Pur nell’ambito di una congiuntura internazionale critica e irta di ostacoli, l’azione politica e diplomatica di Giorgia Meloni è riuscita a salvaguardare il prestigio, l’umanità e il ruolo di primo piano dell’Italia nel mondo. Un valore acquisito, in fin dei conti, da non disperdere nel niente ideologico che va purtroppo diffondendosi. Il commento di Benedetto Ippolito
Esteri
Chi è il professore di ballo cubano accusato di sabotaggio in Europa
Un’indagine internazionale segue le tracce del cubano Oemis Romagoza, professore di salsa e bachata, accusato di arruolare cittadini latinoamericani per compiere atti di sabotaggio a favore della Russia
AI, l’avvertimento di Meloni. Difesa della persona con regole globali
Nell’intervento su La Stampa, Giorgia Meloni lega la necessità di regole globali sull’intelligenza artificiale a un rischio strategico: che le tutele proprie delle democrazie diventino un vincolo competitivo rispetto ai regimi autoritari. Una questione che riguarda non solo dati e modelli, ma il controllo dello stack tecnologico e la capacità di trasformare il vantaggio industriale in potere sugli standard globali
L’India e i Brics, autonomia strategica non alleanza antioccidentale
Il vertice di Nuova Delhi conferma la crescita dei Brics, ma anche la distanza dall’idea di un nuovo blocco antioccidentale. L’India usa il gruppo come leva di autonomia strategica, senza rinunciare ai rapporti con Washington e gli altri partner occidentali. Pagamenti in valute locali, riforma delle istituzioni multilaterali e maggiore peso del Sud globale sono i terreni più concreti della partita. E con Iran ed Emirati nello stesso foro, i Brics acquistano un peso crescente anche negli equilibri del Medio Oriente. L’analisi di Alberto Cossu
Venti di secessione in Regno Unito? Il vertice di Cardiff
Storico incontro a Cardiff tra i tre leader. È attesa la firma di un documento per definire una “cooperazione politica concreta” in settori quali l’energia, l’economia e i rapporti con l’Europa
Chi (non) ha vinto le elezioni in Svezia
Con solo tre seggi di vantaggio, il blocco di centrosinistra guidato da Magdalena Andersson dovrà affrontare lunghi negoziati per la formazione del nuovo governo. Sicurezza, migrazione ed economia saranno tra i temi più caldi. Mentre l’Europa…
Yemen dopo Mokha. Tre sguardi sulla nuova fase del conflitto
Tra il crollo del fronte occidentale e la frattura tra Riad e Abu Dhabi, tre analisti yemeniti raccontano a Formiche.net come sta cambiando la mappa del potere intorno a Bab el-Mandeb
Ecco la bomba Houthi sulla la rotta del petrolio. L'analisi di D'Anna
Piange il telefono fra Riad e Washington. Bin Salman ha parlato due volte al telefono con Donald Trump per esortarlo a fermare gli Houthi. E per due volte il presidente americano ha fatto orecchie da mercante, nonostante ormai le milizie islamiche filo iraniane controllino di fatto la costa yemenita del Mar Rosso. L’analisi di Gianfranco D’Anna
Medio Oriente, lo stallo armato che trasforma il disordine in sistema. L'analisi di Dentice
Il Medio Oriente è in uno “stallo armato”, con un equilibrio coercitivo che impedisce a qualsiasi attore di imporre il proprio ordine. Raid, deterrenza, cessate il fuoco fragili e negoziati convivono nello stesso spazio strategico. Le potenze regionali si comportano sempre meno come costruttori di ordine e sempre più come gestori del rischio, cercando di ridurre la dipendenza da un singolo garante e aumentare la propria capacità negoziale. L’analisi di Giuseppe Dentice, analista dell’Osservatorio sul Mediterraneo (Osmed) dell’Istituto di Studi Politici San Pio V.
Delhi al centro del mondo. La scommessa indiana sui Brics
Tra Putin, Xi, Pezeshkian e le fratture che attraversano l’ordine globale, il vertice Brics mette alla prova l’autonomia strategica dell’India. La sfida di Modi è fare della multipolarità uno spazio di dialogo, evitando che diventi soltanto una nuova politica dei blocchi















