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La scommessa britannica sugli acquisti militari congiunti. Starmer prepara la proposta per Monaco

Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco il premier britannico Keir Starmer si prepara a presentare un’iniziativa per l’acquisizione congiunta di armamenti tra Regno Unito e alleati occidentali. Il progetto punta a ridurre i costi del riarmo e a favorire una standardizzazione de facto delle capacità militari, in un momento in cui Londra deve conciliare ambiziosi piani di modernizzazione con un pesante vincolo di bilancio

Da Addis Abeba l’Italia rilancia la sua strategia africana. L'analisi di Varvelli e Petillo

Di Arturo Varvelli e Kelly Petillo

Nell’analisi di Arturo Varvelli, direttore dell’ufficio di Roma dell’Ecfr, e Kelly Petillo, programme manager per Medio Oriente e Nord Africa dello stesso think tank paneuropeo, il secondo vertice Italia-Africa è un test decisivo per consolidare il Piano Mattei e il ruolo guida di Roma nella strategia europea verso il continente. L’Italia punta a dimostrare risultati concreti attraverso una cooperazione basata sulla co-creazione e integrata con il Global Gateway dell’Ue

Cosa c’è che non va nel cavo sottomarino cinese in Cile

I parlamentari cileni chiedono un’indagine approfondita del progetto, sviluppato dall’impresa Inchcape Shipping Services (ISS), per le sue implicazioni geopolitiche e di sicurezza regionale. Il cavo collegherà Valparaiso con Hong Kong

Fattore Stirling. Così una base australiana entra nelle logiche di deterrenza tra Usa e Cina

La base di Stirling è destinata a diventare uno snodo cruciale della postura subacquea statunitense nell’Indo-Pacifico, ospitando a rotazione fino a quattro sottomarini d’attacco nucleari. Per Washington questo presidio rappresenta soprattutto una soluzione di resilienza logistica, pensata per ridurre la dipendenza da infrastrutture considerate vulnerabili come Guam in caso di crisi con la Cina

Dal prevertice Meloni-Merz un nuovo paradigma per l'Ue

La presenza del motore tedesco-italiano sui temi esiste ed è un’oggettività positiva, “ma non è qualcosa che si fa contro qualcuno altro”, afferma Meloni da Alden Biesen. Il prevertice è stato molto partecipato, segnale di una “sensibilità ampia sul tema e di un ruolo che l’Italia può giocare in una fase particolarmente importante e delicata”, ha continuato la premier. Tutto ciò cade a poche ore dalla 62a Conferenza sulla sicurezza di Monaco dove il piatto principale saranno le relazioni transatlantiche e la situazione in Ucraina

Piano Mattei. Tutto pronto per il test strategico con il vertice Italia-Africa

Il secondo Vertice Italia-Africa ad Addis Abeba segna una fase di verifica politica e finanziaria del Piano Mattei, nel quadro del dialogo tra Unione Europea e Unione Africana. La partecipazione di Giorgia Meloni all’Assemblea UA rafforza l’ambizione italiana di proporsi come ponte strategico tra Europa e Africa

Italia-Africa, la strada è quella giusta. Giro racconta a che punto è il Piano Mattei

“L’Africa non si è mai industrializzata in nessun settore. Proprio questa è l’intuizione del Piano Mattei: un nuovo momento di opportunità. Occorreranno tempo e pazienza, ma la strada è quella giusta”. Conversazione con Mario Giro, già viceministro degli Esteri

Meloni, Modi, Takaichi. Indo-Med e Indo-Pacifico si uniscono a Vivekananda rock

C’è un filo che unisce il discorso di Shinzo Abe del 2007 alla nascita dell’Indo-Pacifico come spazio strategico, mostrando come l’India sia tornata al centro della scena attraverso alleanze con Giappone, Emirati, Israele ed Europa. Oggi, con Takaichi a Tokyo e Meloni a Roma, si consolida un asse India-Giappone-Italia che salda Indo-Pacifico e Indo-Mediterraneo in una nuova “confluenza di mari” fondata su democrazie, sicurezza marittima e cooperazione strategica

Sicurezza e gas, ecco la doppia partita dell'Italia in Libia

Dal dossier migranti alla licenza offshore O1 per Eni e QatarEnergy, il governo punta su un ritorno strutturale in Libia: cooperazione con Dabaiba e Haftar, rotta centrale del Mediterraneo sotto controllo e rilancio dell’asse energetico nel cuore del bacino della Sirte

I cannoni di Mosca parlano (ancora) europeo. Cosa svela il report di Frontintelligence Insight

Nonostante la centralità dei droni, l’artiglieria continua a causare una quota rilevante delle perdite in Ucraina. La Russia ha aumentato la produzione di munizioni, ma la modernizzazione delle sue fabbriche resta fortemente dipendente da macchinari occidentali e asiatici, mettendo in luce i limiti reali delle sanzioni

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