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Quattro anni fa Interjet aveva investito 650 milioni di dollari nell’acquisto di 15 aerei Sukhoi SperJet 100, con l’obiettivo di aumentare le rotte. Questa volta la seconda aerolinea del Messico ha deciso di firmare un nuovo contratto da 350 milioni di dollari con SuperJet Internacional, una joint venture tra la controllata di Finmeccanica, Alenia Aermacchi e Sukhoi Holding. Con questo ordine di altri dieci aerei, saranno 30 gli esemplari di SSJ100 ordinati dalla compagnia aerea centroamericana. La consegna dei primi velivoli è prevista entro la fine del 2015.

LOW COST MESSICANA

Operativa dal 2005, Interjet è un’aerolinea low cost messicana con 47 destinazioni nazionali. Ha accumulato oltre 20mila ore di volo in meno di due anni. L’ultimo velivolo scelto offre 93 posti in versione economy e ha interni disegnati da un’altra azienda italiana, Pininfarina.

GLI AUTO ELOGI DELL’AEROLINEA

Secondo il quotidiano messicano El Siglo de Torreon, a Interjet non piace essere considerata una compagnia low cost. Si definisce “un’aerolinea ad alta efficenza”, con un ottimo rapporto qualità-prezzo che non sacrifica né manutenzione né sicurezza, secondo la stessa compagnia aerea.

ALLEANZA STRATEGICA

SuperJet International, invece, è una joint venture tra Finmeccanica-Alenia Aermacchi (51%) e Sukhoi Holding (49%). La società è responsabile delle attività di marketing, vendita e personalizzazione del jet da trasporto regionale da 100 posti di nuova tecnologia Sukhoi Superjet 100 nei mercati d’Europa, Nord e Sud America, Africa, Giappone e Oceania.

PROBLEMI TECNICI

Per il quotidiano messicano El Informador, si sono stati verificati problemi per Interjet di recente. Un volo è stato cancellato e altri 15 hanno presentato ritardi per motivi tecnici. Anche per questo la compagnia ha deciso di acquistare nuovi velivoli.

GLI INIZI DI INTERJET

Miguel Alemán Velasco e suo figlio Miguel Alemán Magnani, attuale presidente di Interjet, hanno operato poco tempo fa la scelta di investire nel settore aeronautico, per far fruttare meglio il capitale della famiglia accumulato con partecipazioni nelle società Televisa e Aluminio S.A.

IL PRESIDENTE AGLI OSCAR

Recentemente Alemán Magnani (il primo a destra nella foto sotto) è stato protagonista di un litigio su Twitter con il magnate Donald Trump a causa degli Oscar. L’imprenditore americano ha criticato la premiazione, considerata immeritata, del regista messicano Alejandro González Iñarritu (qui il ritratto di Formiche.net), dicendo che sarebbe stato opportuno non investire più in Messico. Il presidente di Interjet era presente alla cerimonia degli Oscar, perché è da tempo amico del regista González Iñarritu e ha difeso il suo film.


VERSO IL MINISTERO DEL TURISMO?

Un articolo pubblicato dal settimanale El Economista sostiene che Alemán Magnani sarebbe molto vicino al governo del presidente Enrique Peña Nieto e potrebbe diventare il successore di Claudia Ruiz Massieu Salinas alla guida del Ministero del Turismo.

ESPERIENZA DEL CEO IN FINANZA

Il ceo di Interjet, invece, è un personaggio meno mediatico del presidente: il finanziere José Luis Garza Álvarez. Garza Álvarez ha 65 anni, una vasta esperienza in fondi d’investimento privati, e ha lavorato prima in Banamex e poi come direttore finanziario di Aeroméxico.

Ecco un’intervista a Garza Álvarez

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