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Da feudo rosso a speranza azzurra. Chi è e come ha vinto il “Renzi di Perugia” Andrea Romizi, che riporta il comune al centrodestra dopo settant’anni. Ecco un focus su chi lo ha sostenuto, sulla sua storia politica, sulla scelta delle primarie piddì e su come intende giocarsi questa opportunità storica.

BALLOTTAGGIO
Il nuovo sindaco di Perugia dopo il ballottaggio è un neo avvocato che ha già due mandati come consigliere. “E’ lui il Renzi di Perugia”, lo epiteta Diego Dramane Wague, candidato sindaco per “Idee per Perugia”, una lista civica che lo ha appoggiato al ballottaggio. Romizi ha vinto con il 58,02% (grazie a 35.469 voti), mentre lo sfidante del Pd Wladimiro Boccali (primo cittadino uscente) ha raccolto 25.666 voti pari al 41,98%. Quest’ultimo è stato già, giovanissimo, consigliere comunale e anche assessore all’urbanistica a Palazzo dei Priori ed aveva vinto le primarie del Pd a Perugia battendo Barelli, Rosetti e Waguè.

CANDIDATURA
Non era affatto certa la candidatura di Romizi, che ha sciolto la riserva appena un mese prima delle urne, sbaragliando la concorrenza di Fiammetta Modena (FI), Franco Asciutti (Ncd) Emanuele Prisco, Maria Rosi (Fi) e Marco Squarta (Fdi). E dopo la rinuncia di Corrado Zaganelli. Una candidatura definita coraggiosa da altri competitor, che non avevano poi spinto così tanto per essere gli sfidanti di Boccali, dal momento che Perugia era considerata alla stregua di un feudo rosso, quindi una partita difficilissima che il giovane Romizi è riuscito a vincere.

CHI E’
Nato ad Assisi ma residente a Porta Sole, un quartiere del centro storico di Perugia, milita in Forza Italia dal 1999, sotto le cui bandiere è stato consigliere comunale negli ultimi due lustri. Dopo la maturità classica, la laurea in Giurisprudenza e parallelamente la militanza politica. Da sempre forzista, tra i banchi universitari a Siena ha fondato Forza Italia Giovani, diventandone il primo Coordinatore provinciale e nel 2000 è stato nominato Responsabile per l’associazionismo e il volontariato in seno al Coordinamento provinciale di Forza Italia.

IN POLITICA
Nel 2004 a 25 anni è stato eletto al Comune diventando il più giovane consigliere cittadino. Poi Vice Coordinatore regionale di Forza Italia Giovani Umbria e membro della Consulta nazionale dei Giovani Amministratori dell’ANCI. Nelle elezioni del 2009 è stato riconfermato Consigliere comunale nella lista del Popolo della Libertà, triplicando le preferenze personali ottenute nella precedente tornata elettorale e risultando, ad oggi, il consigliere del gruppo di Forza Italia più votato, con 1059 voti.

NO AL POPULISMO
Ma come ha fatto il giovane Romizi a sbaragliare la concorrenza di un sistema che governava la città dal dopoguerra? Dovendo recuperare molto terreno ha messo in campo una serie di meeting tematici nei luoghi simbolo della città, dalle mura urbiche alla periferia, ma senza utilizzare il linguaggio grillino “di pancia”. Bensì parlando alla gente con sorrisi e pacche sulle spalle agli alleati di coalizione e lasciando a casa i mugugni tra alfaniani e forzisti.

PRONTO AD AMMINISTRARE
Le sue prime parole intervistato dal Fatto tv: “Hanno influito voti delusi da politica”. “Stiamo festeggiando e giustamente – ha detto appena eletto – ma io sento sulle spalle tutta la responsabilità di tenere fede alle aspettative di chi mi ha scelto per dare una svolta a Perugia. La prima cosa che farò da sindaco? Verificare i bilanci dell’ente”. Dopo i festeggiamenti e un “corteo” fin dentro la sede del municipio ha sottolineato che “ora bisogna cambiare davvero, e fare squadra tutti insieme”.

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