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Chi aiuta la difesa iraniana? Quanti indizi al Pireo

Le Guardie Rivoluzionarie sarebbero destinatarie di un carico sospetto transitato dalla Grecia. Il tema dei traffici illeciti al Pireo è corroborato da numerosi sequestri che si intrecciano ai player internazionali coinvolti e dimostrano, una volta di più, come la permeabilità delle infrastrutture logistiche mediterranee sia un elemento geopolitico che si affianca alle strategie politiche

Il puzzle della guerra contro l’Iran tra etica e politica. L'analisi di Polillo

In discussione non è la necessità di giungere alla caduta di un regime sanguinario, ma le strategie e le tattiche necessarie affinché questo si realizzi. In questo caso il dissenso nei confronti di Donald Trump è pienamente giustificato. Ma la critica deve essere quella che si rivolge ad un proprio alleato per non trasformarsi, seppure in modo inconsapevole, in supporter delle peggiori autocrazie (Russia, Cina, Iran, Corea del Nord), che dominano la scena internazionale

L'unità occidentale alla prova della guerra nel Golfo. L'analisi di Castellaneta

L’attacco iraniano a Diego Garcia segna un salto qualitativo nel conflitto e apre interrogativi sulla tenuta dell’equilibrio strategico globale. Ma il rischio più profondo è quello di una frattura sempre più ampia tra Stati Uniti ed Europa. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Energia, guerra e potere nel grande terremoto globale. L'analisi di Bartolomucci

Di Giorgio Bartolomucci

La crisi iraniana e la strozzatura dello Stretto di Hormuz hanno trasformato una guerra regionale in uno shock sistemico per energia, finanza e commercio globale. In questo terremoto geopolitico alcuni attori guadagnano nel breve periodo, ma nessuno è davvero al riparo dalle scosse successive. L’analisi di Giorgio Bartolomucci, segretario generale del Festival della diplomazia

Trump e i rischi di una via crucis iraniana senza resurrezione. Il punto di D'Anna

Bilanci e prospettive dell’attacco all’Iran evolvono rapidamente in diverse direzioni, strategiche, economiche e geopolitiche. L’analisi di Gianfranco D’Anna

La strategia dell’ambiguità. Ankara tra Iran, Stati Uniti e Israele

La crisi tra Teheran, Washington e Tel Aviv mette alla prova l’equilibrio turco tra appartenenza occidentale, sicurezza interna e ambizione regionale

Teheran colpisce le Chagos, Washington e Tel Aviv rispondono su Natanz

Nel giro di poche ore il conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele si estende dall’Oceano Indiano al cuore del programma nucleare iraniano. Il tentato attacco a Diego Garcia e il raid su Natanz segnano un ampliamento geografico e operativo della crisi

Trump, Hormuz e il suicidio dell'Europa. La lettura del prof. Carinci

Di Franco Carinci

Secondo Franco Carinci il rifiuto dell’Europa di sostenere un intervento Nato nello stretto di Hormuz è un errore strategico che rischia di condannarla all’irrilevanza. Quel “no”, conclude, equivale a un vero e proprio suicidio politico, destinato a pesare al tavolo della pace

quinto piano disinformazione

Intelligence per intelligence? A cosa mira davvero il gioco pericoloso del Cremlino

Una proposta apparentemente equilibrata ma strategicamente sbilanciata rivela il tentativo del Cremlino di ridurre l’impegno statunitense in Ucraina e sfruttare le tensioni transatlantiche per perorare i propri interessi a costo zero

Dall'Ets alle rotte migratorie. La partita italiana a Bruxelles secondo Fidanza 

In questa intervista a Formiche.net Carlo Fidanza analizza i risultati ottenuti da Giorgia Meloni al Consiglio europeo su energia e bollette e spiega perché la riforma del sistema Ets sarà decisiva per tutelare imprese e competitività. Sul dossier migranti il capodelegazione FdI al Parlamento Ue illustra l’iniziativa congiunta Italia-Danimarca per preparare una risposta europea coordinata ai possibili flussi generati dalla crisi iraniana

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