Sovranisti, popolari o...? Così la Lega si prepara al bivio di Bruxelles

“Mezzogiorno di fuoco” domani: Salvini e Giorgetti incontreranno gli eurodeputati per decidere il posizionamento della Lega a Bruxelles. Bocche cucite. Diverse le ipotesi sul tavolo: non si esclude un lento passaggio al Ppe (ma prima qualche mese di purgatorio nel Misto)

Lega liberale, federalista ed europeista? Si può fare. Scrive l’eurodeputata Gancia

Di Gianna Gancia

La Lega può proporsi alla guida del centrodestra italiano per essere il motore del cambiamento all’interno delle istituzioni europee, come contenitore — federalista e liberale — delle forze del rinnovamento. L’intervento dell’europarlamentare leghista

L’amicizia Italia-Usa conta, occhio a Russia e Cina. Report Atlantic Council

Un rapporto del prestigioso think tank statunitense Atlantic Council spiega perché le relazioni tra Italia e Usa non possono essere sottovalutate: da una parte per ragioni politiche, economiche e di sicurezza; dall’altra per il recente pericoloso avvicinamento di Roma a Pechino e Mosca

Il centrodestra che vota No ha ora un leader, Giancarlo Giorgetti

Giancarlo Giorgetti, numero due di Salvini, rompe il silenzio del fronte del No nel Carroccio: “Il governo Conte è inadeguato. Ed è anche per questo che voterò No”. E rilancia il maggioritario

Educazione e formazione, servono nuovi spazi e iniziative. L'appello (urgente) dal Meeting

L’incontro organizzato al Meeting di Rimini dall’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà “Nuovi spazi per educazione e formazione, liberare le iniziative della società”, con De Bortoli, De Rita, Gelmini, Lupi, Giorgetti, Malpezzi, Rampelli, Toccafondi

La centralità di Giorgetti, il traduttore istituzionale

È sempre più un riferimento, l’unico a seguire un percorso istituzionale e non partigiano. Si sfila anche dalla corsa a eurocommissario, serve a Roma (dopo aver vinto con Milano)

salvini

Di lotta e di governo. Così Salvini e Giorgetti si smarcano sulla Via della Seta

Resta da capire quali conseguenze porterà questa apertura a Pechino nei rapporti con l’Ue e soprattutto con gli Stati Uniti. A fare la sintesi ci ha pensato comunque il Capo dello Stato, Sergio Mattarella

Conte parla alla Camera e rassicura gli Usa: con la Cina solo affari...

Il premier è intervenuto a Montecitorio per spiegare la natura degli accordi con la Cina in vista dell’arrivo del presidente Xi Jinping. Un modo per rassicurare le opposizioni e gli Usa (e forse anche i leghisti con in testa Salvini)

seta, golden power,

La Cina, i gialloverdi e quell'escamotage chiamato golden power che non servirà

Anche la sicurezza nazionale può diventare argomento di discordia tra Lega e M5S. Il governo firmerà l’accordo con la Cina e poi sarà impelagato a discutere di volta in volta al suo interno quali settori inserire nella golden power

Nel testo dell'accordo con la Cina spunta la parola "telecomunicazioni". Di Maio mente?

Formiche.net ha visionato la bozza dell’intesa con Pechino. Al punto 2 si parla esplicitamente di “telecomunicazioni”, quindi di 5G. Ieri due comunicati da Chigi e Mise per smentire gli allarmi di Salvini