La candidatura del Cavaliere ha messo nuovamente a nudo deficit etici e culturali che sono della classe dirigente come del semplice elettore. In Italia, sia i politici sia i cittadini, sono da sempre, poco formati a pensare e agire politicamente. E in questo sembriamo, ad oggi, non aver fatto molti passi in avanti se ci sono ancora politici e cittadini che propongono candidati di dubbia maturità umana ed etica, come di scarsa competenza professionale
Politica
Il Quirinale e i settennati che hanno cambiato la Repubblica. Il libro di Breda
Il quirinalista del Corriere della Sera ha scritto un saggio, ricco di aneddoti e ricordi personali, sui presidenti della Repubblica che hanno abitato il Colle negli ultimi trent’anni. Su Mattarella, il giudizio è netto: “Ha fatto un miracolo e salvato l’Italia, nominando Draghi”
Silvio Berlusconi ha ingannato anche se stesso. Cazzola spiega perché
Berlusconi da mazziere si è trasformato in uno dei giocatori a cui sono andati a vedere il bluff. Non c’è una logica in questa linea di condotta. Il commento di Giuliano Cazzola
La sfiducia dei cittadini e come uscirne. Paganini spiega il circolo vizioso
Noi cittadini possiamo affidarci al Metodo Liberale perché ci consente di creare le condizioni adatte affinché si possa giudicare giudicare i problemi esistenti ed indicare le migliori strade per affrontane la soluzione. Il commento di Pietro Paganini
Draghi-Amato, un dream team. La Palombara sussurra
Sfumate quasi del tutto le chance di un Mattarella bis, c’è solo una soluzione che può mantenere Draghi a Chigi e salvaguardare la credibilità italiana in Europa e all’estero. Il commento di Joseph La Palombara, professore emerito di Yale
Quirinale, Riccardi in campo? Su Facebook spunta una foto...
Andrea Riccardi è in campo per il Quirinale? Nel centrosinistra c’è chi lo tira per la giacchetta e su Facebook del fondatore della Comunità di Sant’Egidio spunta una foto…
Il mio presidente? Renato Antonioli! L'omaggio di Zacchera
Il centro-destra votava scheda bianca quindi non danneggiavo nessuno, così al secondo scrutinio del 9 maggio 2006 raccolsi un manipolo di amici e li pregai di votare per lo “sconosciuto” candidato novarese che raccolse in totale ben 7 voti uscendo così dall’anonimato dei “voti dispersi” risultando – tra l’altro – il 7° candidato più votato
Draghi, Casini e il matemagico Quirinale
Da una parte le rassicurazioni dei mercati, la garanzia del Pnrr, la stabilità. Dall’altra un ritorno al centro della politica (e del Parlamento) che ha dell’inevitabile. Ecco perché Draghi e Casini sono adesso il vero bivio per il Quirinale. L’analisi di Francesco Sisci
Draghi e Berlusconi, gemelli diversi. Scrive De Masi
Fatta salva la formazione, uno dai salesiani, l’altro dai gesuiti, Silvio Berlusconi e Mario Draghi, i veri duellanti di questa sfida per il Quirinale, hanno molte più cose in comune di quanto si pensi. Il commento del sociologo Domenico De Masi
Berlusconi? I franchi tiratori erano nel centrodestra. Parola di Sgarbi
Il critico d’arte: “Dubito che ci fossero i voti per il cavaliere, come i suoi gli hanno garantito. Troppi franchi tiratori a partire dal gruppo di Toti”. I 5 Stelle e i transfughi? “Non voteranno Draghi”
















