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Un Piano Marshall per la Palestina. Il progetto da recuperare secondo l'amb. Castellaneta

In Medio Oriente tutto si lega inestricabilmente e come tale va trattato con un approccio comprensivo. In fin dei conti era proprio questa l’intuizione originaria, condivisa negli anni successivi anche dal presidente Berlusconi, che aveva aggiunto il cosiddetto Piano Marshall per la ricostruzione. Essa andrebbe recuperata e riadattata e il governo italiano potrebbe farsene attivo interprete in Europa e con l’alleato americano, forte dei suoi buoni rapporti con tutte le parti in causa. Il commento dell’amb. Giovanni Castellaneta

Trump, su Gaza, deve gestire strategia internazionale e base elettorale

Trump si trova a dover gestire un equilibrio delicato: da un lato, mantenere saldo il legame storico con Israele; dall’altro, ascoltare le nuove istanze del suo elettorato più giovane, evitando spaccature interne al movimento Maga

Dazi Usa-Ue, è davvero un accordo? L’opinione di Trenta

Di Elisabetta Trenta

Quella di Trump è una vera guerra economica all’Europa, di fronte alla quale ci siamo arresi incondizionatamente, senza neanche provare a organizzare la resistenza. L’opinione di Elisabetta Trenta

ukraine ucraina

Dietro la finzione, Mosca è molto attenta a Washington. Che deve agire di conseguenza

Con oltre 300 droni e 8 missili, la Russia ha colpito 27 aree di Kyiv causando decine di morti, mentre Washington stringe il cerchio su Mosca con nuove sanzioni e minacce. Il Cremlino teme la pressione Usa più di quanto ammetta, ma serve una strategia più incisiva, secondo la presidente del Center for European Policy Analysis Alina Polyakova

Pechino mostra i muscoli nucleari a Usa e alleati. Cosa significa secondo l'Hudson Institute

Il nuovo arsenale atomico di Pechino non serve a combattere, ma a convincere: gli Usa non sono più affidabili, non esercitano più protezione e deterrenza. È questo, secondo un’analisi dell’Hudson Institute il messaggio che la Repubblica popolare vuole inviare agli interlocutore dell’Indo-Pacifico

Così la Cina sfrutta la crisi a Kyiv per rafforzarsi. Il nuovo ordine mondiale visto da Natalizia

Dal 2007 a oggi il primato americano ha perso smalto, logorato da guerre infinite, crisi finanziarie e da una crescente competizione multipolare. Mentre Cina e Russia sfidano l’ordine liberale, Washington resta la prima potenza globale, in uno status quo globale fragile e contestato. Conversazione con Gabriele Natalizia (Geopolitica.info e Atlantic Council)

Da Tunisi ad Ankara. Così Meloni promuove la politica mediterranea di Roma

Tunisi e poi Ankara: prosegue il lavoro del presidente del consiglio sui fronti delicati della politica estera, sia per ribadire il peso specifico del Piano Mattei, sia per rafforzare alleanze e principi comuni. Saied ed Erdogan sono due soggetti che vantano una notevole interlocuzione con Roma. E il Piano Mattei rappresenta la chiave di volta. Menia: “Si rafforza il progetto di Italia globale”

Witkoff in Israele. Gli Usa pressano per fermare il caos a Gaza

La pressione che l’amministrazione Trump sta esercitando su Israele aumenta sotto il peso del contesto internazionale, ma anche perché la Casa Bianca sente il peso del consenso interno. Si tratta su un nuovo documento consegnato a Hamas, mentre l’inviato Witkoff potrebbe visitare Gaza

L'Occidente ascolti la condanna di Hamas della Lega Araba. Scrive Arditti

Prima viene la legittimità interna, poi lo Stato internazionale. Se l’Europa si affrettasse a invertire questo ordine, rischierebbe di fare un favore proprio a chi vuole mantenere lo status quo: Hamas e i suoi sponsor. La dichiarazione della Lega Araba indica la strada per uscire dal conflitto, le mosse di Francia e Gran Bretagna rischiano di bloccarla

Oltre la propaganda, attacchi cyber e penetrazione economica. La minaccia russa spiegata da Germani

Dalle campagne per screditare leader e intellettuali filoccidentali, agli attacchi cyber e alla penetrazione economica. Il Cremlino alza il tiro contro l’Italia, individuando in Sergio Mattarella il principale baluardo politico contro l’influenza russa. “È il personaggio politico che sembra essere più consapevole riguardo la minaccia russa, denunciandola chiaramente”, spiega Luigi Sergio Germani, direttore dell’Istituto Gino Germani di Scienze sociali e studi strategici

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