Dall’aumento della spesa militare all’allontanamento di investitori e flusso commerciale. Gli effetti (negativi) di un’uscita degli spagnoli dall’alleanza transatlantica peserebbero su Madrid. Ma anche agli europei in termini di unità politica e affidabilità
Esteri
Un "fronte democratico" per vincere la sfida tecnologica. La proposta del Krach Institute
La competizione globale si gioca sempre più sulle tecnologie critiche, che riflettono modelli di governance e rapporti di potere tra democrazie e sistemi autoritari. Il paper del Krach Institute for Tech Diplomacy at Purdue propone la “Trusted Tech” e la cooperazione tra alleati come leve decisive per trasformare i valori in vantaggio strategico
Iran-Usa. La mediazione del Pakistan ha dei limiti strutturali?
Il tentativo del Pakistan di inserirsi come intermediario tra Stati Uniti e Iran evidenzia limiti di coordinamento, percezione e posizionamento in un contesto già dominato da canali più consolidati. Più che un mediatore pienamente credibile, Islamabad appare oggi come un attore complementare, la cui efficacia resta condizionata da visibilità eccessiva e ambiguità di ruolo
I giudici possono respingere la guerra ibrida del Cremlino. Ecco come
Dalla disinformazione agli incendi dolosi, la guerra ibrida russa sfrutta attori marginalizzati e zone grigie. Per Tallinn, la risposta passa da un uso più aggressivo del diritto penale per scoraggiare altre azioni simili in futuro
Golfo-Algeria-Azerbaigian, la strategia di lungo periodo del governo sul gas. Parla Checchia
“Il governo ha deciso di muoversi con efficacia con l’obiettivo di assicurare nel breve periodo una autonomia energetica e una mitigazione del rischio immediato di aumenti insostenibili per i nuclei familiari a medio basso reddito. Una lucida visione del problema che tiene conto di tante variabili e io collegherei a questo anche il Piano Mattei. Siamo in presenza di una strategia integrata e di buon senso”. Conversazione con l’esperto diplomatico, Gabriele Checchia, già ambasciatore in Libano, presso la Nato e presso le Organizzazioni Internazionali (Ocse, Esa, Aie)
Quando la crisi si accende l’Italia chiede flessibilità all’Europa. L’opinione di Guandalini
Il bignami della Commissione europea per contrastare lo shock energetico lascia agli stati e ai cittadini il da farsi. Ma l’Italia, che non è scesa sotto il 3% del vincolo di bilancio, chiede di smuovere il patto di stabilità. Il solo modo per contrastare le difficoltà delle nostre imprese. La von der Leyen vede nei fondi europei inutilizzati il solo modo per uscirne. Il confronto nei piani alti di Bruxelles è appena agli inizi. L’opinione di Maurizio Guandalini
Democrazie sotto assedio, ecco le fratture che nessuna scorta può presidiare. Scrive Pagani
Gli attentati a Trump e la violenza politica Usa rivelano una crisi strutturale delle democrazie digitali: polarizzazione, armi e cultura del conflitto sono amplificate da social ed echo chamber, sfruttate da potenze autoritarie e incentivate da una politica di corto respiro. L’analisi di Alberto Pagani, docente di Geopolitica e Geostrategia all’Università di Bologna, già membro della Commissione Difesa della Camera dei Deputati
Trusted Tech, l’innovazione che lega gli Usa con Europa e Italia
In programma per martedì 28 aprile presso l’Ambasciata d’Italia a Washington, il U.S.–Italy Trusted Tech Dialogue segna il passaggio dalla convergenza politica alla costruzione di capacità industriali nel campo tecnologico. In un contesto di competizione sistemica, Roma e Washington stanno posizionando la tecnologia come pilastro centrale della relazione transatlantica
Starmer vicino alla crisi? Cosa sta succedendo nel Regno Unito
Lo scenario politico britannico è in fibrillazione per lo scontento nei confronti del primo ministro, che potrebbe portare (ancora una volta) a elezioni anticipate. La strategia del Partito Laburista e le previsioni del voto del 7 maggio
Marocco e Mauritania, cosi la Spagna replica in Africa il modello-Albania sui migranti
I return hubs nei Paesi terzi sicuri sono al centro della strategia europea contenuta nel nuovo Piano migrazione e asilo che verrà lanciato il prossimo giugno, piano che per buona parte segue la traccia indicata in Ue dal governo italiano sin dal suo insediamento
















