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La nuova sovranità mineraria africana e la competizione per le risorse

Di Mario Di Giulio

Se l’Europa non riuscirà a inserirsi in questa nuova fase come partner industriale credibile, gli altri attori internazionali, Cina e Russia in primis, consolideranno il proprio vantaggio strategico nella ridefinizione della geografia globale delle risorse. La riflessione di Mario Di Giulio, docente di Law of Developing Countries all’Università Campus Bio-Medico di Roma e avvocato attivo nei Paesi africani

Il grande bluff della superiorità militare cinese nelle parole dell'amm. Blair

La Cina ha modernizzato profondamente le proprie forze armate, ma secondo l’ex comandante dello U.S. Pacific Command Dennis Blair parlare di superiorità militare è ancora prematuro. Il vero banco di prova resta Taiwan, dove Pechino continua a scontrarsi con importanti limiti operativi

Bruxelles sogna Belgrado. Tutti gli ostacoli

Bruxelles valuta nuovi incentivi dopo il passo indietro di Belgrado sulle riforme della giustizia. Ma le dimissioni annunciate da Vučić e le elezioni anticipate complicano il riavvicinamento

Hormuz resta il banco di prova della tregua tra Stati Uniti e Iran

Washington e Teheran tornano al tavolo in Qatar nel tentativo di consolidare il cessate il fuoco, ma il vero negoziato riguarda ormai la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. La ripresa dei traffici energetici offre i primi segnali di distensione, mentre restano profonde divergenze sull’attuazione dell’intesa

Usa 250, perché la democrazia americana conta ancora. Scrive Vicenzino

Di Marco Vicenzino

La vera domanda non riguarda soltanto il destino dell’America. Riguarda il futuro delle democrazie occidentali. E la capacità delle società libere di continuare a governarsi, correggersi e rinnovarsi in un secolo sempre più competitivo e complesso. Nel 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, una riflessione su ciò che l’esperienza americana può ancora suggerire alle democrazie occidentali

Vizhinjam e la nuova geografia del potere marittimo nell'Indo-Pacifico

L’ingresso di Msc nel porto indiano di Vizhinjam riflette la crescente centralità dell’Oceano Indiano nella competizione geopolitica globale e il ruolo sempre più strategico delle infrastrutture marittime nel ridisegnare gli equilibri dell’Indo-Pacifico

Il Perù svolta a destra. Perché ha vinto Keiko Fujimori

Un altro Paese sudamericano svolta a destra. La figlia dell’ex dittatore peruviano ha vinto le elezioni. Ma riuscirà a governare un Perù completamente diviso?

Chi è Vadim Ermolaev, l’oligarca ucraino ferito nell’attentato a Monaco

Con un patrimonio di circa 220 milioni di dollari, l’imprenditore ferito nell’attentato a Monaco non è ben visto da Kyiv, che l’accusa di collaborazione con la Russia. Il suo patrimonio deriva dalla produzione di bibite alcoliche, dal settore immobiliare e agroalimentare

Perché l'accordo Libano-Israele è una svolta. Scrive Terzi

Alla luce anche di quanto accaduto dal 7 Ottobre in poi, l’Accordo quadro col Libano risulta della massima importanza. Sottintende la necessità comune, come già avvenuto per al Qaeda e Daesh, di combattere Hezbollah, Hamas e gli altri proxies dell’Iran. Teheran è una minaccia non soltanto per il Medio Oriente ma anche per gli equilibri della pace mondiale. La riflessione di Giulio Terzi

Usa-Iran, la pace lontana. Vincitori e vinti secondo Bozzo

Crisi del diritto internazionale e della diplomazia tradizionale. Luciano Bozzo spiega a Formiche.net il negoziato Usa-Iran, che parte da posizioni inconciliabili sul nucleare e sul controllo strategico e presenta, di conseguenza, premesse molto deboli per un accordo solido

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