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Chi guiderà la Polonia? I vincitori si fanno attendere

Di Giulia Gigante

Dopo il voto di ieri, domenica 15 ottobre, il PiS si attesta come primo partito nel Paese ma non sembra avere i numeri per dar vita a un esecutivo di matrice sovranista. Contro ogni pronostico il fronte d’opposizione, che ha trovato la sua sintesi nell’europeista Donald Tusk, si appresta a inaugurare una nuova stagione di governo con la Terza Via e Lewica. Mentre sezioni e urne rimangono aperte, i partiti polacchi programmano le prossime azioni per afferrare le redini di un Paese che oscilla tra continuità e rottura del tempo e della storia

Il popolo iraniano è il miglior alleato di Israele. Pagani spiega perché

Di Alberto Pagani

Forse il regime iraniano è ancora troppo forte e pericoloso, grazie all’appoggio di Russia e Cina. Ma potrebbe bastare una bella spinta, una risposta alla guerra asimmetrica promossa da Teheran, perché sia rovesciato. Se cadrà sarà una vera e propria rivoluzione in tutto il Medio Oriente, perché è lì che affondano le radici della mala pianta del terrorismo

Il mondo islamico ha lasciato ai palestinesi solo le briciole. Il commento di Arditti

Vale la pena aggiungere al dibattito un dato certo, che riguarda la totalità del mondo musulmano. Un mondo che, in buona sostanza, ha investito in ogni direzione possibile tranne che negli aiuti ai palestinesi, con un obiettivo preciso: mantenere aperta e sanguinante la ferita, come drammatico strumento di pressione verso Israele, l’Europa e gli Stati Uniti

Perché non possiamo fidarci della Cina su Israele. L’opinione di Harth

Il Partito comunista non è e non sarà mai un vettore di pace. Il suo è un gioco di propaganda per dividere chi lo è in modo da far progredire i suoi fini geopolitici. Come ha fatto e sta facendo sull’aggressione russa dell’Ucraina. L’opinione di Laura Harth, campaign director di Safeguard Defenders

Israele-Hamas. Contatti tra Usa e Cina per evitare l’escalation

I capi delle diplomazie, Antony Blinken e Wang Yi, si sono parlati per scongiurare la deriva verso un conflitto regionale su vasta scala. Come al solito, dietro alle differenze nei resoconti della conversazione si celano disegni e interessi

Israele, Hamas e la retorica dell'indignazione (a senso unico). L'opinione di Bendaud

Di Vittorio Robiati Bendaud

Israele deve resistere, costi quel che costi, anche per moltissimi musulmani che non si riconoscono nel terrore o vogliono uscirne. E noi dobbiamo svegliarci e sconfiggere, se vogliamo sopravvivere anche nelle nostre tiepide case, la riedizione islamista nel nazismo. L’opinione di Vittorio Robiati Bendaud, saggista e traduttore

Contro Israele, dalla guerra di liberazione allo scontro di civiltà

Non  convincono le prese di posizioni “pacifiste” che mirano soltanto a fare il gioco di Hamas. Ma con la stessa franchezza bisogna dire che Israele non deve eccedere. Il commento di Gianfranco Polillo

Più Caucaso e Asia centrale. La partneship dell'Italia con l'Azerbaigian

Primo di tre focus sul rapporto tra Roma e Baku, sull’asse energia, geopolitica e cultura per raccontare non solo di una partnership solida, ma delle possibilità che si aprono per l’Italia in una macro area strategica. L’ambasciatore Aslanov: “Mi fa piacere sottolineare che le visite frequenti di altissimo livello dei membri del governo e del Parlamento di entrambi i Paesi contribuiscono molto ai rapporti bilaterali in vari campi”

Così Israele lotta per il mondo libero. Parla Ben-Dror Yemini

L’analista israeliano, Ben-Dror Yemini, famoso in patria per il libro dal titolo “La fabbrica delle bugie”, in un’intervista a Formiche.net smonta la retorica dei difensori di Hamas

Chi parla a nome dei palestinesi impauriti da Hamas? Scrive Vas Shenoy

Di Vas Shenoy

Brutalità come quelle perpetrate dall’organizzazione terroristica palestinese danneggiano l’animo dell’umanità. Da atti così vili non può derivare nulla di buono, né libertà, né indipendenza, né vittoria. Il commento di Vas Shenoy

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