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A Dubai sul clima si gioca la madre di tutte le battaglie. Scrive D'Angelis

Oggi, più di tante parole, sono le immagini a raccontare il tempo irreparabilmente perduto, è lo choc drammatico di montagne di ghiaccio girovaganti negli oceani con il loro destino segnato. Sono le scene degli iceberg alla deriva, a partire dal più grande del mondo. Alla Cop28 si cercherà di allineare le ambizioni sulla monetizzazione dei danni catastrofali in corso nei Paesi poveri, ma molti sono gli ostacoli ai negoziati. L’analisi di Erasmo D’Angelis

Il Tesoro marca stretto le batterie cinesi. Ecco i nuovi vincoli

L’amministrazione Biden ha aggiornato, tramite il Tesoro, le clausole per accedere agli incentivi fiscali dell’Inflation Reduction Act: niente sussidi per le aziende negli Stati Uniti che utilizzano componenti o materiali attraverso fornitori o controllate di entità cinesi (foreign entity of concern). Una mossa verso il de-risking…

Aiuto ai Paesi più colpiti. Perché è importante la linea italiana sul clima secondo Riccaboni

L’adesione al fondo per aiutare i Paesi maggiormente colpiti dai cambiamenti climatici da parte dell’Italia è un segnale politico importante, che indica un chiaro interesse del nostro Paese a questo tema. Conversazione con Angelo Riccaboni, professore di Economia aziendale all’Università degli studi di Siena e presidente della Fondazione Prima di Barcellona

Il Cnr di Catania porta l’Italia in lizza per il centro sui microchip. Ecco il progetto

Il progetto pensato dal Cnr di Catania, “avrà ripercussioni significative, consolidando il ruolo italiano nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie microchip di ultima generazione”, spiega il Mimit

Come siamo finiti in agonia. Malgieri legge i numeri del Censis

Chi ha diritto di parola in Italia, soprattutto attraverso i talk show, ci racconta una favola ben diversa, ci fa vedere una nazione che non esiste. E vorrebbe quasi convincerci che tutto va bene. Non è così purtroppo e sembra proprio che nessuno abbia una ricetta per invertire la rotta se perfino la Chiesa vive uno dei momenti più problematici della sua storia. A cosa aggrapparsi? La riflessione di Gennaro Malgieri

Cop28, il multilateralismo che non funziona. Ecco perché secondo Clini

Il meccanismo della Cop ha dimostrato di non essere in grado di assicurare impegni vincolanti e facilmente monitorabili. L’esperienza del Protocollo di Kyoto prima, e del Paris Agreement poi, danno evidenza ai ritardi e alle contraddizioni nell’attuazione di impegni che dovevano essere vincolanti. Corrado Clini, già ministro dell’Ambiente, suggerisce un “pacchetto” di riforme del meccanismo della Cop che potrebbe essere portato sul tavolo del G7 e del G20

Tra disagio democratico e dipendenza digitale. Morcellini analizza il valore della scuola

Nel cluster di accademici e ricercatori sulla marginalità educativa si profila una novità, e riguarda la scelta, sempre più chiara negli ultimi anni, di aggiungere finalmente alla definizione di povertà formativa l’aggettivo “digitale”. Nell’ultimo decennio il nodo più scottante è la possibile anticipazione dei rischi di esclusione, ma anche di saturazione, che precedono l’ingresso a scuola. L’analisi di Mario Morcellini, professore emerito presso la Sapienza Università di Roma

Come l’IA entra in azienda. Rischi e benefici

Mentre il governo guarda al G7 per parlare di intelligenza artificiale e impatto sul lavoro, i sistemi IA stanno già cambiando l’operato delle industrie. Un evento al Centro Studi Americani di Roma ha permesso ai rappresentanti d’azienda (e di Chigi) di raccontare come. Con Aeroporti di Roma, Dell Technologies, Clifford Chance, TeamSystem

La parità non può aspettare. Tutti i volti della campagna Tim presentata da Labriola

Prende il via oggi la campagna istituzionale di Tim, “La parità non può aspettare”, che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare Sensibilizzare e creare consapevolezza sul tema del gender gap. Tante le azioni messe in campo, spiegate dall’amministratore delegato del gruppo, Labriola

Cina

Fake news cinesi e rischi IA sul voto Usa. La mossa di Meta

L’azienda di Menlo Park ha chiuso 4.800 profili che sponsorizzano disinformazione volta a incancrenire le posizioni degli americani, toccando temi polarizzanti come l’aborto o l’assistenza medica. A un anno dal voto, ci sono voragini nella lotta alle fake news che spaventano gli esperti

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