Non è la prima volta che il ministro tedesco per le Infrastrutture, il cristianosociale Alexander Dobrindt, va all’attacco di Fiat Chrysler. Già a maggio e poi a settembre dell’anno scorso, Dobrindt aveva scritto all’Unione europea denunciando manipolazioni delle emissioni nei modelli diesel di FCA e accusando il gruppo guidato da Sergio Marchionne di essersi a sua volta avvalso di software…
Esteri
Vi racconto cosa stiamo facendo per il Venezuela. Parla Bueno (gruppo Misto)
Da quando è stata in Venezuela l’ultima volta, nel 2014, la deputata italo-brasiliana Renata Bueno, appartenente al gruppo misto, circoscrizione estero America meridionale, ha constatato come la situazione nel Paese sia molto peggiorata. Rientrata in Italia qualche giorno fa, dopo un viaggio di due giorni a Caracas, la parlamentare ha constatato il degrado in cui vivono i venezuelani: la povertà…
L'Italia, Giulio Andreotti e gli Stati Uniti
Ricordare Giulio Andreotti e la sua relazione con gli Stati Uniti d'America significa ripercorrere la storia, spesso travagliata, del nostro rapporto transatlantico, dalle macerie della Seconda guerra mondiale al traguardo del G7 fino all'abbattimento del Muro di Berlino e, alla fine, di quell'ordine mondiale che aveva governato la politica estera per oltre quattro decenni. Si tratta di una storia che…
I messaggi indiretti di Barack Obama a Donald Trump
Sicuramente Barack Obama sarà ricordato a lungo per i suoi superbi discorsi che ricordano quelli di Abraham Lincoln. Il suo discorso di addio dell’altra sera è stato una risposta equilibrata e meditata (che ha ripercorso un territorio familiare, riproponendo concetti espressi altre volte in altri discorsi precedenti) alle questioni più pressanti che l'America ha di fronte. Nel suo discorso Obama…
Le quote rosa della jihad dello Stato Islamico
Maria Giulia “Fatima” Sergio, la prima foreign fighter italiana (“maestra della jihad”, secondo i pm della procura di Milano, Maurizio Romanelli e Paola Pirotta) condannata a nove anni di reclusione per terrorismo, è un esempio del fenomeno di inclusione della donna nella guerra dell’estremismo islamico. Anche a Parigi, nelle vicinanze della cattedrale di Notre Dame, sono state arrestate mesi fa…
Perché l'Argentina fa innervosire di nuovo il Regno Unito
L’Italia è legata da vecchi rapporti sentimentali con l’Argentina. Era soprattuto per quel paese che “partivano i bastimenti” ed è difficile dimenticare il simpatico Juan Perón —l’archetipo del “líder” sudamericano, di lontane e incerte origini venete , che da giovane ha studiato a Torino per poi fare l’istruttore di sci nelle Alpi sopra Courmayeur. La maggior parte degli immigranti a…
Come si muove l'Italia in Libia tra Serraj e Haftar
Nel primo pomeriggio di giovedì 12 gennaio hanno iniziato a circolare le notizie a proposito di un tentativo di colpo di Stato in Libia, dove nella capitale Tripoli alcune milizie fedeli all'ex autoproclamato primo ministro Khalifa Ghwell hanno cercato di prendere il controllo di tre ministeri. È la seconda volta che i ghwellisti cercano un'azione del genere, è la seconda…
Germania, la politica di sicurezza e le tentazioni di Merkel
Dopo l’attentato di metà dicembre a Berlino, la sicurezza è diventata l’argomento principale del confronto politico in Germania. D’altro canto, in un anno cadenzato da diverse elezioni (le prime, in febbraio) e tra queste quelle politiche (in settembre), non potrebbe essere diversamente. Non c'è partito, che non abbia promesso di fare quanto possibile per scongiura altri attentati, per individuare in…
Vincoli di sangue e affinità elettive tra Italia e Argentina
La scomparsa negli ultimi giorni di due uomini cultura davvero emeriti e come tali riconosciuti, il linguista Tullio De Mauro a Roma e lo scrittore Ricardo Piglia a Buenos Aires, ricordano al di fuori d’ogni retorica di maniera i profondi e persistenti vincoli non soltanto di sangue tra Italia e Argentina. Certamente sostanziati tra l’Ottocento e il Novecento dalla nostra…
Perché le intese sulla Siria tra Turchia e Russia sono tattiche e non strategiche
L’attenzione mondiale è polarizzata sul presunto riposizionamento geopolitico della Turchia dall’Europa all’Eurasia e dagli Usa alla Russia. Gli accordi trilaterali di Mosca per la tregua in Siria, fra la Russia, la Turchia e l’Iran, che ha però mantenuto una posizione più defilata, aprono la strada a un vero e proprio negoziato di pace, che inizierà in Kazakhstan a metà gennaio. La…