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Conte vs Draghi, il “governo dei migliori” è stato veramente tale. L’opinione di Polillo

“Ditemi quale sono state le grandi riforme di questo governo”, continua a ripetere il leader M5S. Polemica evidente, che fa da contorno alla continua rivendicazione di essere stato lui, e lui soltanto, l’artefice del grande successo italiano nella ripartizione dei fondi del Pnrr. Ma anche una polemica male impostata

Nuovo look, vecchi trucchi. Xi ci riprova con la Via della Seta

A pochi giorni dalla sua terza investitura alla guida del Dragone, prende corpo la nuova Belt&Road disegnata da Xi Jinping. Meno infrastrutture, più energia e vaccini. Ma la trappola del debito è sempre in agguato

 

Scholz sul gas (non) è uno scandalo. Il commento di De Romanis

Berlino ha messo sul tavolo 200 miliardi per tentare di raffreddare il prezzo del metano, proprio mentre l’Europa fallisce ancora sul price cap. L’economista e docente Luiss a Formiche.net: nessun caso, la Germania ha i conti in ordine e poi le scelte di politica fiscale sono competenza nazionale

La mossa tedesca e il futuro dell'Europa. Scrive Pennisi

Si potrà parlare di azioni, di strategie comuni in settori o aree che non fanno parte del ristretto gruppo di “politiche comuni” inserite formalmente tra gli acquis communautaires? Oggi si apre un vero e proprio vaso di Pandora

Famiglie, chimica e credito d'imposta. La rotta di Pichetto sulla manovra

Il viceministro uscente al Mise: “Proprio per il contesto nel quale il governo si troverà a fare la legge di bilancio, a mio parere, occorre evitare scelte avventate e rassicurare da un lato il Paese e dall’altro i mercati internazionali”

Tre motivi per cui la flat tax di FdI non convince. Parla Morando

Intervista all’ex viceministro dell’Economia. La tassa piatta proposta dal partito vincitore delle elezioni non porterà maggior gettito e soprattutto potrebbe dare vita a forme di contabilità creativa. Dall’Europa più tempo per la manovra, ma in fin dei conti è quasi un atto dovuto

Tasse, Pnrr e bollette. La Melonomics e la sponda di Draghi e Bruxelles

Da Bruxelles arriva un sostanziale via libera al ticket Draghi-Meloni per la scrittura della prossima legge di Bilancio, caldeggiato giorni fa da Guido Crosetto. Ci sarà più tempo per consegnare l’ex Finanziaria e permettere al partito vincitore delle elezioni di inserirvi le proprie proposte, dando peso politico ai provvedimenti. A partire da fisco e caro energia

Non così generosa. Il bluff della Cina sul debito africano

Il mese scorso l’annuncio trionfare del colpo di spugna delle banche cinesi su alcuni prestiti concessi alle economie del Continente. Una generosità parziale visto che lo sconto riguardava solo i finanziamenti infruttiferi, privi cioè di interessi. E così il debito tossico è rimasto al suo posto

Draghi saluta Palazzo Chigi con conti in ordine e crescita

Il governo approva la Nota di aggiornamento al Def che porta in dote una crescita nel 2022 rivista al 3,3% e un indebitamento in discesa al 5,1%. Ma il prossimo anno il Pil frenerà per colpa della crisi energetica

Meloni sia prudente sui conti e i mercati le crederanno. Parla Angeloni

Non è vero che la politica monetaria espansiva è defunta, i tassi al netto dell’inflazione sono ancora negativi. Il nuovo governo usi i guanti su deficit e debito e lo spread si raffredderà. Il Pnrr? Piccoli ritocchi si possono fare ma l’impianto rimane valido. Intervista ad Ignazio Angeloni, economista presso la Robert Schuman Center of the European University Institute ed ex membro del Consiglio di Sorveglianza della Bce

 

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