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Golfo idrogeno

Hormuz, così il Medio Oriente entra nella fase del congelamento competitivo. L'analisi di Dentice

Le prime navi di Gnl tornano a sfidare lo Stretto di Hormuz mentre Washington e Teheran tentano di costruire una fragile tregua sul Golfo. Giuseppe Dentice analizza il “congelamento competitivo” del conflitto mediorientale tra deterrenza, diplomazia coercitiva e rischio di nuova escalation

Non solo Iran, a che punto è il dossier Libia

Due settimane fa, a Sirte, ha preso il via Flintlock 2026, un’esercitazione per operazioni speciali guidata dagli Stati Uniti con, per la prima volta, le forze libiche di entrambi i lati del Paese. Il macro tema della stabilizzazione della Libia, inoltre, è stato ben presente anche nei comunicati di Meloni e Rubio: non solo si tratta di una fisiologica convergenza di vedute, ma di un vero e proprio allineamento su una scommessa italiana che ora ha “convinto” anche l’amministrazione di Washington

Putin alla parata di Mosca mesta come un funerale. L'analisi di D'Anna

Non è più il Putin di una volta. Sfuggente e guardingo il presidente russo ha confermato alla fugace celebrazione dell’81esimo anniversario della vittoria sul nazismo, che a Mosca l’atmosfera è radicalmente cambiata e l’equilibrio del regime è instabile. Oltre alle pesanti ripercussioni economiche, lo confermano le tragiche notizie sull’altissimo numero di perdite di soldati russi nella guerra all’Ucraina. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Antipasto del vertice Trump-Xi. Gli Usa sanzionano società cinesi che aiutano l’Iran

Le sanzioni Usa contro tre società satellitari cinesi accusate di aiutare l’Iran arrivano alla vigilia del summit tra Trump e Xi Jinping. Un segnale che il confronto tra Washington e Pechino va ben oltre commercio e dazi, toccando sicurezza regionale, tecnologia e nuovi equilibri strategici globali

La rivalità Usa‑Cina oltre la calma apparente. L'analisi di Mattis

Di Peter Mattis

Il mondo si trova di fronte a una situazione simile a quella delle relazioni tra Stati Uniti e Cina nel 2017. Nessuna delle sfide fondamentali nel rapporto tra Washington e Pechino è cambiata perché la struttura della rivalità globale è rimasta intatta. Non è chiaro se esistono veri margini di accordo tra i due Stati. L’analisi di Peter Mattis, presidente di The Jamestown foundation

Parata del 9 maggio in tono minore. I segnali di debolezza del Cremlino visti da Jean

La parata del 9 maggio a Mosca si è svolta in forma ridotta, senza mezzi e con appelli alla cautela per timore di attacchi ucraini. Un evento simbolico che rivela limiti militari, imbarazzi politici e nuove fragilità nella narrazione di potenza del Cremlino. Il commento del generale Carlo Jean

Non un disgelo, non una rottura. Cosa è successo nell’incontro tra Rubio e Leone XIV

Di Andrea Gagliarducci

Trump parla al suo elettorato, sta dicendo ai cattolici che si dicono delusi che lo hanno votato che devono fidarsi del suo giudizio, e lo fa in vista di una difficile campagna per le elezioni mid term di novembre, dove i repubblicani potrebbero perdere molti voti cattolici. Leone XIV ha chiarito più volte che non parla un linguaggio politico, non si riferisce alla politica e non dà un giudizio politico

Perché gli Stati Uniti non possono perdere l’Italia. Parla Flek (Atlantic Council)

La visita di Marco Rubio a Roma è effettivamente un tentativo di ricucitura dopo le tensioni tra Trump, Meloni e il Vaticano. Sul tavolo sicurezza, Mediterraneo, Cina e il ruolo strategico dell’Italia negli equilibri transatlantici. Per il think tanker dell’Atlantic Council. il messaggio italiano espresso dal ministro Tajani è stato chiaro: “L’Europa ha bisogno degli Stati Uniti, ma è altrettanto vero che gli Stati Uniti hanno bisogno dell’Europa”

“It's time to go”, Starmer al capolinea? Tutti i rischi di una nuova instabilità

Il momento è delicato, la parola dimissioni è stata ufficialmente pronunciata da chi Starmer pensava fosse ancora al suo fianco. Troppo forte la delusione del mondo Labour per un risultato che, come anche ammesso dal sindaco di Londra, è davvero inquietante se si pensa che le elezioni generali erano state salutate come la resurrezione dei laburisti. Oggi Farage e Badenoch potrebbero conquistare il Parlamento

Il Qatar scommette sulla diplomazia pakistana. Ecco la via di Doha per la stabilità

Il comunicato della diplomazia qatariota sullo Stretto di Hormuz, diffuso nei giorni scorsi, si inserisce in una fase estremamente delicata del conflitto tra Stati Uniti e Iran, in cui la centralità della mediazione pakistana e le nuove pressioni finanziarie degli Emirati Arabi Uniti su Islamabad rivelano quanto strettamente intrecciate siano oggi sicurezza marittima, stabilità energetica e leva del debito sovrano

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