Il presidente ucraino nomina Rustem Umerov alla guida dell’intelligence estera senza sottrargli la responsabilità dei negoziati con Mosca. Una mossa che si inserisce nel più ampio rimpasto perseguito da Zelensky
Il presidente ucraino nomina Rustem Umerov alla guida dell’intelligence estera senza sottrargli la responsabilità dei negoziati con Mosca. Una mossa che si inserisce nel più ampio rimpasto perseguito da Zelensky
Il controllo dei chip non basta più. Un’analisi del Center for Strategic and International Studies conferma che la competizione tra Stati Uniti e Cina sta entrando in una nuova fase, nella quale la posta in gioco è la capacità di costruire l’infrastruttura globale dell’intelligenza artificiale. Una sfida destinata a ridefinire gli equilibri internazionali e ad avere ricadute sempre più concrete sulle economie e sulle società nell’ottica della cosiddetta Tokenpolitik
L’Aula ha autorizzato l’avvio dell’esame del disegno di legge che ratifica l’Accordo di cooperazione strategica tra Italia e Albania, sottoscritto a Roma il 13 novembre 2025. Per il relatore Paolo Formentini (Lega), l’intesa consolida i rapporti bilaterali e sostiene il percorso europeo dell’Albania
La Cina coltiva l’immagine di potenza pacifica, ma nelle principali crisi degli ultimi anni ha esercitato influenza attraverso tecnologia, componenti dual use, sostegno economico e alleati. Un ruolo meno visibile del coinvolgimento diretto, ma centrale negli equilibri strategici globali. L’analisi di Alberto Pagani, docente a contratto di Geopolitica e Geostrategia, Università di Bologna, esperto di Intelligence e Guerra Cognitiva
Secondo un’inchiesta Reuters i ricercatori legati al Pla estraggono il ragionamento dei modelli occidentali per adattarlo a sorveglianza, guerra cibernetica e decisioni tattiche. Un tema che va ben oltre la pura dimensione militare
Dall’efficacia degli attacchi ucraini alle difficoltà incontrate da Mosca sul piano militare e logistico, emerge un quadro molto meno lineare di quello descritto dal colonnello svizzero, con obiettivi russi ancora incerti e una narrazione spesso piegata alle esigenze del Cremlino. La ricostruzione del generale Nicola Cristadoro, che mette in discussione la lettura filorussa del conflitto proposta da Jacques Baud
L’Fbi indaga sull’hackeraggio alla rete idrica in Michigan e Minnesota che ha alterato i dosaggi chimici e la pressione. Altri sette Stati sono in allerta per minacce di contaminazione. I sospetti su Teheran
L’abbordaggio della petroliera Toa Payoh, inserita nelle liste di proscrizione Ue, al largo della Sicilia conferma il crescente impegno europeo (e italiano) nel contrasto all’elusione delle sanzioni contro Mosca, dentro a una più ampia strategia di pressione verso il Cremlino
Il consiglio di martedì prossimo da un lato lavorerà a soluzioni pratiche e immediate, come appunto quella che la premier italiana ha definito “la risposta europea all’immigrazione clandestina”, dall’altro certificherà un passo in avanti di tipo politico. Il riferimento è al metodo di lavoro, che ad esempio nella crisi migratoria del 2015 non fu seguito. Questa volta l’Ue insegue la condivisione. Ma il tema è triplice: migrazione, terrorismo e guerra stanno di fatto ridisegnando la mappa della sicurezza del Nord Africa
La missione della ministra Bernini a Gibuti rafforza il ruolo della ricerca e della formazione nella proiezione internazionale italiana. Nel cuore del Corno d’Africa, cooperazione scientifica, sicurezza e innovazione si intrecciano in una strategia che corre in parallelo con il Piano Mattei. L’obiettivo è consolidare una rete di partenariati accademici e scientifici nei settori strategici per lo sviluppo del Paese, valorizzando il sistema italiano della conoscenza come leva di dialogo e crescita condivisa