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Libano e Turchia, il doppio fronte di allarme tra guerra e migranti

Il Libano va tenuto fuori: il richiamo di Canada, Francia, Germania, Italia e Regno Unito è fondamentale, anche perché condiviso dai Paesi arabi. Intanto già 3 milioni di sfollati iraniani si stanno dirigendo verso la Turchia che è in allarme: numeri che fanno tornare alla mente il post guerra in Siria, con l’esodo sempre verso il suolo turco, poi mediato dall’accordo Merkel-Erdogan

Trump vuole rinviare il meeting con Xi. La guerra all’Iran domina l’agenda

Washington chiede di posticipare di circa un mese l’incontro previsto a Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping. Il conflitto con l’Iran e la crisi nello Stretto di Hormuz stanno ridisegnando le priorità strategiche della Casa Bianca e incidono anche sui rapporti con la Cina

Trieste laboratorio delle nuove rotte tra Europa e Indo-Mediterraneo

Tre eventi internazionali in due giorni trasformano Trieste in un laboratorio della nuova connettività europea, dove si intrecciano integrazione dei Balcani, cooperazione centro-europea e strategie indo-mediterranee legate al corridoio Imec. L’Italia insiste nel posizionamento del porto adriatico come snodo tra le reti infrastrutturali continentali e le nuove rotte che collegano Mediterraneo, Medio Oriente e Indo-Pacifico

Tra Xi e Trump più tregua tattica che svolta strategica. Parla Bremmer

Il possibile summit tra Trump e Xi arriva mentre Washington è assorbita dal conflitto con l’Iran e la competizione con Pechino resta strutturale. Ian Bremmer spiega perché dall’incontro potrebbero emergere soprattutto intese tattiche più che una vera svolta. Sullo sfondo restano il ruolo dell’Europa, l’impatto economico della crisi nel Golfo e le priorità tecnologiche della Cina nel nuovo piano quinquennale

Ecco chi sono i propagandisti russi sanzionati dall'Ue

Bruxelles inserisce quattro nuove figure nella lista delle sanzioni legate alle operazioni ibride attribuite alla Russia. Nel mirino propagandisti e amplificatori della narrativa del Cremlino, accusati di diffondere disinformazione sulla guerra in Ucraina e di influenzare il dibattito pubblico europeo

Non solo Siria. Attenzione alle conseguenze della crisi in Iran nei Balcani

L’attacco hacker al Parlamento albanese, l’aspra polemica fra Croazia e Israele, il rischio ondate migratorie e il divieto iraniano sulle esportazioni di prodotti alimentari sono legate da un unico filo conduttore: la crisi iraniana potrebbe impattare sul costone balcanico, specialmente in quelle aree dove l’anti trumpismo è ben presente

Più soldi a Mosca, meno armi a Kyiv. L’effetto Iran sulla guerra in Ucraina

La crisi mediorientale rischia di ridurre lo spazio politico e militare dedicato alla guerra in Ucraina. Mentre i negoziati si fermano e l’attenzione globale cambia direzione, Kyiv prova ad adattarsi a un contesto strategico sempre più complesso

Prove di voto per l’Eliseo? Come sono andate le amministrative in Francia

Il Rassemblement National guarda al modello-Meloni e rafforza il suo slancio nei comuni che già governava, aggiungendone di altri preziosi, mentre La France Insoumise ha ottenuto risultati inaspettati in diverse grandi città francesi, confermandosi asso pigliatutto del centrosinistra, avendo fagocitato sia i socialisti che i macroniani. Un assaggio di ciò che accadrà nel 2027 (se non prima)

Kuwait, il fronte silenzioso dove opera anche l’Italia. Scrive Volpi

Di Raffaele Volpi

Dal ricordo di una visita ad Ali Al Salem, nel deserto kuwaitiano, emerge il volto meno visibile delle missioni italiane: non solo tecnologia e droni, ma analisi, disciplina e responsabilità in scenari ad alta tensione. Gli attacchi recenti alla base riportano al centro una verità spesso rimossa: le crisi non restano lontane, si intrecciano e rendono la sicurezza un tema ormai globale, anche per l’Italia. L’analisi di Raffaele Volpi

Reza Pahlavi e la sfida della transizione iraniana. Scrive De Leo

Di Francesco De Leo

Il figlio dell’ultimo Scià, Reza Pahlavi, si propone come figura di unità nazionale in Iran. Il suo piano prevede referendum, Assemblea costituente e nuove elezioni, con l’obiettivo di garantire libertà civili, uguaglianza e diritto del popolo a scegliere il proprio sistema di governo. L’analisi di Francesco De Leo, direttore di Affari Internazionali

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