La missione di Guido Crosetto in India e la firma del piano di cooperazione militare 2026-2027 confermano l’ingresso dei rapporti tra Roma e Nuova Delhi in una fase più strutturata. Dopo il riavvicinamento politico degli ultimi anni, il legame bilaterale si allarga ai dossier più sensibili, dalla difesa all’aerospazio fino alla sicurezza marittima, dentro un quadro che coinvolge anche la proiezione europea verso l’Indo-Pacifico. Conversazione con l’ambasciatore Vincenzo De Luca per capire le implicazioni di questo accordo
Difesa
Il Garibaldi lascia la Marina italiana e rafforza l’asse con l’Indonesia
Il via libera del Parlamento porta verso la chiusura il trasferimento di Nave Garibaldi all’Indonesia, scelta che per l’Italia vale anzitutto come risparmio sui costi di mantenimento e di demolizione. Ma l’operazione ha anche un profilo più ampio, perché si inserisce nel rafforzamento del rapporto con Giacarta e può contribuire ad aprire nuovi spazi per la cooperazione industriale nel settore della difesa
Google potrebbe portare la sua IA nel cuore della Difesa americana
La possibile apertura di Google all’uso dei suoi modelli di intelligenza artificiale in reti classificate del Pentagono segnerebbe un salto nel rapporto tra Big Tech e difesa americana. Il nodo non è solo tecnologico, ma politico e reputazionale. Tra limiti dichiarati, uso operativo dei modelli e proteste interne, torna infatti il tema del controllo reale sugli impieghi militari dell’IA, soprattutto quando avvengono in ambienti sottratti allo scrutinio pubblico
Intese adriatiche, ecco la nuova joint venture italo-albanese tra Fincantieri e Kayo
Fincantieri e la società albanese Kayo hanno firmato un accordo finalizzato a creare una joint venture per rilanciare il cantiere di Pashaliman e rafforzare la cooperazione nel settore navale. L’intesa punta a costruire un polo produttivo per unità militari e costiere, con un occhio puntato anche sull’export
Tecnologie critiche e investimenti strategici. Roboze e IonQ raccontano il modello Usa‑Europa
La cooperazione tecnologica tra Europa e Stati Uniti sta evolvendo verso modelli integrati che combinano sviluppo e scala industriale. L’Italia è sempre più vista come un hub di competenze avanzate, mentre gli Stati Uniti restano un terreno privilegiato di espansione commerciale e produttiva. Tra regolazione e attrazione degli investimenti, sta prendendo forma un approccio condiviso, che punta sul co-sviluppo come architrave della competitività transatlantica
Dallo spazio al campo di battaglia. Come l'AI sta ridisegnando la guerra del futuro
La trasformazione dei sistemi spaziali militari sta segnando il passaggio da piattaforme isolate a reti integrate e distribuite, in cui lo spazio assume un ruolo strutturale. Costellazioni satellitari, intelligenza artificiale e comunicazioni resilienti stanno trasformando la superiorità aerea, rendendo persino i caccia di sesta generazione nodi di un ecosistema più ampio. Un’evoluzione che impone nuove priorità strategiche e operative. L’approfondimento del generale Lucio Bianchi
Il primo volo del MQ-25A avvicina la Marina americana al drone da rifornimento
Il primo volo del MQ-25A Stingray destinato alla U.S. Navy segna un passaggio importante nel percorso che punta a portare sulla portaerei un drone pensato per il rifornimento in volo. Il test apre una fase decisiva per un programma che dovrà alleggerire il peso oggi sostenuto dai Super Hornet e ampliare autonomia, flessibilità e capacità operativa dell’aviazione imbarcata americana
Nella strategia di Kyiv gli Ugv contano sempre di più. Parola di Fedorov
Le ultime dichiarazioni del ministro della difesa ucraino lasciano intendere che il prossimo passo di Kyiv sugli Ugv è un uso sistematico, accompagnato da un rafforzamento concreto della filiera produttiva. Una buona notizia, anche per gli alleati
Kidal, così jihadisti e tuareg hanno battuto i russi in Mali. L’analisi di Caruso
Iyad Ag Ghali, settantadue anni, tuareg di Kidal, ex percussionista del collettivo Tinariwen, ex diplomatico maliano a Jeddah, oggi emiro del Jnim e uomo più ricercato del Sahel, non ha mai nascosto il suo obiettivo: uno Stato islamico nel cuore dell’Africa occidentale. Il 25 aprile 2026, con la più grande offensiva coordinata degli ultimi vent’anni, ha dimostrato di essere più vicino a raggiungerlo di quanto chiunque volesse ammettere. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi
Spese militari. L’Europa accelera, l’Asia pure. Ecco perché cresce il riarmo globale
La spesa militare mondiale continua a crescere e segna un nuovo massimo storico, confermando un trend ormai strutturale. Dall’Europa, in forte accelerazione, all’Asia, sempre più centrale, gli equilibri strategici regionali si stanno ridefinendo come non avveniva dai tempi della Guerra fredda. Le tensioni regionali e l’incertezza sul futuro stanno spingendo Stati e governi ad aumentare i propri investimenti nella difesa, ma il risultato è un ciclo che si autoalimenta e che sta contribuendo a rendere il riarmo una componente strutturale dell’attuale congiuntura internazionale
















