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La recessione non ci sarà (lo dice il Def). Parola di Polillo

Ci sono volute le centinaia di pagine del Def per esorcizzare quello spettro che da tempo turbava i sogni di operatori ed economisti: la recessione. Possiamo guardare all’immediato futuro con minor trepidazione, specie se i prezzi al consumo si ridurranno dal 7,4% del 2022 al 2,7% del 2024. Ma vi sono poi una serie di elementi che consentono di fare chiarezza sulle tante polemiche che ancora caratterizzano il dibattito politico

La Cina si aggrappa al Brasile per disarcionare il dollaro

Il presidente verdeoro ​Lula propone per i Paesi Brics, di cui il Dragone fa parte, l’uso di una valuta alternativa al biglietto verde per gli scambi commerciali. Una connection già vista con Mosca

Guida al viaggio negli Usa di Giorgetti, ministro-ambasciatore di Meloni

Il ministro dell’Economia ha incontrato il segretario al Tesoro Janet Yellen, nell’ambito della due giorni del Fondo monetario internazionale nella capitale americana. Da Conte a Meloni, via Draghi, ecco il suo ruolo nel rapporto tra Roma e Washington

Def e Pnrr, due sfide che il governo può affrontare. Parla Micossi

​Intervista all’economista, per oltre due decenni direttore generale di Assonime. Corretta la lettura dell’Europa, il Def trasuda prudenza e sul Pnrr niente allarmismi, basta solo aggiustare un po’ il tiro. I problemi semmai riguardano la riforma fiscale, dove ci sono delle storture da sanare. I tassi? Non è ancora tempo di chiedere alla Bce di fermarsi

Svb fa ancora paura negli Usa. Ma niente panico (Buffett dixit)

Molte aziende, nelle loro quotidiane interlocuzioni con azionisti e investitori, tornano a inserire nei fattori di rischio per l’economia possibili nuovi crac bancari. E lo stesso vale per Warren Buffett. Che però non prevede sfaceli, anche grazie all’azione tempestiva del Fondo federale dei depositi ​

Crescita, cuneo fiscale e debito. Il Def di Giorgetti e Meloni alla prova dei numeri

Il Documento di economia e finanza porta in dote un taglio del costo del lavoro di 3,4 miliardi nel 2023 e di 4,5 nel 2024. Tutto nel segno della prudenza, ma con una consapevolezza: il debito sarà un po’ più caro

L'ordoliberalismo e l'approccio tedesco alla politica economica. Il libro di Mesini

Di Lorenzo Mesini

L’ordoliberalismo costituisce un punto d’incrocio unico tra pensiero e storia politica, tra identità collettiva e storia economica, e offre un prisma privilegiato attraverso cui leggere la storia della Germania nel Novecento. Pubblichiamo un estratto del volume “Stato forte ed economia ordinata. Storia dell’ordoliberalismo (1929-1950)” di Lorenzo Mesini, edito da il Mulino

Priolo

Golden power su Priolo e il 5G cinese. Le mosse del governo

La raffineria Isab sarà venduta dalla russa Lukoil alla cipriota Goi Energy, ma l’esecutivo Meloni ha imposto condizioni su provenienza del petrolio, occupazione, investimenti e ambiente. E con un’altra serie di Dpcm spinge telco e operatori a limitare l’acquisto di prodotti cinesi

​Dietrofront di Pechino, il debito dei Paesi fragili si può cancellare

A sorpresa, nell’ambito delle riunioni del Fmi, il Dragone potrebbe decidere di rinunciare a parte dei crediti verso i Paesi strozzati dai prestiti capestro, in cambio di un maggior sostegno delle istituzioni locali. Ma serve il sì anche della Banca mondiale​

Gentiloni dà il via libera a Meloni. Il Def convince l'Europa (per ora)

Il commissario all’Economia, l’uomo chiamato a vigilare sui conti italiani, apprezza la prudenza che permea il Documento di economia e finanza. Ma l’esame vero di Bruxelles, arriverà più in là

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