L’attacco hacker al Parlamento albanese, l’aspra polemica fra Croazia e Israele, il rischio ondate migratorie e il divieto iraniano sulle esportazioni di prodotti alimentari sono legate da un unico filo conduttore: la crisi iraniana potrebbe impattare sul costone balcanico, specialmente in quelle aree dove l’anti trumpismo è ben presente
Esteri
Più soldi a Mosca, meno armi a Kyiv. L’effetto Iran sulla guerra in Ucraina
La crisi mediorientale rischia di ridurre lo spazio politico e militare dedicato alla guerra in Ucraina. Mentre i negoziati si fermano e l’attenzione globale cambia direzione, Kyiv prova ad adattarsi a un contesto strategico sempre più complesso
Prove di voto per l’Eliseo? Come sono andate le amministrative in Francia
Il Rassemblement National guarda al modello-Meloni e rafforza il suo slancio nei comuni che già governava, aggiungendone di altri preziosi, mentre La France Insoumise ha ottenuto risultati inaspettati in diverse grandi città francesi, confermandosi asso pigliatutto del centrosinistra, avendo fagocitato sia i socialisti che i macroniani. Un assaggio di ciò che accadrà nel 2027 (se non prima)
Kuwait, il fronte silenzioso dove opera anche l’Italia. Scrive Volpi
Dal ricordo di una visita ad Ali Al Salem, nel deserto kuwaitiano, emerge il volto meno visibile delle missioni italiane: non solo tecnologia e droni, ma analisi, disciplina e responsabilità in scenari ad alta tensione. Gli attacchi recenti alla base riportano al centro una verità spesso rimossa: le crisi non restano lontane, si intrecciano e rendono la sicurezza un tema ormai globale, anche per l’Italia. L’analisi di Raffaele Volpi
Reza Pahlavi e la sfida della transizione iraniana. Scrive De Leo
Il figlio dell’ultimo Scià, Reza Pahlavi, si propone come figura di unità nazionale in Iran. Il suo piano prevede referendum, Assemblea costituente e nuove elezioni, con l’obiettivo di garantire libertà civili, uguaglianza e diritto del popolo a scegliere il proprio sistema di governo. L’analisi di Francesco De Leo, direttore di Affari Internazionali
L’ultima magia del Mago del Cremlino. Chi è Vladislav Surkov
Fonti legate ai media russi in esilio riferiscono che Vladislav Surkov, per anni consigliere di Vladimir Putin, e considerato uno dei principali ideologi del putinismo, avrebbe lasciato la Russia con urgenza. Ma chi è, ovunque si trovi, il Mago del Cremlino? Lo racconta Stefania Jaconis
La guerra in Iran e la materializzazione del cyberspazio. Il cloud come infrastruttura strategica
Gli attacchi cyber paralleli all’offensiva militare contro l’Iran mostrano come il conflitto contemporaneo integri sempre più le dimensioni cinetica e digitale. L’analisi di Anna Calabrese, geopolitica.info
Hormuz mette alla prova le alleanze Usa nell’Indo-Pacifico. Il dilemma di Tokyo (e non solo)
La guerra tra Stati Uniti e Iran e le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno mettendo sotto pressione gli alleati indo-pacifici di Washington. Tra sicurezza energetica, vincoli costituzionali e calcoli geopolitici, il Giappone diventa il caso più delicato di questo nuovo test per il sistema di alleanze americano
Comunali e poi politiche. Bardella e Le Pen cercano lo scatto per la Francia di domani
La Francia vota alle amministrative, test decisivo per macroniani, destre di Le Pen‑Bardella e socialisti in cerca di rilancio. Parigi, Lione e Marsiglia al centro delle sfide più incerte. Sullo sfondo, polemiche per l’annuncio di Macron sulla nuova portaerei e il dibattito sulle spese militari
La guerra in Iran scuote il West Asia. Ma l’intuizione strategica di Soliman resta viva
Nel suo libro “West Asia”, Mohamed Soliman propone di ripensare il Medio Oriente come uno spazio strategico più ampio che collega Mediterraneo, Golfo e Indo-Pacifico. In un momento di rinnovata instabilità regionale e di confronto tra grandi potenze, la sua tesi invita Washington a costruire un nuovo ordine basato su coalizioni, connettività e tecnologia
















