L’economista Jeremy Schwarts firma un report in cui prevede rialzi per 200 punti base entro l’anno da parte della Banca centrale americana. E la Bce si manterrà in scia, ma con le dovute precauzioni
L’economista Jeremy Schwarts firma un report in cui prevede rialzi per 200 punti base entro l’anno da parte della Banca centrale americana. E la Bce si manterrà in scia, ma con le dovute precauzioni
Tempi di fornitura e raffreddamento dei rapporti tra aree del mondo rappresentano una sfida per le aziende dei due Paesi, spiega la presidente della Camera di Commercio Italo-Germanica. Le aziende stanno lavorando per accorciare le catene portandole in area europea
La necessità strategica di aumentare investimenti, accesso e fruizione delle nuove reti, con ciò che implica anche per la transizione ecologica, fa i conti con livelli diversi e altissimi di impegno, costi e investimenti, e per questo ha bisogno tanto di capitale paziente, quanto di rispettare e remunerare gli azionisti, senza togliere fiato al business dei nuovi operatori e senza scoraggiare la domanda. L’opinione di Massimo Micucci, Fondazione Ottimisti e Razionali
Il dipartimento di Stato ha annunciato la nascita di un’alleanza per la sicurezza degli approvvigionamenti. Dentro tutte le nazioni del G7, ma spicca l’assenza dell’Italia. Intanto, uno studio del think tank Ambrosetti delinea l’importanza strategica del settore per l’industria italiana. Rischi e opportunità
La fintech attiva nel proximity banking illustra il suo primo bilancio di sostenibilità, improntato alla tutela del lavoro e al rispetto dell’ambiente
Dietro all’esplosione del costo della vita negli Usa c’è un mix di eventi non previsti e un approccio che ha ricalcato (troppo) quello dell’ultima crisi finanziaria, quando il tracollo dei mutui suprime portò a una depressione della domanda e del mercato del lavoro. Ecco cosa è andato storto
Con un’inflazione che corre a più dell’8% su base annua, la Fed è determinata a portare i prezzi sotto controllo. La storia suggerisce che una rapida stretta monetaria spesso precede una recessione. Ma la Fed è convinta che l’inflazione galoppante sarebbe ancora peggiore… Il commento di Giuseppe Pennisi
Dopo giorni di rendimenti alle stelle, a Francoforte sembrano aver capito che alzare i tassi senza garantire una protezione in caso di eccessivo costo del debito non è un buon affare. E allora si corre ai ripari, alzando lo scudo e reinvestendo sui titoli pubblici
Intervista al docente ed economista di Tor Vergata. La gang dei Paesi frugali si è risvegliata, spingendo Francoforte verso la stretta e infischiandosene dei danni collaterali ai Paesi indebitati, come l’Italia. L’inflazione qui molto probabilmente sarà transitoria, non come negli Usa. Per questo la mossa della Bce non ha lo stesso significato
Dopo oltre due anni di repressione, Ipo saltate e lockdown indiscriminati ora i capitali sembrano essere tornati a scommettere sull’economia cinese. Merito di un atteggiamento meno repressivo del governo nei confronti delle aziende tecnologiche e demerito dei mercati occidentali, in caduta libera. Ma Foreign Policy fa notare che Xi Jinping arriverà al Congresso del Pcc con la crescita economica più “imbambolata” degli ultimi 45 anni