Senza un segnale di vicinanza si lascia andare la sola capitale marittima del Mediterraneo orientale arabo per indifferenza alla sua complessità. Il Mediterraneo ha sponde, lati, ma è uno. Andare a Beirut non sarebbe stato, o non sarebbe, solo un gesto di altruismo
Esteri
Le tensioni Washington–Vaticano sulla retorica di guerra arrivano al Pentagono
Le tensioni tra l’amministrazione statunitense e la Chiesa cattolica si sono intensificate a seguito di una serie di eventi che evidenziano un divario crescente sulla lettura morale della guerra, in particolare in relazione all’Iran
Un altro pezzo grosso di Pechino finisce nel mirino di Xi. Chi è Ma Xingrui
Ufficialmente è corruzione. Politicamente, però, il caso Ma Xingrui conferma come la campagna anti-corruzione di Xi Jinping continui a essere anche uno strumento di controllo, disciplinamento e regolamento di conti dentro il Partito
Il vero dopoguerra nel Golfo si giocherà a Hormuz. L'analisi di Vicenzino
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran ha aperto una pausa operativa, ma non ha prodotto un vero ordine postbellico. Il rischio è che il Golfo entri in una fase più lunga di instabilità gestita, con Hormuz trasformato in leva permanente di pressione. La riflessione di Marco Vicenzino
La figlia di Kim (versione militare) riaccende il dibattito sulla successione
Le immagini ufficiali del leader nordcoreano, insieme alla piccola Kim Ju-ae, alla guida di un veicolo militare hanno riaperto la questione dell’eredità politica nel regime. La preparazione e gli ostacoli (di genere) da superare
L’asse russo-iraniano si muove tra spazio e cyberspazio. Parola di Kyiv
Secondo un documento dell’intelligence ucraina, Mosca avrebbe fornito a Teheran supporto satellitare e cooperazione cyber per migliorare l’efficacia degli attacchi contro obiettivi statunitensi e infrastrutture sensibili in Medio Oriente
L'ora dell'opportunità per la Difesa italiana? La riflessione dell'amb. Castellaneta
La tregua con Teheran ha evitato lo scenario peggiore, ma non ha risolto nulla. La crisi ha mostrato il limite dell’azione americana e la necessità, per l’Europa, di dotarsi finalmente di una capacità autonoma di deterrenza. Il ragionamento dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta
La tregua su Hormuz apre una finestra che l’Europa non può sprecare
Le due settimane di tregua e la riapertura dello Stretto di Hormuz offrono una rara finestra politica. Ma per evitare che resti un’occasione sprecata, Europa, Stati Uniti e partner regionali devono parlare alla parte più pragmatica dell’élite iraniana
Perché Trump punta ai rimpatri dei migranti illegali verso l’Africa
Dalla Repubblica del Congo al Ruanda, l’amministrazione americana sarebbe in trattative per siglare accordi in cui questi Paesi (gran parte sotto governi autoritari) ricevano i deportati dall’America. Il primo caso delle “deportazioni verso Paesi terzi” di Trump. L’anticipazione del New York Times
Il Pakistan è il mediatore ideale per Teheran. Da Polenza spiega perché
“Con Kabul ci sono relazioni complesse, mentre con Teheran è diverso: da alcuni mesi il Pakistan ha iniziato a sottoscrivere accordi formali per fare da ombrello atomico all’Arabia Saudita e ai Paesi del Golfo. Considero questo un ruolo nuovo che, evidentemente, aiuterà Islamabad a ottenere un riconoscimento anche in funzione interna, come sganciamento dal conflitto con l’India”. Conversazione con il massimo esperto italiano di Pakistan, da 30 anni attivo nell’area del Karakorum
















