che sono già emerse. “Quindi, ci stiamo lavorando sia internamente sia come sviluppo dell’ecosistema italiano dell’intelligenza artificiale”.

Il Forum, ha spiegato Scannapieco, “nasce dalla volontà di stimolare un confronto per realizzare una transizione giusta, che tenga conto di tutti gli aspetti ambientali e sociali”, cercando così di dare risposte alle sfide del nostro tempo. “Vogliamo guardare alla sostanza e alla concretezza dei progetti da finanziare e riconoscere i migliori”.

Concretezza è stata tra l’altro la parola chiave dell’incontro. O, per essere più precisi, il suo sinonimo: pragmatismo. Quello che hanno dimostrato dai nostri under 35 nell’approccio all’IA. Secondo un’indagine di Bva Doxa presentata al Forum, intitolata “Gli italiani tra sostenibilità e intelligenza artificiale: generazioni a confronto”, è emerso che sono più consapevoli riguardo ciò che li aspetta. La presa di coscienza comporta anche una considerazione differente riguardo le preoccupazioni che l’IA si porta dietro. In particolare quelle relative alla violazione della privacy (nutrita dal 52%), per la produzione di fake news (stessa percentuale), per la perdita di posti di lavoro (51%) e una dipendenza (49%) – è notizia di oggi che l’IA è capace di modificare il comportamento delle persone nell’acquisto online.

Un dato interessante è quell’87% di intervistati (di cui il 90% donne) che vede nell’intelligenza artificiale un rischio, mentre il 72% (77% di genere femminile) è convinto che l’Ia possa sopraffare l’uomo. Ad ogni modo, più di 7 ragazzi su 10 contano nelle istituzioni per affrontare il futuro. Compresa Cdp, che può consolidare e rafforzare le attività collegate a questo settore.

Il concetto però rimane identico a quello di sempre: da soli si può arrivare lontano, ma insieme ci si arriva anche meglio. Questo vuol dire che il discorso va affrontato non solo a livello nazionale, ma europeo. “La Cina sta investendo cifre enormi nella tecnologia. Gli Stati Uniti, quando si parla di investimenti in intelligenza artificiale, spendono centinaia di miliardi”, ha messo in evidenza Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp. Pertanto, “finché l’Europa rimane divisa in tanti Stati membri e molto frammentata, c’è il rischio che oggi sia tagliata fuori”. Sull’IA siamo “nel mezzo. Non ci sono soltanto gli Stati Uniti a cui guardare, anche la Cina è un interlocutore di un’importanza straordinaria”. L’intelligenza artificiale, ha concluso, “è una sorta di game changer di questo secolo, che sfida la nostra identità e ci impone un cambio di paradigma”. Sta a noi accettare la trasformazione.

Cdp mette sul piatto 1 miliardo per finanziare start-up di IA

Lo ha annunciato l’amministratore delegato Dario Scannapieco al terzo Forum Multistakeolder “Giovani, innovazione, sostenibilità”. Gli under 35 hanno un approccio più pragmatico sulla tecnologia, che tuttavia li porta a essere anche più impauriti. Il presidente Giovanni Gorno Tempini dà una scossa all’Ue: “Siamo nel mezzo, dobbiamo parlare con Usa e Cina”

Un fondo ad hoc per la Difesa. Tutti i dettagli sul vertice di Bruxelles

Verso il consiglio europeo: una serie di fattori oggettivi, come la minaccia russa, le instabilità e i conflitti nel mondo, costringono l’Ue ad una reazione forte e coesa anche al fine di essere soggetto autorevole dinanzi alle crisi in corso. Alla voce sicurezza e industria bellica, dunque, necessita non più solo di un dibattito a più voci, così come c’è stato fino ad oggi, ma una svolta decisionale

È stata l’Ue. Cosa dice la disinfo di Putin sull’Ucraina

Ancora una volta il Cremlino cerca di diffondere narrazioni sulla pace per seminare divisioni nell’Occidente sulla presunta faglia “guerrafondai contro pacifisti”. Il ritorno di Trump alla Casa Bianca ha dato nuovo slancio. Cosa dice il report di EUvsDisinfo

Digitale e burocrazia. Paganetto spiega i due assi della bussola europea per la competitività

La strategia presentata da Ursula von der Leyen e che racchiude le idee di Enrico Letta e Mario Draghi porta in dote quella ricetta con cui colmare finalmente il gap tecnologico e industriale con le altre economie. Conversazione con Luigi Paganetto, presidente della Fondazione Economia Tor Vergata

Caso Almasri, tanto rumore per nulla. La lettura di Cassese

Il noto costituzionalista, chiamato dalla trasmissione televisiva “L’aria che tira” a commentare il caso governo-Almasri-opposizione, mostra la sua pacatezza di giurista, tra Dumas a Shakespeare, avvertendo che il “rumore rischia di oscurare altri problemi da affrontare” da parte del governo

Rifiuti, cosa dice la prima relazione annuale della Commissione bicamerale

“L’obiettivo delle attività svolte dalla Commissione in questo primo anno e riportate nella relazione è quello di analizzare i complessi fenomeni oggetto di indagine, verificando i punti critici della legislazione attuale, per poi sottoporre al legislatore proposte normative che possano prevenire e ridurre danni ambientali e sociali”. Così il presidente della Commissione Jacopo Morrone

Difesa comune? Serve più integrazione. Ora l'Italia è più centrale in Ue. Parla Salini (Ppe)

Per arrivare finalmente a una difesa comune europea occorre che gli Stati membri investano nel bilancio comunitario: senza questo livello di coesione non si riuscirà a raggiungere l’obiettivo. L’Italia può rilanciare la coesione europea sfruttando le buone entrature con l’amministrazione statunitense. Francia e Germania non determineranno più, da sole, le sorti dell’Ue. Colloquio con l’europarlamentare del Ppe, Massimiliano Salini

La tentazione di Merz in Germania. Cdu più a destra per far ripartire l'industria?

I numeri inchiodano Scholz, per questa ragione il panorama produttivo tedesco (che impatta su un quarto del Pil) già in forte fibrillazione ai tempi della prima crisi energetica e a maggior ragione oggi dopo il crash del settore automotive, lancia un nuovo allarme e chiede a gran voce una revisione completa della politica economica dopo le elezioni di febbraio. La Cdu pronta a dire sì

La Bce accorcia ancora le distanze sui tassi. La Fed no

Francoforte dà un’altra sforbiciata al costo del denaro, portando il tasso di riferimento al 2,75%. Ma se arriveranno i dazi americani, allora bisognerà accelerare il passo. E Powell, per il momento, ignora Trump

La Bei dà una spinta all'economia italiana. Ecco come

Lo scorso anno il braccio operativo dell’Ue ha investito nella Penisola quasi 11 miliardi, siglando un centinaio di operazioni di finanziamento. Sostenibilità e digitalizzazione le priorità

×

Iscriviti alla newsletter