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Ayatollah nel mirino? Piani e obiettivi dell’attacco Usa-Israele all’Iran

Secondo fonti del Pentagono, riportate dalla Cnn, gli attacchi scattati oggi si protrarranno per diversi giorni. E di operazione massiccia e continua parla infatti il presidente Trump. Un attacco che si prefigge di azzerare le capacità di rappresaglia dell’Iran e molto altro. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Iran sotto i colpi di Usa e Israele. Ecco cosa sta succedendo

Israele ha lanciato un attacco su larga scala contro obiettivi strategici in Iran, inclusa l’area legata alla Guida Suprema, in un’operazione che segnerebbe un’escalation senza precedenti e vedrebbe anche il coinvolgimento degli Stati Uniti. L’azione riflette il fallimento della pressione diplomatica sul nucleare iraniano e apre una fase altamente instabile, con il rischio di una risposta di Teheran e di un conflitto diretto tra Stati nella regione

Censura militare. Tutte le purghe di Xi fotografate dal Csis

Le epurazioni nell’apparato militare cinese hanno colpito ogni settore, dalla Rocket Force ai comandi regionali. Dietro la retorica anticorruzione emerge una più ampia partita politica sulla lealtà e sul controllo del potere armato. Cosa dice il report del Center for Strategic and International Studies

Diplomazia o guerra. La partita decisiva tra Washington e Teheran

Mentre emissari e diplomatici si muovono in un ultimo tentativo di scongiurare il conflitto tra Washington e Teheran, portaerei, avvisi di evacuazione e briefing militari suggeriscono che il Medio Oriente si sta già preparando alla guerra, considerata un passaggio potenziale se i tentavi di dialogo in corso dovessero fallire

Dietro la guerra fra Pakistan e Afghanistan c'è anche il fondamentalismo islamico

Lo scontro frontale fra tribalismo tradizionalista e l’evoluzione della concezione islamica: c’è la profonda crasi millenaria fra sunniti e sciiti, il terrorismo fondamentalista e l’intransigenza talebana all’origine del conflitto esploso fra Kabul e Islamabad. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Così l'Italia può giocare un ruolo nel futuro del Venezuela. Parla il deputato Armas

Un clima di cauta fiducia attraversa il Venezuela mentre prende forma la transizione politica sostenuta dagli Stati Uniti. Tra il ruolo dell’Italia, le dimissioni di Tarek William Saab e la competizione con Russia e Cina, sono numerose le dinamiche che si intrecciano. Conversazione con Armando Armas, membro del Global committee for the rule of law e deputato dell’Assemblea nazionale del 2015 all’interno della coalizione dell’Unidad Democrática, per cercare di avere una visione più precisa della situazione

Raid aerei e infowar. Tra Pakistan e Afghanistan si è rotto il (dis)equilibrio

Escalation militare tra Pakistan e Afghanistan dopo attacchi incrociati lungo il confine, con Islamabad che parla apertamente di “guerra” e collega la crisi al confronto più ampio con India e Occidente. Parallelamente si intensifica l’infowar: accuse reciproche, narrazioni opposte su vittime e responsabilità e una battaglia propagandistica che coinvolge New Delhi, mentre Cina e Russia amplificano la linea pakistana contro l’Occidente

Venezuela, prigionieri politici o politici prigionieri? Cosa si sono detti Rodriguez e Tajani

Nella “rispettosa e costruttiva” telefonata tra il presidente ad interim del Venezuela e il ministro degli Affari esteri italiano si è parlato di nuovi scambi economici, cooperazione nel percorso verso la prosperità del popolo venezuelano ma anche della situazione di alcuni cittadini italo-venezuelani ancora in carcere. L’agenda (anche diplomatica) tra i due Paesi storicamente legati

Perché serve velocizzare l'ingresso in Ue dei Paesi dell’est Europa

Di Marco Cruciani

Nasce l’Osservatorio Sud Est Europa (SEE), frutto della partnership tra la Fondazione Luigi Einaudi e il MIB Trieste School of Managment, con il sostegno di Open Society Foundation e di Generali. Presentato questa mattina in conferenza stampa al Senato, l’Osservatorio avrà la sua sede a Trieste

E se fosse Meloni a risolvere le questione di Cipro?

Sia sull’energia che sulla questione cipriota con la Turchia, la voce di Roma potrà essere preziosa. Intanto a Cipro si sta muovendo l’americana Chevron, con i quattro cantieri di fabbricazione che dovrebbero aggiudicarsi un prestigioso contratto per la costruzione di una grande unità di produzione galleggiante. Inoltre il solido rapporto che Meloni ha costruito con Erdogan è interessante anche in chiave futura, dal momento che abbraccia le relazioni industriali, geopolitiche e africane

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