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Perché l'accordo tra Francia e Germania è un segnale d'allarme. Parla Guido Crosetto

È nebbia fitta tra Roma e Parigi, mentre dalla capitale francese a Berlino splende il sole. Ad Aquisgrana, la cancelliera Angela Merkel e il presidente Emmanuel Macron hanno firmato un trattato che sancisce la nascita di un nuovo partenariato. Il segnale è “allarmante” per l'Europa e per l'Italia, soprattutto per ciò che riguarda il comparto strategico della Difesa. Parola di…

La crisi del Davos consensus, tra assenti e nazionalisti

L’anno scorso scrissi che a Davos avevano vinto (per numero di presenti) i leader di schieramenti o nazioni divenute nazionaliste. Un’affermazione forte considerando che Davos è riconosciuta universalmente come l’evento più pro globalizzazione del mondo occidentale. Quest’anno, potremmo dire che i nazionalisti, patrioti oppure chi con i nazionalisti ha delle discussioni aperte, sono assenti. Maliziosamente verrebbe da chiedersi se Davos…

La verità sul (neo)liberismo secondo Mingardi

Di Valentina Cefalù

Il "neoliberismo" è il capro espiatorio perfetto per questi tempi confusi, l’elefante nella stanza che tutti, quando ce n’è bisogno, additano. È questo il pensiero di Alberto Mingardi, tra i fondatori ed attualmente direttore dell’Istituto Bruno Leoni, nonché adjunct scholar del Cato Institute, Washington Dc. Mingardi è nelle librerie con La verità, vi prego, sul neoliberismo. Il poco che c’è,…

Perché dietro la crescita della Cina c'è lo spettro dei subprime

Si scrive subprime, si legge Stati Uniti. E Cina? Era il 2007 quando la prima economia mondiale scoprì il potenziale distruttivo del credito concesso a pioggia. Soldi prestati dalle banche a chi non aveva le possibilità di restituirli. Le conseguenze sono ben note, da Lehman Brothers, simbolo della crisi americana e po globale, fino a Mps, passando per le popolari…

Recessione

L'economia mondiale ha il fiatone. E per l'Fmi è colpa dell'Italia

Dopo Bankitalia (qui l'articolo) anche il Fondo monetario internazionale dice la sua sul Pil italiano. Inchiodato mai come ora allo zerovirgola. E così, proprio mentre a Davos si sta aprendo il World Economic Forum, l'Fmi taglia le stime di crescita dell'Italia allo 0,6% per l'anno in corso. Una revisione di quattro decimali rispetto a tre mesi fa e un numero che…

Pil

Dieci anni di Pil, dieci anni di fallimenti. Un monito per tutti

Il governo Conte ha messo in campo i suoi provvedimenti in campo economico, che hanno in “quota 100” sul versante pensionistico, in un avvio di Flat Tax per le partite Iva e nel “reddito di cittadinanza” i tre elementi distintivi. L’opposizione fa il suo mestiere e critica a spron battuto queste scelte, considerandole inutili (o dannose) per la crescita, mentre…

Combattere le disuguaglianze si può. La ricetta di Becchetti

Il mondo non gira per il verso giusto. E a pensarci bene, nemmeno l'Italia. A poche ore dal via del World Economic Forum di Davos, l'Oxfam ci ricorda che le sfumature esistono in natura ma questo non vuol dire che siano una costante dell'uomo. Anzi. Se il tema è quello delle disuguaglianze, di sfumature ce ne sono ben poche, perché…

tria, savona

Cosa pensano Savona e Tria sulla Tav

Sulla Tav c’è un silenzio davvero assordante, quello del ministro degli Affari Europei, prof. Paolo Savona e quello del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria. La loro riservatezza è, senza dubbio, frutto di correttezza e buona educazione: non vogliono - credo - far trapelare il loro pensiero sino a quando il Ministro delle Infrastrutture Toninelli non abbia preso una…

brexit

Una Brexit "disordinata" sarà benzina per il populismo. Il compito dell'Italia

Di Massimo Ungaro

Gentile Direttore, In seguito all’esito del voto di questa settimana sull’accordo Brexit, l’accordo di recesso dall’Unione Europea, la Gran Bretagna si ritrova in una profonda paralisi politica e istituzionale: alla Camera dei Comuni al momento non ci sono i voti per approvare l’accordo ma nemmeno per le elezioni anticipate o, purtroppo, indire un secondo referendum. Dobbiamo essere realisti: a questo…

export

Export, quanto crescono le imprese italiane sui mercati esteri

Di Roberto Monducci

La recente evoluzione congiunturale dell’economia italiana, caratterizzata da flessioni della domanda interna e da un contributo positivo alla crescita del Pil da parte della domanda estera netta, ripropone il tema della rilevanza dell’internazionalizzazione del sistema produttivo per lo sviluppo economico del Paese. Si tratta di un fattore complesso, il cui ruolo è stato di cruciale importanza durante la “doppia crisi”,…

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