La Casa Bianca accelera sulle tecnologie quantistiche con due nuovi ordini esecutivi che saldano l’asse tra lo Stato e i colossi della Silicon Valley. Tra la corsa alla supercomputazione entro il 2028 e lo scudo cibernetico contro la minaccia del cyber-spionaggio preventivo, Washington traccia la rotta della sua futura sicurezza nazionale. Un doppio binario che ridefinisce i tempi della difesa digitale e interroga anche le ambizioni strategiche dell’Italia
Difesa
Leonardo e Baykar portano in volo il programma K-Swarm
Le prove in volo tra M-346 e Kizilelma segnano il primo passaggio operativo del programma K-Swarm, con cui Leonardo e Baykar vogliono sviluppare l’integrazione tra velivoli con equipaggio e sistemi senza pilota. I test hanno verificato in condizioni reali algoritmi, procedure e scambio dati, aprendo la strada a fasi successive con funzioni più complesse e livelli più avanzati di coordinamento
Francia e Germania ci riprovano sul carro europeo. Sarà la volta buona?
Francia e Germania hanno raggiunto un accordo sulla strategia e sulla governance di Knds, la holding franco-tedesca al centro dello sviluppo del Main Ground Combat System, il programma del futuro carro europeo. L’intesa rafforza il percorso verso una gestione sempre più paritaria tra i due Paesi
Da Hormuz a Taiwan, perché torna utile rileggere Ratzel. L’analisi di Preziosa
La nuova edizione italiana della Geografia Politica di Friedrich Ratzel riporta al centro un autore spesso citato e raramente letto davvero. Il valore del volume non sta solo nel recupero di un classico, ma nel mostrare quanto il suo metodo resti utile per leggere anche le tensioni di oggi, dagli stretti marittimi al cyberspazio, perché lega spazio, potere, reti e movimento in una chiave molto più moderna di quanto suggeriscano molte letture novecentesche. La riflessione del generale Pasquale Preziosa
Dopo la fine del Fcas, Leonardo apre alla Germania nel Gcap
L’eventuale ingresso della Germania nel Global Combat Air Programme trova l’apertura dell’Italia e di Leonardo. Per Lorenzo Mariani un nuovo partner comporterebbe una revisione degli equilibri industriali già definiti, ma offrirebbe risorse e competenze preziose per il lungo periodo
Verso Ankara, tutti i nodi irrisolti della difesa europea. Scrive Caruso
Quattro giorni e quattro passaggi, tra il Pentagono, il G7 di Evian, il question time alla Camera e la ministeriale Difesa della Nato a Bruxelles, hanno riportato allo scoperto lo stesso nodo. Alla vigilia del summit di Ankara, i dossier su spese Nato, adesione al Purl e ricorso a Safe mostrano tutta la difficoltà europea nel trasformare l’autonomia strategica da formula politica a capacità reale. L’analisi del generale Caruso, consigliere militare della Sioi
Dalla Cina all’Iran, fino alla Nato. Missiroli spiega perché cresce la pressione sugli alleati europei
Crisi a Hormuz: “Se questo è un accordo che indica una sconfitta dell’Iran saremmo credo tutti sorpresi. Gli attacchi di Trump all’Italia? Credo che faccia parte della personalità e del suo modo di operare che addirittura deride i propri alleati e si mostra come un bullo”. L’analisi di Missiroli, già direttore dell’European Union Institute of Security Studies e segretario generale aggiunto della Nato per le emerging security challenges
La Nato prepara ad Ankara una possibile svolta sulla deterrenza nucleare
Il dossier nucleare sta tornando al centro della riflessione Nato in una fase in cui l’Alleanza vuole rafforzare deterrenza, pianificazione e credibilità militare. Le aperture di alcuni Paesi europei a un coinvolgimento più diretto mostrano che la dimensione nucleare non è più un tabù come in passato e che il vertice di Ankara potrebbe consolidare una linea più ampia e più distribuita
Leonardo, ecco i nomi della nuova governance di Mariani
La nuova organizzazione di Leonardo segna l’avvio della gestione Mariani senza rotture visibili con l’assetto precedente. Le modifiche si concentrano su poche funzioni della corporate, con l’ingresso di figure vicine al nuovo amministratore delegato, il ritorno di Stefano Amoroso alla Comunicazione e il presidio diretto degli Affari istituzionali. Il messaggio è quello di una transizione ordinata, con cambi mirati e senza una revisione profonda dell’impianto del gruppo
Dalle spese militari alla Nato 3.0, cosa ha detto Hegseth agli omologhi europei
Il segretario alla Difesa Usa ha presentato la visione di Washington per il futuro dell’Alleanza. Revisione della presenza militare americana in Europa, pressione sugli alleati per raggiungere l’obiettivo del 5% e una nuova regola: da adesso il supporto Usa sarà commisurato all’impegno dei singoli alleati
















