"Non possiamo restare a guardare, con il Governo in perenne campagna elettorale. L'Italia esca dall'isolamento. Cerchi una intesa con la Francia, rassicuri i paesi vicini. E coinvolga gli Usa con cui nel 2015 abbiamo promosso la fragile stabilità di questi anni". Lo scrive su Twitter Paolo Gentiloni, l'ex premier e ora presidente del Partito Democratico. Gentiloni ai tempi del suo…
Esteri
L’ombra dell’intervento militare americano in Venezuela
Il regime di Nicolás Maduro ha finalmente siglato l’accordo con la Croce Rossa per fare entrare gli aiuti umanitari in Venezuela. Ma questo passo non convince ancora. Il senatore americano per lo Stato della Florida, Rick Scott (nella foto), ha detto giovedì a Washington che il governo di Donald Trump dovrebbe cominciare a considerare l’opzione militare come canale di apertura…
Pechino si riavvicina a Kim. Cina e Stati Uniti cercano spazi su dossier incrociati
Il presidente cinese, Xi Jinping, ha inviato un messaggio per congratularsi con il dittatore nordcoreano, Kim Jong-Un, rieletto, dopo la riunione del Politburo e della plenaria del Partito, alla presidenza della Commissione sugli Affari statali – ossia, resta leader supremo. La nomina è una formalità, visto che Kim a Pyongyang ha tutto il potere per decidere quel che vuole, e altrettanto…
L'ingaggio Cina-Usa è strategico e globale. Ancora un caso nel Mar Cinese
La possibilità che gli Stati Uniti raggiungano un accordo con la Cina sul piano del commercio non deve distogliere l'attenzione dalla dimensione del confronto globale e strategico che le prima due potenze del mondo hanno ingaggiato. E ci sono dettagli che spiegano perfettamente come il piano dei trade talks portati avanti da mesi a fatica, con le delegazioni in continuo viaggio…
Vi spiego perché l'occidente conta molto poco in Libia. Parla Gaiani
“Continuiamo a vedere la crisi libica in un'ottica distorta, come se fossimo ancora noi occidentali a imprimere la direzione di marcia. Noi contiamo molto poco, i veri protagonisti sono gli Emirati Arabi e l'Egitto come sponsor di Haftar, con dietro l'Arabia Saudita a minor visibilità”. Questa la diagnosi del direttore di Analisi Difesa Gianandrea Gaiani, firma de Il Mattino, Il…
Netanyahu alla prova dei fatti. Intervista a Jacob Perry (ex direttore Shin Bet)
“Sicurezza” è stata la parola chiave della campagna che ha portato alla rielezione a premier di Benjamin Netanyahu. E con ogni probabilità sarà la stella cometa del suo nuovo mandato, che si apre in un momento di grave instabilità regionale e non poche fratture interne alla politica israeliana. “Tra promesse e realtà c’è sempre un solco” spiega scettico a Formiche.net…
Sicurezza e cooperazione internazionale. Il binomio spiegato al Salone della Giustizia
Sicurezza e autoreferenzialità sono due nemici irrimediabili. La disruption tecnologica ha introdotto nuove minacce cui Stati, organizzazioni internazionali, imprese e singoli individui non possono rispondere da soli. Questo il messaggio lanciato dal Salone della Giustizia al Parco dei Principi di Roma, manifestazione giunta alla sua decima edizione, nel corso del penultimo panel della tre giorni: “Sicurezza nazionale e cooperazione internazionale”.…
Dal golpe alle dimissioni, finisce l'era di Bashir in Sudan
Da quando martedì scorso sono rimaste uccise undici persone a Khartoum, nella capitale del Sudan, nel corso di una delle proteste che ormai da mesi incessanti chiedevano la fine del regime del presidente Omar al-Bashir, la situazione non ha fatto altro che precipitare. L'esercito sudanese, secondo quanto riferito dai media africani, dopo aver fatto irruzione questa mattina nella seda dell'emittente…
L'assedio di Haftar a Tripoli e il pericolo di proliferazione Isis in Libia
Tre giorni fa, poco prima di mezzanotte, lo Stato islamico libico (ciò che ne resta, vedremo) ha compiuto un blitz rapido in una città in mezzo al deserto libico, Al Fuqaha. Il raid dei baghdadisti è durato un'ora scarsa: tredici tecniche ben attrezzate (le tecniche sono i veicoli civili, di solito pick up, adattati a mezzi da guerra, con mitragliatrici…
Perché il mondo deve riconoscere formalmente il governo Guaidó in Venezuela
“Le Nazioni Unite dovrebbero revocare le credenziali dell'ambasciatore venezuelano alle Nazioni Unite, riconoscere il presidente ad interim Juan Guaidó, e insediare senza indugio un rappresentante del governo venezuelano libero in questo corpo!”. Questa la linea di rotta per il Venezuela, indicata dal vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, durante un intervento al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Un percorso…
















