Il presidente indonesiano ha rilanciato con forza la soluzione “due popoli, due Stati”, sottolineando che “non possiamo vivere di odio e sospetto”. E ha chiuso il suo intervento con un gesto altamente simbolico: ha salutato con espressioni religiose di più fedi, fino a pronunciare un “Shalom” che in ebraico significa pace. Un segnale straordinario, perché un leader con centinaia di milioni di cittadini islamici “dentro casa” ha scelto di usare la parola simbolo del popolo ebraico
Esteri
Influenza e propaganda. La Wagner tra Bangui e Bamako
Mentre Touadéra in Centrafrica rivendica l’appoggio russo come garanzia di stabilità e volano d’investimenti, in Mali i reduci di Wagner riscrivono la memoria di una sconfitta. Due volti della presenza del Cremlino in Africa
Zapad 2025, numeri ridotti ma impianto offensivo. Cosa dice il Rusi sulle ultime esercitazioni di Mosca
Secondo gli analisti l’edizione 2025 di Zapad è stata ridimensionata nei numeri ma calibrata sulle capacità ad alto impatto, riflettendo i limiti imposti dalla guerra in Ucraina e dalle sanzioni internazionali. Confermando un approccio offensivo dietro la narrativa difensiva
Elogia la Nato, critica l'Onu. Trump a ruota libera dal Palazzo di Vetro
Europa autolesionista su Green deal e immigrazione. Il destino di Gaza dipende dagli ostaggi, quello russo dal petrolio comprato da Cina e India. Chiusura sull’Iran, a cui sbarra le porte del nucleare: “La mia posizione è molto semplice. Al Paese principale sponsor del terrorismo non potrà mai essere permesso di possedere l’arma più pericolosa del mondo”
Mosca, Kirk e il Diavolo. La strategia retorico-religiosa del Cremlino secondo Annicchino
L’elogio di Charlie Kirk scritto da Alexander Dugin si inserisce in una narrativa che fonde religione e politica, dove il martirio diventa strumento di mobilitazione e la “guerra globale” travalica i confini per trasformarsi in scontro culturale. Il commento di Pasquale Annicchino, professore presso l’Università di Foggia
Centomila sim per colpire l'Onu? Il complotto scoperto dal Secrete Service
Una rete di 300 sim server e 100.000 schede, usata per minacce a funzionari Usa e potenziali attacchi alle telecomunicazioni. Il Secret Service ha scoperto il progetto criminale, forse legato anche ad attori strali stranieri ostili. Le indagini sono scattate a ridosso dell’Assemblea Generale Onu
La posizione italiana alla ministeriale G7 anticipa la plenaria Onu. Le parole di Tajani
Un’occasione preziosa per confrontarsi con i colleghi impegnati in un serie di tavoli altamente complessi, proprio nelle stesse ore in cui alcuni droni hanno sconfinato in Danimarca e molti Paesi hanno riconosciuto la Palestina. Erano presenti i ministri degli Esteri degli Stati membri del G7 e l’Alto Rappresentante dell’Ue
Mosca vuole Chisinau. Secondo il Cremlino, Ue e Nato pronte a invadere la Moldavia
Alla vigilia delle elezioni, il Cremlino diffonde tramite lo Svr e la Tass una narrativa che dipinge Ue e Nato come pronte a “occupare” Chișinău. L’obiettivo? Confondere, polarizzare, spaventare, disinformare. Intorbidire l’acqua per catturare i pesci
Ecco limiti (e opportunità) della proposta Parigi-Riad sulla Palestina
La conferenza franco-saudita di New York potrebbe restare un episodio diplomatico. Ma potrebbe anche preludere a un nuovo allineamento internazionale sul Medio Oriente. Per Israele, che guarda alla normalizzazione con Riad come a un obiettivo strategico, è certamente l’ennesimo segnale di quanto la brutalità della guerra a Gaza abbia complicato la protezione della sua identità internazionale
Guerra ibrida da manuale. Cosa minaccia le elezioni in Moldavia
A pochi giorni dalle elezioni parlamentari, la Moldavia diventa epicentro della guerra ibrida russa. Raid della polizia su asset infiltrati, reti sociali inquinate e operazioni di disinformazione sempre più sofisticate. Un laboratorio che Mosca usa per testare tecniche da esportare anche nell’Ue
















