Skip to main content

Decreto anti-rave, la partita è fra pubblica sicurezza e repressione penale

L’articolo 5 delle norme in materia di occupazioni abusive e organizzazione di raduni illegali, varate dal governo Meloni nel suo primo consiglio dei Ministri e contenute nel decreto legge 162 del 31 ottobre 2022 ha suscitato polemiche condizionate da una mancanza di prospettiva. La lettura di Andrea Monti, professore incaricato di Digital Law nel Corso di laurea magistrale in Digital Marketing dell’università di Chieti-Pescara

Meloni eviti l'isolamento in Ue. Il Pd e il congresso impossibile. Parla Saponaro (Pri)

Il segretario del Partito Repubblicano: “Sui rave party sarebbe stato decisamente meglio presentare un disegno di legge da discutere in parlamento. Il contante? Non è una priorità”. E sul cantiere nel centrosinistra “è evidente che il Movimento 5 Stelle sta portando avanti un’Opa ostile nei confronti del Pd, ma tra i dem c’è ancora chi sogna l’alleanza”

Tutte le spine della questione migranti. Il punto del prof. Savino

Il docente dell’università della Tuscia, esperto in questioni migratorie: “La proposta del governo, di ricevere solo donne e bambini rimandando indietro gli altri, collide con il dialogo che Meloni ha cercato in Ue. Gli altri Stati hanno i numeri dalla loro: l’Italia, pur essendo tra i Paesi più esposti, non è quello che ha accolto di più in questi anni. Ecco cosa serve per impostare un nuovo e più equo sistema di redistribuzione”

Come affrontare la stagione delle riforme. La guida di Clementi

Di Francesco Clementi

Il nuovo Parlamento dovrà presto individuare il metodo delle riforme. Con una proposta – vuoi tramite le commissioni parlamentari degli Affari costituzionali, vuoi attraverso una bicamerale ad hoc, vuoi attraverso altro – che sia credibile in sé. Le forze politiche sono in grado al momento di garantirlo? È il primo quesito sul quale interrogarsi, e interrogarle. L’analisi di Francesco Clementi, ordinario di Diritto pubblico comparato presso l’Università La Sapienza

La civiltà occidentale (e il governo Meloni) davanti alla guerra. La versione di Mauro

“O noi siamo la terra dei diritti, della democrazia, delle istituzioni, oppure non siamo niente. Meloni? si propone come garante della posizione filo atlantica e a sostegno dell’Ucraina, non c’è motivo di dubitarne. Ma l’Italia resta una faglia in cui la voce del Cremlino può insinuarsi”. Conversazione con l’editorialista di Repubblica

Entropia o dialogo? I Comitati interministeriali visti da Frosini

Nascono nuovi Comitati interministeriali con l’ultimo Consiglio dei ministri, ma secondo il costituzionalista non c’è un rischio di maggiore confusione tra ministeri, almeno sulle norme. Se ci dovessero essere problemi, sarà per ragioni politiche, non per la volontà di dialogare su temi omogenei per i diversi dicasteri

La transizione ecologica? In mano a Palazzo Chigi. Come cambia il Cite

Cambiano i nomi dei ministeri, ma anche le competenze dei Comitati interministeriali, come quello per la transizione ecologica che, secondo una bozza di decreto legge, vedrebbe una maggiore attenzione da parte di Palazzo Chigi. Ecco cosa cambia per fonti rinnovabili e idrogeno

Occhio agli scivoloni. Quando l'ideologia supera la realtà. Il monito di Sisci

Il governo è alle sue prime ore, neppure giorni, e c’è ampio spazio per rimettersi in carreggiata, ma le sbavature, le scivolate da dopo il voto non sono state poche. Il postfascismo di Meloni non ha un supporto indiscusso in Italia e fuori. Lei deve allargare al centro e alla sinistra il suo sostegno, non restringerlo al suo nocciolo ideologico. Il commento di Francesco Sisci

Meloni in Ue, buona la prima. Il bilancio di Mario Mauro

“L’integrazione europea e la leadership in un contesto europeo dipendono molto dalla capacità di creare alleanze. Quindi, più che battere i pugni sul tavolo, come tante volte si è sentito nella retorica degli ultimi anni, sarebbe più utile essere molto espliciti nel chiedere e nel volere la leadership europea”. Parla l’ex ministro della Difesa e già vicepresidente del Parlamento Europeo

Pd 2023. Come si muovono Bonaccini, De Micheli e Ricci

L’ex ministra non ha votato la proposta del segretario Letta sulle tappe e le regole del congresso. Il governatore emiliano-romagnolo spinge per evitare di trasformare questo momento “in una discussione filosofica, mentre la destra governa” e il sindaco di Pesaro si muove nella provincia italiana per intercettare e ascoltare i delusi

×

Iscriviti alla newsletter