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Dal Marocco al Mediterraneo. Ecco le pedine che Trump muove al sud

Di Ivan Caruso

La firma del Defense Roadmap Usa-Marocco e i negoziati sul Sahara Occidentale rivelano una strategia coerente che ridisegna gli equilibri nel Mediterraneo occidentale. Con conseguenze dirette per Spagna, Algeria e, nel momento in cui Rubio atterra a Roma, anche per l’Italia. L’analisi del generale Ivan Caruso, consigliere militare della Sioi

Così vive mio padre in carcere. Il racconto di Nicolasito (Maduro)

Nicolas Ernesto Maduro Guerra, figlio dell’ex leader del regime venezuelano, denuncia gli eccessi commessi dagli Stati Uniti nell’arresto del padre e fa un resoconto della sua quotidianità dietro le sbarre. L’intervista esclusiva al quotidiano spagnolo El Pais

Lai in Eswatini. Il presidente di Taiwan supera il blocco cinese

La visita del presidente taiwanese in Eswatini, ostacolata da pressioni cinesi e dinieghi di sorvolo, evidenzia la crescente competizione per lo spazio diplomatico e infrastrutturale. L’arrivo di Lai segna una dimostrazione di resilienza politica di Taipei e mette in luce le ambiguità della postura europe

Vestita per governare. Cosa dicono gli abiti e le pettinature della figlia di Kim

Il regime nordcoreano potrebbe stare preparando un’apertura verso l’Occidente e il modo di comunicarlo (in anticipo) è con gli abiti e le acconciature della piccola figlia del loro leader, prescelta per prendere la guida del Paese. O forse è soltanto una strategia di differenziazione. L’analisi della Bbc

Usa-Vaticano, come ricucire i rapporti. I suggerimenti di Sisci

Il segretario di Stato americano Marco Rubio sarà a Roma giovedì per una visita ad alto tasso diplomatico. In agenda l’incontro con il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, e con Papa Leone XIV. L’obiettivo?  Ricucire rapporti messi alla prova da recenti tensioni tra Stati Uniti e Santa Sede. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

La riallocazione delle truppe americane in Europa e suoi limiti legislativi. Scrive Braghini

Di Fabrizio Braghini

L’amministrazione americana è soggetta al vincolo legislativo approvato dal Senato lo scorso anno con il National Defense Authorization Act per il 2026, che fissa un limite a riduzioni di personale Usa dall’Europa. Fabrizio Braghini spiega quale

Dall’uscita degli Emirati dall'Opec alla ridefinizione degli equilibri globali. L'analisi di Castellaneta

La regione del Golfo e più in generale il Medio Oriente rappresentano oggi il principale terreno in cui gli equilibri geopolitici globali si stanno trasformando: gli esiti di tale processo sono ancora incerti, ma la crescente frammentazione tra Europa e Stati Uniti non gioca certo a favore della leadership occidentale. Il commento dell’Ambasciatore Giovanni Castellaneta

Trump? Da cartellino rosso ma sull’Iran ha ragione. Scrive D'Anna

“Le proposte iraniane? Non riesco a immaginare che possano essere accettate dato che non hanno ancora pagato il prezzo per ciò che hanno fatto all’umanità e al mondo negli ultimi 47 anni” é l’ultimo sibillino commento di Trump all’ennesimo tentativo di Teheran di svicolare dall’ultimatum di interrompere il programma nucleare. Programma che la Germania la Spagna e altri Paesi europei sarebbero disposti a tollerare anche in considerazione dei comportamenti del Presidente americano. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Vi spiego la rilevanza strategica della bioeconomia circolare nell’Ue

Di Piergiuseppe Morone

La transizione verso la bioeconomia circolare non è soltanto una scelta orientata alla sostenibilità ambientale, ma rappresenta una opportunità strategica per garantire un futuro più stabile e resiliente all’Europa in uno scacchiere geopolitico caratterizzato da shock esterni in aumento per intensità e frequenza. L’analisi di Piergiuseppe Morone, professore ordinario di Politica Economica presso Unitelma Sapienza

Aqaba e il corridoio che prende forma. La geoeconomia emiratina verso la Giordania

Giordania ed Emirati lanciano una ferrovia strategica da 2,3 miliardi di dollari per collegare Aqaba alle aree minerarie e, in prospettiva, ai mercati regionali. Il progetto segna un passo concreto verso la costruzione di nuovi corridoi commerciali tra Golfo, Levante e Mediterraneo, tra ambizioni logistiche e fragilità geopolitiche

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