Segretari di partito, peones e ministri, opinionisti e giornalisti, nelle ultime ventiquattro ore hanno provato ad agganciare la scia luminosa che ha squarciato l’universo della rete dopo che il rapper più famoso d’Italia ha postato sul profilo Twitter il video della telefonata con i vertici di Rai 3. L’analisi di Domenico Giordano, spin doctor di Arcadia, fondatore del Piccolo Festival della Politica
Politica
Recovery plan, prima il lavoro, poi le pensioni. I consigli di Mastrapasqua
Il patto generazionale di cui l’Italia ha bisogno non riguarda l’incontro tra due o più corporazioni – quella dei pensionati e quella dei Millennials o della generazione Z – ma l’integrazione solidale di due o più componenti (non solo anagrafiche) dello stesso Paese. L’analisi di Antonio Mastrapasqua
Phisikk du role - Lobby, la parola sfortunata
Il governo Draghi male non farebbe a metterci dentro una legge sulla regolazione delle lobby, sdoganando la paroletta esposta alla riprovazione. La rubrica di Pino Pisicchio
Don Sturzo, Flaiano e il Pnrr. Il commento di Celotto
Perché oggi possiamo pensare che sia davvero la volta buona per semplificare la burocrazia? Il Pnrr utilizza 53 volte la parola “semplificazione”, ma al fondo individua due binari di intervento che potranno davvero fare la differenza. E se non faremo così, non arriveranno i soldi europei
E se fosse (ri)giunta l'ora delle riforme costituzionali? La bussola di Ocone
I problemi sono ancora lì, irrisolti. Anzi, ingigantiti. E rischiano di far naufragare la realizzazione del piano messo in campo da Mario Draghi. Rimettere al centro la riforma della Costituzione potrebbe essere allora un buon compito per le forze politiche
Festa del lavoro, un pensiero alle donne, alle famiglie e ai giovani
La riflessione del coordinatore del Centro Studi Sociali “Alcide De Gasperi” Giorgio Girelli in occasione della Festa del lavoro, che manifesta altresì vicinanza e solidarietà a tutte le famiglie che vivono con grande apprensione questi difficili momenti
Anni di piombo, il conto della memoria. La riflessione di Follini
C’è un’eccessiva lentezza con cui procedono i meccanismi della giustizia. Così lenti e farraginosi da consentire a molti di trovare vie d’uscita, magari all’estero, e immaginare che l’estradizione, se si completerà, impiegherà anni. Ma per la Magna Charta, differire il giudizio vale quanto negarlo
Lotta Continua, la dottrina Mitterrand e la feccia della mia generazione. Parla Mughini
Dopo la retata francese sui protagonisti di alcuni fra i più efferati delitti degli anni di piombo, Giampiero Mughini dà la sua lettura. “Questa operazione non scuoterà le coscienze. E la lobby di Lotta Continua è compatta, dubito che verrà a galla una fetta di verità che è stata nascosta per vigliaccheria e opportunismo”
Perché la lentezza di Conte è un problema per Letta. La bussola di Ocone
Conte ha deciso di procedere con molta cautela, mediando e negoziando, soprattutto troncando e sopendo come il Padre provinciale di manzoniana memoria. Non fa scelte nette, cerca di non spezzare i fragili equilibri su cui si regge il Movimento. È evidente che con questa situazione fatta di attendismo e inazione a indebolirsi sia anche la strategia di Enrico Letta. La bussola di Corrado Ocone
Non c'è riforma delle lobby senza legge sulla concorrenza
Il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta dice di voler rendere “impotenti” le lobby. Questa frase ha stimolato un notevole dibattito nel settore. Dopo il commento di Fabio Bistoncini (FB & Associati), interviene l’ex consigliere parlamentare Luigi Tivelli, autore di “Dalla Brutte Époque al Governo Draghi” (Rubbettino): se il governo non prende coraggio su concorrenza e interessi organizzati, un fenomeno che è naturale e democratico resterà sempre sregolato
















