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Dalla Sardegna decolla l’alleanza populista. Serve un centro unito

Dopo il voto sardo, soprattutto dopo il voto sardo, è indispensabile per l’intera area centrista attivare una iniziativa politica che sia in grado di ridare un ruolo protagonistico ad un progetto che non più tardare

In Europa c'è l'alternativa centrista. Ma lavorare con Conte è impossibile. Parla Marcucci

All’Italia e all’Europa serve un’alternativa moderata e liberale, che coniughi concretezza e buon senso, innovazione e coesione sociale. Il campo largo? Solo quando lo vuole Conte: per noi è impossibile lavorare con loro. Per Renew a Bruxelles ci sarà spazio. Conversazione con Andrea Marcucci, presidente di Libdem

Italia e Israele, i 75 anni di amicizia per dire ancora no all'antisemitismo

Sono stati celebrati ieri i 75 anni dei rapporti tra Italia e Israele con un evento in Senato promosso da Lucio Malan e Marco Scurria alla presenza di Terzi, Craxi Menia, Fassino e l’ambasciatore Alon Bar

La forza del centrodestra e la debolezza del campo largo. Il commento di Ippolito

Quella della Sardegna è stata certamente un’occasione perduta per il centrodestra e specialmente per i cittadini dell’isola. La faccenda tuttavia ha dimostrato che il centrodestra è forte e coeso, e il centrosinistra è smarrito e frammentato. D’altronde, inventarsi un’alternativa in politica non è roba da spot, da rivalsa o rievocazioni passatiste, ma da statisti e grandi ideali. E, nonostante il campo sia così largo, nel centrosinistra non si vede un sole che nasca all’orizzonte. Il commento di Benedetto Ippolito

Dove può portare l'alchimia tra Trump e Putin. L'analisi di Sisci

Siamo alla vigilia di elezioni cruciali in Iran (il 1° marzo), dell’apertura dell’assemblea nazionale del popolo in Cina (il 5 marzo), delle presidenziali in Russia (15 marzo) e della prossima tornata di primarie repubblicane. Da tutti questi appuntamenti la posizione di Trump potrebbe essere rafforzata con un impatto importante sulle guerre in Ucraina, Gaza e in Yemen, anche con ricadute italiane. L’analisi di Francesco Sisci

Phisikk du role - Ha vinto la sinistra-sinistra. Ma è il voto in Sardegna, non un sondaggio politico

La candidata del centrosinistra si è affermata per una manciata di voti e il centrodestra ha i suoi problemi. Ma attenzione a non fare del voto di una regione l’aruspice del voto politico – in questo caso europeo – perché non è così. È il voto di un territorio, peraltro ridotto assai nella partecipazione degli elettori, con specifici attori, specifiche beghe tra partiti, specifici problemi locali. Punto e basta. La rubrica di Pino Pisicchio

Un testa a testa tra fiele e miele. Il voto in Sardegna letto da D'Anna

La vittoria sul filo di lana di Alessandra Todde, che diventa la prima presidente donna della Regione Sardegna, lascia prevedere l’avvio di una valanga politica destinata a ripercuotersi sulla maggioranza di governo e sullo stesso esecutivo. L’analisi di Gianfranco D’Anna

Imparare dalle sconfitte, una lezione per il centrodestra. Scrive Cangini

Stavolta il centrodestra in generale, e Giorgia Meloni in particolare, non hanno vinto. Se, messa da parte la hybris e adottata un po’ di saggezza orientale, impareranno la lezione, questa sconfitta verrà ricordata come un’utile folgorazione. In caso contrario, come l’inizio della fine. Il commento di Andrea Cangini

Sardegna, terreno favorevole per Pd-M5S. Se perde Truzzu, perde Meloni. Parla Pregliasco

Ancora l’esito delle regionali in Sardegna non è certo, ma in ogni caso sarà una vittoria di misura. Todde colleziona un buon risultato e l’asse Pd-M5S funziona per una serie di fattori, tra cui l’impopolarità dell’uscente Solinas e il radicamento pentastellato nell’isola. Truzzu? Non sostenuto fino alla fine da Salvini, e il risultato inciderà nei rapporti del centrodestra. Conversazione con Lorenzo Pregliasco (Quorum-YouTrend)

La natalità ha bisogno di nuovi modelli e meno paure. La ricerca di Magna Carta

Siamo al decimo anno consecutivo di record negativo sul fronte della demografia. Sono tanti i fattori che concorrono a determinare questo scenario, ma più del contesto economico, contano un cambiamento di paradigma culturale e un modello che non prevede il dover fare figli. L’economista Blangiardo e la senatrice Parente all’evento della Fondazione Magna Carta, che ha realizzato la ricerca “Per una primavera demografica”

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