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Benvenuti in Italia, il Paese meno liberalizzato d'Europa. Numeri, tesi e una proposta

L'Italia è il Paese meno liberalizzato d'Europa, con un risultato pari al 28%, secondo il rapporto* annuale dell'Istituto Bruno Leoni sull'Indice delle liberalizzazioni. L'APERTURA IN ECONOMIA Veniamo, in primo luogo, ai punti salienti. L’indice proposto quest’anno con una metodologia del tutto rinnovata, e pertanto non più confrontabile coi risultati degli anni precedenti - indaga il grado di apertura in nove…

Che cosa ha davvero detto e fatto l'Oracolo Draghi

Le ambasce europee, da ieri, hanno un nome: Draghi. Il sospetto aleggiante sui mercati da qualche giorno, ovvero che la stabilizzazione dell'inflazione europea e il rimbalzo in alcune serie macroeconomiche avrebbe prodotto un irrigidimento nel Governing Council della Banca centrale europea, è diventato realtà alle 14.30, quando il suo Presidente ha raffreddato le speranze di nuovi provvedimenti a breve. ANDIAMO…

Il prof. Rinaldi svela il piano B per l'uscita dall'euro

La Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, che si insedierà nel secondo semestre del 2014, troverà nell’agenda diverse priorità lasciate inevase dalle precedenti di turno, secondo il noto principio della rotazione paritetica. Tematiche non risolte non dall’incapacità o dalla non sensibilità nell’individuarle da parte delle precedenti Presidenze, ma esclusivamente determinate perché i mezzi e i regolamenti a disposizione non consentono…

Le pagelle liberiste di Mingardi e Stagnaro sui settori più liberalizzati

L'Italia è il Paese meno liberalizzato d'Europa, con un risultato pari al 28%, secondo il rapporto annuale dell'Istituto Bruno Leoni sull'Indice delle liberalizzazioni. Il Paese più liberalizzato è il Regno Unito, con un punteggio complessivo dell'84%. Questi i principali risultati dell'Indice sulle liberalizzazioni elaborato come ogni anno dall'Istituto Bruno Leoni, il pensatoio liberista diretto da Alberto Mingardi (direttore generale) e…

Il Corriere della Sera sfotticchia Saccomanni che si gingilla con Citigroup

Scorre del miele tra il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni e gli esponenti statunitensi che potrebbero offrire un contributo alle esigenze italiane alla voce “vendite”. Citigroup e George Soros su tutti, sono i destinatari a Wall Street di espressioni di ammirazione che il titolare di via XX Settembre, dopo un incontro proprio nella Grande Mela, riserva agli autorevoli interlocutori dalle colonne…

Ecco perché E.on vuole dire addio all'Italia

Il possibile abbandono di E.On non è un semplice massaggio ai piedi del mercato elettrico: è come infilare la lingua nel più sacro dei suoi buchi. Il colosso tedesco dell’energia sta seriamente valutando la possibilità di abbandonare l’Italia. La notizia, che era nell’aria da un po’, è stata recentemente confermata da Quotidiano Energia, che ha pubblicato un piano con informazioni…

Vi spiego perché il 2014 sarà l'anno della ripresa economica. Parla Beffy

E se il mondo all’improvviso cambiasse? L’esercizio, di fanta-economia, lo ha fatto Pierre-Olivier Beffy, capo economista di Exane Bnp Paribas, ipotizzando cinque sorprese macro che potrebbero completamente stravolgere lo scenario del prossimo anno e lasciare di stucco il consensus degli analisti che ha già decretato quale sarà la congiuntura nel 2014. L’economista avverte che si tratta di ipotesi con una…

Bernabè e Gamberale sbertucciano Telefonica su Telecom

“Azionisti di minoranza per una public company”. È il titolo, slogan programmatico, del convegno promosso ieri dall’ASATI, l’associazione dei risparmiatori medi e piccoli di Telecom Italia, nell’Auditorium Via Veneto di Roma, un tempo sede dell’IRI, galassia industriale di Stato che comprendeva l’ex monopolista delle telecomunicazioni. La nostalgia del simbolo delle partecipazioni pubbliche aleggia negli interventi di imprenditori, sindacati, ex manager…

Confindustria e Coldiretti bisticciano sul Brennero

Una protesta che ha bloccato fisicamente la frontiera del Brennero tra Italia e Austria in difesa del made in Italy, sulla scorta di una vera e propria "battaglia di Natale: scegli l'Italia". E' l'iniziativa promossa da Coldiretti per difendere le importazioni di bassa qualità che invece vengono spacciate come italiane, circostanza che ha prodotto la chiusura di 140mila aziende italiane…

resistenza antimicrobica farmaco

Come cambia la spesa farmaceutica regione per regione

Continuano ad esserci notevoli differenze nella spesa farmaceutica convenzionata pro-capite a livello regionale: si va 69,83 euro di Bolzano ai 139,80 euro della Sardegna. È questa la fotografia scattata da Federfarma, la federazione delle farmacie convenzionate. SPESA CONVENZIONATA IN CALO La spesa farmaceutica convenzionata è in costante calo dal 2007. La riduzione continuerà nel 2013, secondo i dati Federfarma relativi…

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