La missione del commissario europeo Maroš Šefčovič in Cina rappresenta il primo banco di prova del nuovo consenso europeo sulla necessità di proteggere l’industria continentale. Andrew Small, direttore del programma Asia dell’European Council on Foreign Relations, avverte del rischio che Pechino utilizzi concessioni tattiche per ritardare le contromisure di Bruxelles. Ma uno spazio negoziale resta possibile
Esteri
Robot umanoidi al fronte. La promessa (difficile) di Fedorov
L’ex ministro della Difesa ucraino ha presentato un progetto per sostituire i soldati con sistemi robotici, umanoidi inclusi, già dai prossimi sei mesi. Restano dubbi sulla fattibilità, ma per l’Italia si apre un’occasione
Nel Columbus Day la conferma dell’asse Roma-Washington
Il rapporto è solido e resta di alto profilo, anche grazie al lavoro che l’ambasciata italiana sta facendo e le parole pronunciate da Donald Trump sul Columbus Day lo dimostrano, una volta di più: “Riveste un significato speciale anche per i nostri straordinari concittadini italoamericani. Come Colombo, essi hanno incarnato un incrollabile amore per la patria e una profonda fede in Dio, e continuano a rafforzare le nostre comunità e a spingere il nostro Paese verso traguardi sempre più ambiziosi”
Irkutsk mette alla prova l’asse Mosca-Pechino sulla biosicurezza?
Ad agosto Russia e Cina avevano simulato insieme un’epidemia di peste importata. Davanti al caso reale di Irkutsk, però, di quella cooperazione non c’è traccia visibile. E le spiegazioni sono diverse
Chi vota contro la stretta alla Cina non difende l'Europa. La versione di Gambino
A Strasburgo passa la risoluzione che chiede una risposta più dura agli squilibri commerciali con Pechino. Le opposizioni si dividono e l’eurodeputato di FdI Alberico Gambino attacca: “Così si rema contro gli interessi dell’Europa”
Da Gaza a Hormuz, l’Italia e la crisi geoeconomica dell’Indo-Mediterraneo
L’attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023 ha innescato una sequenza di eventi che ha destabilizzato l’Indo-Mediterraneo, una regione cruciale per il commercio globale. La crisi ha colpito le rotte energetiche, in particolare lo Stretto di Hormuz, e ha coinvolto potenze come Stati Uniti e Cina, evidenziando la loro vulnerabilità energetica. L’Italia, con la sua economia manifatturiera e dipendente dall’energia, è fortemente interessata alla stabilità di queste rotte, rendendo l’Indo-Mediterraneo un’area strategica fondamentale per la sua sicurezza economica
Tre anni dopo il 7 ottobre, il Medio Oriente dalla guerra di Gaza alla crisi regionale
Il Medio Oriente, tre anni dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, appare profondamente trasformato. La guerra a Gaza, inizialmente locale, si è regionalizzata, coinvolgendo Iran, Stati Uniti e altri attori, e trasformando il conflitto in un sistema di crisi interconnesse. La situazione in Cisgiordania, Libano e Siria evidenzia la difficoltà di trovare soluzioni politiche stabili, mentre la sicurezza regionale è ora legata anche al controllo delle rotte marittime strategiche
Ferrovia Aqaba-Shidiya-Ma’an, il collegamento mancante di Imec comincia a prendere forma
Il 5 ottobre è stata posata la prima pietra della ferrovia Aqaba-Shidiya-Ma’an, che collegherà le miniere di fosfati e potassio al porto di Aqaba. Questo progetto, finanziato da Giordania ed Emirati, è parte di un piano più ampio per creare una dorsale ferroviaria merci che attraversi il Paese, collegando Arabia Saudita, Siria, Turchia e potenzialmente Israele. La Giordania punta a trasformarsi da semplice territorio di transito in un importante nodo logistico tra Asia, Medio Oriente ed Europa, con l’obiettivo di attrarre investimenti e creare occupazione
Conservatori e religiosi. Il fenomeno dei giovani di estrema destra brasiliani
Nikolas Ferreira, Lucas Pavanato e André Fernandes sono alcuni dei volti di una nuova generazione di politici di estrema destra che ha battuto il record dei voti nelle elezioni per i membri del Congresso e degli enti legislativi statali brasiliani. Cosa pensano e come sfruttano il potere dei social network
La Cina continua a infiltrarsi nelle università italiane
Il nuovo college dell’Università di Bari a Chengdu riporta al centro il nodo della research security: mentre l’Italia rafforza l’integrazione nelle reti scientifiche e tecnologiche dei partner fidati, emergono alert delle intelligence occidentali su come Pechino sfrutta le collaborazioni a proprio vantaggio. Il ministero dell’Università e della Ricerca non dovrebbe fornire agli atenei indicazioni chiare sui limiti delle collaborazioni scientifiche con la Cina, soprattutto nei settori più sensibili e strategici?
















