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Pechino è dentro la rete energetica europea. Ecco come

Dalla manifattura del solare agli inverter connessi, fino alle partecipazioni nei gestori di rete, la Cina è ormai parte integrante dell’infrastruttura energetica europea. Un recente report dell’Euiss mette in guardia Bruxelles dai rischi strategici di una dipendenza che non è più solo economica, ma anche geopolitica e di sicurezza

Che fine farà Alex Saab, il prestanome di Maduro

L’imprenditore colombiano è stato rimosso dall’incarico come ministro dell’Industria e della Produzione Nazionale. Resta ancora come viceministra per la Comunicazione internazionale la moglie romana Camilla Fabri. I conti in sospeso dei due anche con la giustizia italiana

Un anno di Donald Trump. Il bilancio di D’Anna

Nulla è come prima dopo gli iniziali 365 giorni del secondo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca. La convulsa evoluzione delle iniziative presidenziali costringe ad aggiornare continuamente il bilancio di come e quanto viene modificata la percezione del ruolo degli Usa nel mondo. L’analisi di Gianfranco D’Anna

L’imprevedibilità di Donald Trump come strumento di potere. L'analisi di Teti

Di Antonio Teti

L’imprevedibilità di Donald Trump non è caos puro, ma una diplomazia transazionale a shock. In un sistema internazionale già frammentato, questa strategia accelera la transizione verso un ordine basato su rapporti di forza negoziati caso per caso. Per l’Europa e per l’Italia, comprendere questa dinamica può significare prepararsi a governare l’instabilità come nuova normalità. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara

Così l’Italia rafforza il suo ruolo nel cuore dell’Asia orientale

Di Chiara Di Scala

La missione asiatica di Giorgia Meloni tra Giappone e Corea del Sud conferma la scelta italiana di radicarsi nell’Indo-Pacifico, tra allineamento euro-atlantico, de-risking tecnologico e cooperazione sulla sicurezza.
Tokyo e Seoul emergono come partner complementari per rafforzare proiezione strategica, filiere critiche e industria della difesa italiana nel nuovo baricentro globale

Diplomazia italiana e rotte indo‑mediterranee si incrociano a Mascate

La visita ufficiale di Giorgia Meloni a Mascate è coincisa con l’arrivo solenne dell’INSV Kaundinya dopo un viaggio storico dal Gujarat. Due eventi paralleli — politico e marittimo — che intrecciano memoria, strategia e una nuova centralità dell’Oceano Indiano

Il Patronage di Odessa come snodo della strategia italiana in Ucraina

Di Ugo Poletti

L’Italia ha progressivamente definito la sua strategia sull’Ucraina, superando ambiguità iniziali. Eventi simbolici hanno accelerato un approccio fondato su cooperazione, ricostruzione e interessi nazionali, con Odessa come fulcro che intreccia sicurezza, porti, industria e diplomazia culturale. L’analisi di Ugo Poletti, direttore di The Odessa Journal e Rappresentante Speciale per l’Ucraina della Med-Or Italian Foundation

Meloni a Seoul, tra geopolitica, semiconduttori e made in Italy

Taiwan, Indopacifico, export: un paniere di temi altamente strategici che la presidente del Consiglio intende affrontare di petto, a maggior ragione dopo l’uscita dell’Italia dalla Via della Seta, senza dimenticare un elemento di supporto: le società giapponesi e sudcoreane presentano numerose affinità con l’Italia sotto molteplici punti di vista (economici, commerciali e demografici), oltre a condividere i medesimi valori

Dal Trattato del 1920 alla Nato, l’evoluzione della presenza italiana nell’Artico. Scrive Caffio

La strategia artica italiana è volta a preservare l’Artico come zona di pace, cooperazione e prosperità. Di fronte alle molte minacce che caratterizzano la regione, il nostro Paese segue un approccio basato sul diritto internazionale facendo perno sul ruolo della Nato di deterrenza e difesa per il libero uso dei mari polari. Sullo sfondo si intravede il pericolo di una Russia pronta ad arroccarsi nei suoi vastissimi possedimenti del Grande Nord, sino ad oggi inaccessibili ma ora destinati ad aprirsi alla navigazione internazionale ed alla competizione energetica

Solo senza escalation si giunge a un’intesa sulla Groenlandia. L’invito di Meloni

Il messaggio che giunge dalla Corea del Sud è rafforzare il ruolo della Nato e fermare tutte quelle azioni che potrebbero innescare una escalation. Come? Con un dialogo costruttivo per meglio comprendere i parametri di analisi e di azioni. Il tutto tenendo ben presente un passaggio che, secondo Meloni, è nevralgico: da parte americana c’è la preoccupazione per l’eccessiva ingerenza esterna su una zona strategica e, al contempo, da parte europea vi è la volontà di contribuire ad affrontare questo problema. Che investe, gioco forza, i destini dell’Ue

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