La telefonata tra Trump e Putin riporta sul tavolo l’ipotesi di un cessate il fuoco temporaneo in Ucraina, legato alle celebrazioni del 9 maggio. Kyiv però resta prudente e chiede chiarimenti
Esteri
Chi sostiene gli Usa nello scontro con Pechino per Panama
Stati Uniti, Costa Rica, Guyana, Paraguay e Trinidad y Tobago hanno emesso un comunicato congiunto per respingere le repressioni di Pechino nei confronti delle navi battenti panamensi. La decisione della Corte Supremo del Panama che ha innescato il conflitto e la reazione della Cina
Sicurezza ambientale. così il clima entra nella strategia euro-mediterranea. Il libro presentato da Med-Or
Il workshop Med-Or evidenzia come il cambiamento climatico sia ormai un fattore strutturale di sicurezza, con impatti su stabilità, infrastrutture e dinamiche di radicalizzazione. La risposta richiede un approccio sistemico che integri tecnologia, policy e cooperazione internazionale, come dimostra anche il coinvolgimento della Nato
Trump valuta un’escalation calibrata contro l’Iran per sbloccare lo stallo negoziale
Washington valuta un’escalation militare limitata per sbloccare lo stallo con Teheran, mentre i negoziati si indeboliscono e la pressione economica mostra limiti. L’introduzione di nuove capacità, inclusi sistemi ipersonici, segnala una possibile svolta verso una fase più instabile e tecnologicamente avanzata del conflitto
Usa-Cina, vi spiego il Tao di guerra e pace. Scrive Sisci
La situazione in Cina è estremamente complessa e non priva di sfaccettature. La sottoccupazione e la disoccupazione urbana si attestano al 40-50% a causa del crollo immobiliare e, oggi, dell’eccesso di produzione industriale. La gente non ha denaro; quindi non consuma; quindi l’economia si regge su sussidi statali ed esportazioni. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute, alla vigilia della visita di Trump in Cina
Petrolio, tutti i debiti del Venezuela (anche con Eni)
La petrolifera italiana ha siglato un accordo storico con il governo di Rodriguez. Ma il regime deve ancora risanare i conti nei suoi confronti per circa 3,3 miliardi di dollari. Stessa situazione per altre imprese straniere, da Repsol a British Petroleum. Con i cinesi, invece…
Libia, l’Italia riporta il dialogo a Roma e si ritaglia un ruolo chiave nella mediazione Onu
L’Italia torna protagonista nella mediazione libica. Alla Farnesina si è aperto oggi il primo incontro del formato ristretto promosso dall’Unsmil, con delegazioni di Tripoli e Bengasi al tavolo. Un segnale di peso geopolitico, ma il percorso resta irto di ostacoli
Chi è il miliardario russo che può attraversare lo Stretto di Hormuz
Il coinvolgimento della Russia nella guerra in Medio Oriente si evidenza dal fatto che solo un superyacht naviga lo stretto di Hormuz bloccato dagli iraniani. Il proprietario sarebbe un miliardario (sanzionato) vicino al presidente Putin
La longa Manus del Partito. Ecco cosa racconta della Cina il blocco imposto a Meta sull'AI
Il caso Meta–Manus mostra come l’intelligenza artificiale sia ormai un terreno di competizione strategica, dove il controllo politico prevale sulle logiche di mercato. Tra Stati Uniti, Cina ed Europa, la sfida si gioca sempre più sui modelli di governance e sul controllo dello stack tecnologico
E se alla fine vincesse Pechino? L’ipotesi di un secolo cinese secondo Kroenig
Secondo Matthew Kroenig una vittoria cinese nella competizione con gli Stati Uniti porterebbe a un sistema internazionale più chiuso e coercitivo. Dalla sicurezza alla tecnologia, fino all’economia, le implicazioni sarebbero globali
















