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Iran, così l'Ue tende la mano ai Paesi del Golfo

La traccia di Kallas è quella che vede l’Europa non più custode del vecchio ordine mondiale, ma costruire il proprio percorso: per cui sarà intermediaria tra la produzione industriale dell’Ucraina e le esigenze militari dei Paesi del Medio Oriente. Una mossa che si inserisce nella logica della ridefinizione del settore di “difesa e sicuezza” che già con il programma Safe aveva iniziato a trasformare procedure e consapevolezze

I caschi blu cinesi in Libano e la longa manus di Pechino in Medio Oriente. Scrive Volpi

Di Raffaele Volpi

La presenza silenziosa di Pechino nelle missioni Onu del Mediterraneo orientale e il significato geopolitico di un impegno che oggi assume una nuova rilevanza nel contesto delle tensioni regionali. La riflessione di Raffaele Volpi

Arsenale a due teste. Su cosa poggia la strategia stand-off iraniana

La campagna missilistica iraniana perde intensità mentre i droni kamikaze continuano a rappresentare una minaccia persistente per le difese occidentali. Sullo sfondo si inserisce il coinvolgimento dell’Ucraina, che offre a Washington competenze maturate sul campo nel contrasto ai droni

Trump riceve (ancora) Machado alla Casa Bianca. Cosa si sono detti

Ancora una volta, il presidente americano ha accolto la leader dell’opposizione venezuelana, e premio Nobel per la Pace 2025, per discutere alcuni temi che riguardano la nuova fase politica ed economica del Venezuela. All’incontro hanno partecipato il segretario di Stato americano e il capo del gabinetto della Casa Bianca. L’ipotesi del rientro di Machado in Venezuela

Chi è il nuovo leader iraniano e perché non sarà una Delcy Rodriguez

Nonostante sia un personaggio di basso profilo, e fino ad oggi anche con una posizione poco rilevante nel sistema clericale iraniano, il nuovo leader sarebbe la mente dietro la linea dura del padre scomparso. Con la morte della madre, del padre e della moglie, sarà guidato probabilmente dalla vendetta e la paranoia, indebolendo qualsiasi eventuale negoziato

Furia americana e attrazioni nordcoreane. L'analisi di Sisci

L’ascesa della multipolarità e le richieste statunitensi di resa incondizionata dell’Iran potrebbero far precipitare gli eventi. Le Borse sono in caduta, il prezzo del petrolio è in ascesa e c’è attesa sul dollaro. L’analisi di Francesco Sisci, direttore di Appia Institute

L'Iran e quella sceneggiata della Guida Suprema top secret

“Vogliamo assicurarci di non dover tornare indietro ogni dieci anni”, ha affermato il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump quando è stata resa nota la scelta della nuova Guida Suprema dell’Iran. “Non durerà a lungo”, ha detto il tycoon all’emittente Abc. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Non solo Trump, chi e perché premia i leader dominanti e conflittuali. L'analisi di Becchetti

La crisi della democrazia non riguarda solo una leadership, ma l’intero ecosistema informativo e politico che la seleziona e la amplifica. Se il problema fosse solo un uomo, basterebbe attendere il prossimo ciclo elettorale. Ma se il problema è la macchina che premia quel tipo di leadership, allora la questione è molto più profonda. Il commento di Leonardo Becchetti

L’Italia può proporre un formato europeo per combattere la guerra ibrida. La proposta di Coratella

Russia e Cina intensificano le strategie di guerra ibrida per influenzare opinione pubblica e processi democratici in Europa, sfruttando tecnologie avanzate e vulnerabilità politiche. Secondo Teresa Coratella (Ecfr), l’Italia dovrebbe rafforzare la cooperazione con gli alleati europei e trattare questa minaccia con la stessa priorità della difesa cibernetica

Così l’Europa può ristabilire un ordine internazionale fondato su diritto e libertà. L'opinione di Bonanni

La verità è che l’ordine costruito dopo la Seconda guerra mondiale non riesce più a governare le crisi. L’Onu appare paralizzata dai veti delle grandi potenze e le istituzioni multilaterali faticano a prevenire i conflitti. Le norme esistono, ma manca una forza diffusa capace di difenderle con coerenza. Per questo occorre costruire un rassemblement nazionale che riunisca tutte le forze disponibili a sostenere subito la federazione europea. La riflessione di Raffaele Bonanni

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