Jobs act, l'inglese che manca

Dal neo segretario del Pd e dalla sua facondia ci saremmo aspettati qualcosa di più e di meglio che un nastrino colorato e una spolveratina di modernità sull’apparato concettuale del Novecento.

Il piano della Cgil per il lavoro? Irrealizzabile

Il programma per il lavoro che sarà proposto dalla Cgil prevede una forte espansione (dall’alto) del perimetro del settore pubblico e una forte espansione (dal basso) di forme imprenditoriali su base cooperativa e consortile. Sembrano obiettivi scarsamente compatibili con la permanenza dell’Italia nell’Unione europea. Analisi, commento e gustose curiosità in un articolo dell’economista Giuseppe Pennisi