Il messaggio dell’Havel Dialogue è chiaro: l’Europa deve collaborare con partner affini per non trasformare l’influenza economica cinese in uno strumento di condizionamento politico e di erosione delle democrazie occidentali
Esteri
Modi, prove tecniche da leader globale. Scrive Arditti
Mentre Trump e Putin trattano in Alaska, Modi parla al mondo. La sua India non è solo un gigante demografico, ma una potenza che detta le proprie regole, protegge i propri confini e produce le proprie tecnologie. In 103 minuti, il premier traccia una rotta che fa di Nuova Delhi un attore centrale in un mondo frammentato, capace di dialogare con l’Occidente senza sottomettersi e di contenere la Cina senza conflitti aperti
La forza di Trump si misurerà sulla capacità di ridimensionare le richieste di Putin. Parla Rosato
La forza persuasiva di Trump, sostiene Ettore Rosato, vicepresidente di Azione e membro della III Commissione (Affari Esteri e Comunitari), “non si misurerà sulla capacità di convincere Zelensky ad accettare una resa, ma di ridimensionare le aspettative di Putin: serve un accordo di pace, non una resa incondizionata di Kyiv”
L’Italia supporti l’identità di Taiwan, dalla politica alla cultura. Parla l'amb. Tsai
Taiwan rivendica la propria identità e la difende su più piani: culturale, politico, tecnologico. L’ambasciatore Vicent Tsai sottolinea come l’Italia, con la sua tradizione diplomatica e il suo peso culturale, possa essere un partner strategico in questo percorso
La Bolivia svolta a destra e dimentica Morales. Le prospettive per Italia e Ue secondo Picaro (Ecr)
Missione in Sudamerica dell’eurodeputato di Fratelli d’Italia-Ecr e componente della delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana. Negli ultimi anni la Bolivia si è allontanata dalle democrazie liberali, avvicinandosi ai regimi cubano, venezuelano e nicaraguense e all’asse antiamericano con Iran, Russia e Cina. Ricchissima di litio, gas e stagno, risorse vitali per l’Europa, la Bolivia è già nel mirino di Mosca e Pechino: questo è uno dei motivi fondamentali per cui l’Ue deve seguire con grande attenzione gli sviluppi politici a La Paz
Tra geopolitica e futuro dell’Europa. Cosa può insegnare Edgar Morin sulla crisi ucraina
Alla luce del pensiero di Morin, la guerra in Ucraina appare come un banco di prova per la capacità del sistema internazionale di gestire la complessità. Ridurla a una trattativa bilaterale significa ignorarne la natura sistemica; affrontarla con logiche di pura potenza rischia di produrre solo tregue instabili. Solo un approccio che integri dimensioni politiche, economiche, culturali e simboliche può trasformare la crisi in un’occasione di rigenerazione. L’analisi di Umberto Saccone
Il cambio di passo dell'Europa guida la possibile pace in Ucraina. La versione di Bremmer
“Putin non si aspettava che gli europei rafforzassero in modo significativo il loro sostegno all’Ucraina, né che gli americani si allineassero maggiormente a questo sostegno. Ed è per questo che ha deciso di venire ad Anchorage. E se arriverà ad incontrare Zelensky, cosa che chiaramente preferirebbe non fare, questo cambiamento nella posizione di Putin avverrà solo perché vede che l’Occidente è più forte nel sostegno all’Ucraina rispetto a febbraio”. Conversazione con Ian Bremmer, fondatore e presidente di GZero Media ed Eurasia Group
Perché Navarro pressa l'India. C'entra anche la Russia
Il consigliere commerciale dell’amministrazione Trump, Peter Navarro, attacca pesantemente l’India dalle colonne del Financial Times. Gli Usa pressano l’India anche per ottenere risultati con la Russia. Per Washington, Nuova Delhi resta un partner fondamentale
Investimenti industriali e acquisto di armi. Così Kyiv vuole blindare l'impegno Usa alla sua sicurezza
Il piano da 150 miliardi di dollari suggerisce la nuova strategia del governo ucraino, che con contratti industriali e joint venture cerca di garantire che l’impegno americano sulla sua sicurezza sia una scelta strutturale e non reversibile
Fra Trump e Putin la pace in Ucraina ha il volto dell'Europa. L'analisi di D'Anna
Gli incontri di Washington sembrano avere dato un’accelerazione nelle trattative per la pace in Ucraina, anche se restano molti i nodi da sciogliere. In primo luogo quello delle reali intenzioni di Putin. L’analisi di Gianfranco D’Anna
















