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Turchia

Prove di dialogo tra Erdogan e Trump. Mosca e Teheran permettendo

Turchia e Stati Uniti provano a ricucire in extremis. Dopo gli scambi via Twitter delle ultime ore, in cui il presidente Usa, Donald Trump, minacciava la Turchia di Recep Erdogan di ritorsioni economiche nel caso di attacco ai curdi nel nord della Siria e relativa risposta da parte della Mezzaluna, i due capi di Stato si sono parlati al telefono.…

bolsonaro

Siria. Netanyahu avverte che Israele è pronta a colpire di più

Dopo silenzi stampa e ogni tanto qualche allusione, Israele ammette. Prima è il capo di Stato Maggiore uscente Eisenkot, in un’intervista al New York Times pubblicata l’11 gennaio e poi la conferma di Netanyahu: Israele colpisce obiettivi iraniani in Siria. Nell'intervista al New York Times, Eisenkot si concentra su Qassem Suleimani, il capo delle Guardie della Rivoluzione iraniane che con…

egitto

Le quattro frecce all'arco dell'Egitto per il 2019

Un vademecum, finanziario, geopolitico e sociale, per sancire il distacco ufficiale del paese da un trend ormai passato. Il 2019 per l'Egitto si apre con una serie di dossier altamente significativi sul tavolo del governo, con riverberi precisi sia riguardo il proprio sviluppo (presente e futuro) sia sul proprio status di soggetto macroregionale accreditato. Urge stabilità all'intera area, anche in…

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Dagli arresti alla pena capitale. Continua la vendetta cinese per il caso Huawei

Nuova pagina nel caso Huawei che da due mesi vede sull'orlo di una definitiva rottura diplomatica Cina e Canada. La ritorsione del governo cinese contro i canadesi, rei di aver arrestato lo scorso 6 dicembre la n.2 di Huawei Meng Wanzhou, che ora rischia l'estradizione negli Stati Uniti e più di 30 anni di carcere, entra in una fase 2.0.…

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Trump minaccia Erdogan sulla Siria. La reazione della Mezzaluna e il nodo Mosca

Se la Turchia si azzarda ad attaccare i curdi nel nord della Siria, verrà devastata economicamente. Lo ha promesso Donald Trump in persona via Twitter, annunciando che il ritiro delle truppe americane dal Paese è iniziato, ma anche che non ci sarà spazio per iniziative unilaterali da parte di Ankara. Il presidente americano è nella bufera, dentro e fuori i…

Merkel, Berlino

Migranti, la strategia di Akk per invertire il "buonismo" di Merkel

Uno dei punti maggiormente dirimenti della politica merkeliana dell'ultimo triennio è stato quello sull'accoglienza dei migranti. Tema molto discusso e dibattuto, non solo in Germania ma praticamente in tutta Europa. Il nuovo vertice della Cdu, incarnato da Annegret Kramp-Karrembauer, ha deciso la strategia per il futuro: rivedere la politica dei rifugiati applicata sino ad oggi dalla cancelliera, anche per tentare…

Xi va a Pyongyang per riaffermare la leadership sul dossier-Kim

Il 15 aprile Xi Jinping, il presidente della "New Era" cinese, sarà a Pyongyang. Il viaggio sarebbe stato deciso durante l'ultima visita del satrapo nordcoreano Kim Jong-un a Pechino, e lo racconta al South China Morning Post (giornale di Hong Kong di proprietà di Jack Ma, tycoon cinese con ottime relazioni col Partito) una fonte – non smentita – con ottime conoscenze delle relazioni estere…

La partita a scacchi tra Usa, Cina e Russia

Di Vittorio Emanuele Parsi

Il 2018 è stato un anno di forte contrapposizione tra Stati Uniti, Cina e Russia su praticamente ogni tema. Oltre al dossier ucraino, una questione potenzialmente esplosiva per i rapporti tra Washington e Mosca riguarda senz’altro il tentativo comprovato di manipolazione della vita politica americana da parte di hacker russi. Un problema serio per gli Usa, molto abituati a interferire…

Con l'arresto di Battisti ha vinto l'Italia intera

Con un po’ di retorica si può dire che con l’arresto di Cesare Battisti ha vinto l’Italia. Se si va a rileggere la montagna di articoli e di polemiche degli ultimi anni, quelli della sua latitanza in Brasile, sembrava impossibile vedere in carcere in Italia l’ex leader dei Pac, i Proletari armati per il comunismo. Le protezioni delle istituzioni brasiliane…

battisti

Cesare Battisti, dalle Ande a San Vittore

Per Cesare Battisti finisce la fuga e inizia l’ergastolo. Movida pomeridiana fatale a Santa Cruz de la Sierra, in Bolivia, per il terrorista storico dei Proletari armati per il comunismo. Intorno alle 18 di sabato 12 gennaio, Battisti, pizzo di barba nera, pantaloni, maglietta blu e occhiali da sole, è stato circondato e ammanettato da una squadra dell‘Interpol. Era latitante…

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