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La fuga della petroliera Marinera e il difficile contrasto alle flotte ombra

In fuga dal Venezuela, la Marinera, una petroliera sanzionata, più volte ribattezzata, oggi formalmente russa, è stata monitorata, seguita e fermata da forze statunitensi, britanniche ed europee in acque scozzesi. Tutti i dettagli

Tutto pronto per basi Ue in Ucraina? Ma senza il cessate fuoco russo...

Anche le parole del primo ministro inglese lasciano intendere la volontà di intervenire in loco: “Regno Unito e Francia istituiranno centri militari in tutta l’Ucraina e costruiranno strutture protette per armi e attrezzature militari a supporto delle esigenze difensive dell’Ucraina”. Ma al di là della convergenza tra i 35 Paesi presenti ieri all’Eliseo, resta da vedere se la Russia sarà davvero pronta a un cessate il fuoco preventivo

Passa la linea Meloni al vertice dei volenterosi: garanzia è sicurezza

L’incontro, definito da Palazzo Chigi “costruttivo e concreto”, ha confermato un “alto livello di convergenza tra Ucraina, Stati Uniti, Europa e altri partner”, e si è inserito nel solco della traccia da tempo indicata dall’Italia alla voce garanzie di sicurezza ispirate all’articolo 5 dell’Alleanza Atlantica. Tali garanzie faranno parte di un pacchetto più ampio di intese, da adottare in stretto raccordo con Washington

Proteggere l’emisfero occidentale dai rivali strategici. La mossa di Trump secondo Irdi

Per Beniamino Irdi (Atlantic Council), l’azione statunitense in Venezuela va letta come una prima applicazione del “corollario Trump” della dottrina Monroe, coerente con la nuova National Security Strategy. Il fattore petrolifero conta, ma non è decisivo: la mossa risponde soprattutto a una logica di sicurezza e di contenimento della presenza russa e cinese nell’emisfero occidentale, con implicazioni anche per l’Europa, in un ordine internazionale sempre più fondato sui rapporti di forza

Accordi di Abramo e Mediterraneo, il ruolo della Turchia sarà cruciale. Ecco perché

Non solo un legame bilaterale tour court, quello tra Turchia, Arabia Saudita e Eau ma un rapporto che va oltre i nodi Yemen ed Etiopia e investe i futuri equilibri (anche) mediterranei. Di contro la Cnn afferma che le tensioni tra Riyadh e Abu Dhabi potrebbero essere state innescate da false informazioni fornite agli Emirati Arabi Uniti sulla recente visita del principe ereditario saudita a Washington: una sorta di attacco ibrido che potrebbe aver avuto l’obiettivo di aumentare le tensioni nella macro area

Perché l’arresto di Maduro è un segnale strategico per Cina, Russia e Iran

Di Marco Vicenzino

La cattura di Nicolás Maduro e il suo trasferimento negli Stati Uniti non rappresentano soltanto un punto di rottura nelle relazioni tra Washington e Caracas. L’operazione dell’amministrazione Trump non è diretta solo al Venezuela, ma soprattutto alla Cina, alla Russia e all’Iran, attori che negli ultimi anni hanno considerato l’America Latina un’area a basso costo strategico per l’espansione della propria influenza

Tra Venezuela e Groenlandia, quale strategia per l'Europa? L'analisi dell'amb. Castellaneta

L’Europa deve agire in maniera rapida e compatta cercando di sviluppare una propria capacità di deterrenza per difendersi dall’aggressività di potenze esterne. Il governo italiano, che attraverso le dichiarazioni pragmatiche e realiste della premier Meloni e del ministro Tajani ha mostrato equilibrio, può svolgere un ruolo importante come uno dei Paesi fondatori della Nato e tra i più legati storicamente e culturalmente agli Stati Uniti. L’analisi dell’ambasciatore Giovanni Castellaneta

Così l'avvertimento di Trump riecheggia da Caracas a Riad

L’intervento statunitense in Venezuela e nel Mar Rosso segnala il ritorno di Washington come attore egemone, deciso a ridisegnare gli equilibri energetici e di sicurezza globali colpendo Cina e alleati regionali. Dal Medio Oriente all’Indo-Pacifico, la strategia di Trump mette sotto pressione partner come l’Arabia Saudita e riduce gli spazi per ambiguità e neutralità. L’opinione di Vas Shenoy

Il colpo al multilateralismo e quell'alibi insperato per il regime di Maduro. La versione di Porta (Pd)

Di Roberto Pagano

Fabio Porta, deputato Pd eletto nella circoscrizione estero dell’America Meridionale e componente della Commissione Esteri e Affari Comunitari di Montecitorio, spiega perché, pur condannando il totalitarismo di Maduro, a suo avviso la Casa Bianca fornisce un “alibi” al regime per “presentarsi come vittima di una cospirazione internazionale e di una usurpazione della sovranità nazionale”

Come si è arrivati all’operazione Usa contro il Venezuela. Il racconto di Formiche

Fin dalle prime avvisaglie di tensioni nelle acque caraibiche, Formiche.net ha monitorato l’evolversi degli eventi che ha portato, nella notte tra il 2 e il 3 gennaio, all’attacco americano contro il Venezuela e alla cattura di Nicolas Maduro. Una raccolta degli aggiornamenti e delle analisi degli ultimi mesi sul braccio di ferro tra Stati Uniti e Venezuela

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