Se la politica fosse una cosa seria, la manifestazione di ieri andrebbe letta come l’annuncio ufficiale della uscita della Lega dalla maggioranza che sostiene il governo Meloni, in quanto governo europeista, filo israeliano ed indiscutibilmente atlantista in Ucraina. Ma la politica, evidentemente, non è più una cosa seria. Né ha più alcun valore il vecchio motto attribuito a Goethe: “Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”. Il commento di Andrea Cangini
Politica
Rileggere il codice Camaldoli, la strada per i popolari secondo Chiapello
Il documento col titolo specifico “Per la comunità cristiana. Principi dell’ordinamento sociale a cura di un gruppo di studiosi amici di Camaldoli” ha un impianto che ha profondamente influenzato i costituenti democratico-cristiani e quindi ha contribuito a forgiare la Costituzione della Repubblica Italiana. L’opinione di Giancarlo Chiapello, segreteria nazionale Popolari/Italia Popolare
Hamas preferisce i bombardamenti alla trattativa (come Putin)
Hamas (come il presidente russo) ritiene che le pressioni internazionali renderanno l’offensiva israeliana certo capace di mettere in difficoltà l’organizzazione, ma non in grado di soffocarla definitivamente. Anzi: l’effetto desiderato da Hamas per la gente di Gaza è esattamente quello che sta crescendo a dismisura, cioè l’odio assoluto verso Israele. L’analisi di Roberto Arditti
La riunificazione europea e un Piano Mattei per i Balcani. Meloni in Serbia
Visita di Meloni da Vucic: “Siamo due persone che parlano chiaro e per questa ragione è più facile intendersi. Miglioreremo gli scambi commerciali, la strategia contro l’immigrazione illegale e l’Italia sarà sempre al fianco della Serbia per la riunificazione europea dei Balcani”
Popolari? Solo al Centro. Il commento di Merlo
Ecco perché è giunto il momento di declinare, come cattolici popolari e sociali, un progetto politico centrista e al contempo riformista e con una spiccata cultura di governo che sia in grado di riproporre un filone ideale in un campo politico coerente e lungimirante. Lo spiega Giorgio Merlo
Salvini scalpita perché può finire nell'angolo?
Quando il leader leghista al raduno identitario di Firenze (dove danno forfait Le Pen e Wilders) punta l’indice contro il Ppe, mostra di temere la concorrenza di voti data dall’asse ideale Meloni-Weber. È quella, semmai, l’onda blu verso le europee in un continente dove solo i governi di Germania e Spagna (ma tramite l’escamotage dell’amnistia) sono guidati da socialisti
Un premier per il re di Prussia? L'opinione di Sisci
Le riforme istituzionali vanno fatte pensando al Paese, non al proprio partito. Non Meloni ma Conte o De Luca potrebbero raccogliere i frutti dei cambiamenti istituzionali proposti oggi
Tutte le ragioni più profonde della sconfitta sull’Expo 2030. La versione di Polillo
Avere consapevolezza del proprio passato, delle luci e delle ombre che lo hanno caratterizzato, è il primo passo da compiere nel tentativo di recuperare una credibilità perduta nei confronti del Sud globale. Condizione necessaria ma non sufficiente. Poi ci vuole l’Europa. Difficile non concordare con l’ultimo monito di Mario Draghi quando dice che per l’Europa questo “è un momento critico e speriamo che ci tengano insieme quei valori fondanti che ci hanno messo insieme”
Agenda piena e passi avanti. Cosa riceve Meloni dalla Cop28
Il premier: “La sostenibilità climatica-ecologica? Deve camminare insieme alla sostenibilità sociale e alla sostenibilità economica altrimenti ci porta dritti alla deindustrializzazione. Il patto di stabilità? L’Europa sia ambiziosa. Le politiche economiche che il governo ha portato avanti dimostrano la serietà con la quale approcciamo”
Le divergenze parallele tra Kissinger e Moro. Scrive De Tomaso
I due non erano fatti per piacersi. Ma l’apertura del leader Dc verso i comunisti non si discostava dalla strategia della distensione avviata da Nixon verso Cina e Unione Sovietica. Il commento di Giuseppe De Tomaso
















