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Debito e grandi imprese, il fine anno pieno di dubbi della Cina

Al capodanno cinese mancano ancora diverse settimane, ma per Pechino è già tempo di fare due conti. Le aziende che Xi vorrebbe al centro della crescita azzerano ricavi e utili, mentre nelle lontane province del Dragone i governatori vendono titoli di Stato per sopravvivere

IA e transizione verde. La corsa dell’Europa per restare in gioco secondo Zecchini

Nel 2026 l’Europa affronterà una sfida cruciale: colmare il divario nell’innovazione, conciliare competitività e decarbonizzazione e ridurre le dipendenze strategiche. Solo una governance coesa potrà evitare il declino nella corsa alla crescita globale. L’analisi di Salvatore Zecchini

Per l'efficientamento occorrono risorse e competenze. Pedrizzi legge il Rapporto Censis-Federproprietà

Il IV Rapporto Censis-Federproprietà fotografa una transizione energetica che rischia di scaricarsi sulle famiglie: case meno efficienti valgono meno, i mutui diventano più costosi e le bollette sono destinate a salire. Tra direttiva Case green, nuove regole bancarie e Ets2, servono risorse pubbliche e competenze per evitare che l’efficientamento si trasformi in un fattore di disuguaglianza sociale. L’analisi di Pedrizzi 

Tassi cinesi, conseguenze globali. Quanto pesa la politica monetaria del Dragone

Dalle decisioni di politica monetaria di Pechino dipendono l’umore e l’andamento dei mercati globali, soprattutto sul versante delle materie prime. Ma c’è una differenza con gli Stati Uniti

Pechino ha deciso. Ecco quali settori riceveranno i sussidi di Stato

Come previsto, da Pechino è partito l’ordine di scuderia. Soppressi i finanziamenti di Stato all’auto che hanno messo a soqquadro i mercati occidentali, adesso è tempo di pompare miliardi nelle tecnologie di ultima frontiera. E ci sarà anche un fondo di venture capital

Dopo l'auto, la tecnologia. La Cina pronta a dissotterrare i sussidi

Da due mesi Pechino non concede più finanziamenti all’industria automobilistica. Ma è solo una pausa di riflessione, perché ora l’obiettivo del Dragone è sostenere comparti di ultima generazione. Per questo l’Occidente non deve cadere nella trappola. Mentre Xi torna a caricare le imprese di Stato

Più soldi per imprese e fisco. L'anno che verrà per Meloni e Giorgetti

Il 2025 che si sta per chiudere ha certificato l’ottimo stato di salute delle finanze italiane, grazie a un debito meno costoso e a un disavanzo in fase di ripiegamento. Un piccolo grande capitale che nel 2026 permetterà al governo di lavorare a una manovra più organica e consistente. Ma rimangono due grandi incognite, il Pil e la questione cinese

Usa sempre più liberi dalla Cina sulle terre rare. Mentre l'Europa...

I dati dell’Agenzia delle Dogane del Dragone dimostrano come le esportazioni di minerali verso l’Europa galoppino, segno inequivocabile di una dipendenza ancora molto forte. Non è lo stesso, però, per gli Stati Uniti. E dal Brasile brutte notizie per Pechino

Giancarlo Giorgetti, la rivincita della prudenza e del rigore. Formica dell’anno 2025

Di Roberto Arditti

Formiche ha assegnato a Giancarlo Giorgetti il riconoscimento “Formica dell’anno 2025”. Una politica che non promette miracoli, ma costruisce la stabilità. Da ministro dell’Economia, Giorgetti ha fatto sua una massima antica: senza credibilità, nessuna politica economica è possibile. E oggi, per la prima volta dopo molto tempo, i numeri stanno dalla parte dell’Italia. Il ritratto di Roberto Arditti

Ecco perché la Russia sta per impantanarsi. Report Bruegel

Il modello economico basato sull’industria bellica non è più in grado di reggere la pressione delle sanzioni e i continui voltafaccia del Paesi sulla carta amici di Mosca. A breve e nella migliore delle ipotesi, la Russia precipiterà nella stagnazione. Tanto che di quattro anni di resilienza rimarrà solo un ricordo

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