Un boato, i volti degli ospiti al tavolo d’onore che si contraggono in una smorfia di sorpresa e paura. I reparti scelti che fanno irruzione nel salone da pranzo, fucili spianati e gli ospiti che si buttano a terra, cercando riparo sotto i tavoli. È la zoomata sulla scena iniziale del nuovo fallito attentato al Presidente americano. “Un attentato non mi impedirà di vincere la guerra contro l’Iran”, ha detto subito dopo il presidente
Esteri
Nuovo allarme sicurezza per Trump. Cos'è successo a Washington alla cena con i corrispondenti
Un uomo armato ha tentato di forzare la sicurezza all’ingresso del Washington Hilton, dove era in corso la tradizionale cena della White House Correspondents’ Association, evento al quale partecipavano il presidente Donald Trump, il vicepresidente JD Vance e molti funzionari governativi. Al centro del dibattito di nuovo il tema della sicurezza politica negli Stati Uniti
Baku conta più del solo gas. Ecco la strategia italiana nel Caucaso tra energia, industria e influenza europea
Tra il vertice della Comunità Politica Europea a Yerevan del 4 maggio e la visita ufficiale a Baku del 5 maggio, Giorgia Meloni disegna una traiettoria che va oltre il solo dossier energia. L’Italia si colloca nella nuova partita caucasica con una formula precisa che mira a restare pienamente dentro la cornice europea e a usare il rapporto privilegiato con l’Azerbaigian per trasformare un’interdipendenza economica già consolidata in una presenza politica più visibile
Cavi sottomarini, il nuovo equilibrio del potere globale. Conversazione con Bozzato
La connettività globale dipende da infrastrutture invisibili sempre più esposte a rischi sistemici. Fabrizio Bozzato, Senior Research Fellow alla Sasakawa Peace Foundation di Tokyo e diplomatico dell’Ordine di Malta, spiega a Formiche.net perché la vera sfida non è tecnologica, ma di governance
Memoria cancellata e tensioni riaccese. Il caso Tomsk riapre il dibattito sull'eredità sovietica
La rimozione di un memoriale alle vittime dello stalinismo a Tomsk riaccende le tensioni tra Russia e Paesi europei. Sullo sfondo, una crescente competizione sulle narrazioni storiche e sul significato del passato sovietico
Taiwan e Mar Cinese, la competizione si sposta sotto la superficie politica. Pelaggi spiega perché
L’analisi di Stefano Pelaggi, docente presso l’Università di Roma La Sapienza e responsabile delle relazioni internazionali del Centro Studi Geopolitica.info, sui dossier Taiwan e Mar Cinese Meridionale suggerisce una lettura unitaria della competizione strategica contemporanea: meno dichiarazioni politiche, più strumenti industriali, legislativi e marittimi. In questo quadro, anche l’Italia è chiamata a definire una postura coerente, entro vincoli operativi stringenti
L’illusione della calma nel Golfo. Più diplomazia, non ancora più ordine
Le fasi di apparente distensione nel Golfo non segnano necessariamente una stabilizzazione, ma spesso l’ingresso in una fase più ambigua: una crisi meno visibile, ma più articolata e ancora irrisolta. L’analisi di Marco Vicenzino
Accordo transatlantico sui minerali critici. Usa e Ue ritrovano unità strategica
Stati Uniti e Unione europea rafforzano la cooperazione sui minerali critici per ridurre le dipendenze strategiche e costruire filiere alternative alla Cina. L’intesa segna un passo verso un coordinamento industriale e geopolitico più stretto, ma resta condizionata da tensioni commerciali irrisolte e dalla sfida dell’esecuzione
L'Iran chiama Mosca. Putin da che parte starà? Scrive Mayer
Nelle prossime ore il ministro degli Esteri dell’Iran Abbas Araghci farà visita a Mosca. Vedremo se Putin tradirà per l’ennesima volta le aspettative di Trump o se viceversa si unirà alla pressione di Washington per spingere l’Iran verso un accordo che elimini la minaccia atomica e tagli il cordone ombelicale che lega Teheran alle milizie armate di Hezbollah e Hamas
Meloni tra Trump, Nato e Putin. Prevenzione delle crisi e ruolo europeo al centro
Sono tre gli aspetti salienti emersi dal Consiglio europeo informale di Cipro: l’esigenza di prevenire una nuova crisi migratoria, di affrontare il tema energia con lungimiranza (come fatto dal premier nei viaggi in Arabia, Qatar, Algeria) e di rafforzare la colonna europea dell’alleanza atlantica.
















