Il Regno Unito e il Bahrein sono alleati da 202 anni. Grazie a queste relazioni, il Bahrein ha anche assunto un importante ruolo economico e di sicurezza per molti altri Paesi in Europa ed è stato designato dagli Stati Uniti come grande alleato non Nato. Sebbene sia una piccola isola - uno stato di 570mila cittadini, la sua cultura araba…
Esteri
Libia, chi non vuole stabilità ed elezioni. Gli auspici di Formentini (Lega)
Nuovo episodio anti stabilizzazione istituzionale in Libia: dopo l'attacco al ministero degli Esteri di Tripoli, ecco quello dei mercenari contro le truppe del generale Khalifa Haftar a Taraghin che causano tredici feriti e un morto. Continua a snodarsi quindi la strategia anti stabilizzazione istituzionale della Libia, dopo che molti passi sono stati fatti dalla Conferenza di Palermo in poi. TARAGHIN…
Cosa significa l'attacco a Giza per l'Egitto di al Sisi. L'analisi di Dentice (Ispi)
La rappresaglia del governo egiziano contro coloro che sono ritenuti responsabili dell'attacco di ieri al pullman di turisti nei pressi delle piramidi di Giza, nella periferia ovest del Cairo — la bomba, piazzata lungo Mariotia Street, ha ucciso almeno quattro turisti vietnamiti — è stata dura. Oggi, in due operazioni armate, sono stati uccisi quaranta "miliziani", ma il ministero dell'Interno egiziano non ha precisato…
Il rimpasto saudita. MbS e la Riad del futuro
In Arabia Saudita, re Salman ha deciso un rimpasto di governo che ha toccato alcuni organi e ministeri chiave, con nuove entrate legate al principe ereditario Mohammed bin Salman, e riqualificazioni di elementi estromessi dal circolo del potere dalla rincorsa dello stesso erede al trono. Questo genere di vicende che avvengono a Riad hanno un forte valore internazionale, perché interessano la principale potenza mediorientale e uno…
Le elezioni in Congo e l’Ue. Il gigante africano che interessa da vicino
È guerra diplomatica fra l’Unione Europea e la Repubblica Democratica del Congo. Un Paese in piena crisi di ebola che, tra sabotaggi e scontri armati, si prepara con elezioni multipartitiche alla prima transizione democratica nella sua storia. Il Congo, però, non ci sta alle intromissioni “neocolonialiste” degli europei. Con 48 ore di tempo, l’ambasciatore Bart Ouvry, capo della delegazione dell’Unione…
Com’è triste l’ultimo dell’anno di Macron. E Brigitte non lo rasserena
La fine dell’anno di Emmanuel Macron si annuncia molto triste. Il discredito che lo circonda era inimmaginabile dodici mesi fa quando, sull’onda dell’elezione, se non proprio a sorpresa quanto meno data per probabile, la maggior parte dei francesi che lo avevano votato immaginavano che le agognate e promesse riforme sociali, economiche ed istituzionali si sarebbero concretizzate. Libero dall’ipoteca dei vecchi…
L'esuberanza turca sulla Siria del Nord, che non piace a Putin
Per i botti di fine anno è ancora presto, ma il tweet dello Ypg di queste ore è un anticipo sul fatto che l’anno nuovo per per il presidente Erdogan potrebbe iniziare con un grosso nervosismo. L'organizzazione militare curdo siriana, che per la Turchia è il braccio siriano del Pkk e quindi un’organizzazione terroristica, ha chiesto aiuto niente meno che…
La mossa di Trump sulla Siria forza un nuovo bilanciamento di poteri. L’analisi di Bressan
"Non vi è dubbio che l'annuncio del ritiro dalla Siria da parte degli Stati Uniti stia di fatto sbloccando lo stallo che si registrava nel Nord Est della Siria", commenta con Formiche.net Matteo Bressan, analista della Nato Defence Collage Foundation, docente di Relazioni internazionali presso la Lumsa, uno degli esperti italiani che segue da più tempo la crisi siriana. Ora…
Macron e Merkel pressano la Russia sull'Ucraina
I leader di Germania e Francia hanno fatto pressioni affinché la Russia liberi i marinai ucraini "detenuti illegalmente" dopo essere stati catturati più di un mese fa come conseguenza di uno scontro aperto avvenuto sullo stretto di Kerč, il punto dove il Mar Nero si chiude nel Mar d'Azov – bacino diventato il centro della contesa geopolitica tra Mosca e Kiev. I 24 componenti…
Il Pentagono post Mattis e il nodo del Mar Cinese Meridionale
Non solo Siria. Fra i tanti dossier che si ammasseranno sulla scrivania del futuro Segretario alla Difesa Usa Patrick Shanahan, designato come successore del generale James Mattis a capo del Pentagono e pronto a prestare giuramento il prossimo 2 gennaio, non va sottovalutato il precario equilibrio militare fra Washington e Pechino nel Mar Cinese Meridionale. L’addio anticipato di “Mad dog”…
















