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Speciale Guerra ibrida e cognitiva

L’Europa cerca una linea dura contro la guerra ibrida russa

L’ondata di attacchi ibridi russi sta spingendo l’Europa verso misure che fino a poco tempo fa sarebbero sembrate impensabili. Operazioni cyber offensive, attribuzioni rapide e esercitazioni improvvise lungo il fianco orientale entrano nelle discussioni strategiche. Ma emergono anche dei dubbi

Il modello svedese per la guerra delle percezioni

La Svezia ha messo in piedi una vera architettura nazionale di difesa psicologica. L’obiettivo? Proteggere lo spazio decisionale di una democrazia da operazioni ostili che puntano direttamente alla testa, alle percezioni, agli umori dei cittadini

Allarmi cyber, 80 attacchi al giorno contro l'Italia. Serve più difesa digitale

L’Europa importa l’80% dei materiali rari dalla Cina e solo due aziende sono in grado di lavorarli. Non solo quei preziosi minerali hanno applicazioni civili (come le risonanze magnetiche), ma anche e soprattutto nel settore difesa dove sono usati per radar, sensori, laser, microonde, satelliti, sistemi di comunicazioni spaziali

Guerra ibrida? Dieci anni di allarmi dagli 007 italiani (e dal Parlamento)

La guerra ibrida non è certo una novità per l’intelligence italiana, che da dieci anni monitora in modo costante e strutturato l’evoluzione della minaccia ibrida, accompagnando le analisi tecniche con comunicazioni ufficiali e allarmi ripetuti indirizzati sia alla classe politica nazionale sia ai partner europei. Ecco come

Consiglio Supremo di Difesa. La minaccia ibrida cresce? L’Italia rafforza lo scudo cognitivo

Il Consiglio Supremo di Difesa, riunito al Quirinale sotto la presidenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha confermato il pieno sostegno italiano all’Ucraina e discusso le principali aree di crisi internazionali, dal Medio Oriente al Mediterraneo allargato. Ampio spazio è stato dedicato alla crescita delle minacce ibride e cognitive provenienti da Russia e altri attori ostili, con particolare attenzione alla disinformazione, alle interferenze nei processi democratici e agli attacchi cyber contro infrastrutture critiche

Nuovi sabotaggi in Polonia. Prese di mira le tratte ferroviarie utili a Kyiv

Il sabotaggio alla linea Varsavia-Lublino conferma la pressione ibrida che colpisce la Polonia e, con essa, l’intera Europa. Un ordigno su una rotta strategica per l’Ucraina si aggiunge a incendi, cyber attacchi, droni e reti clandestine che operano sottosoglia lungo il fronte europeo

Il piano cyber di Crosetto è un passaggio necessario. Braccioli spiega perché

Il piano di Crosetto per creare un’arma cyber segna un passaggio chiave nella difesa nazionale, riconoscendo il cyberspazio come dominio operativo e avviando la costruzione di una struttura dedicata contro minacce ibride e digitali. Dalla necessità di 1.500 specialisti alla proposta di un’accademia militare, fino al tema della sovranità tecnologica. Intervista a Marco Braccioli, co-direttore Cybersec di Fondazione Icsa

Dalla disinformazione russa alla risposta europea. Anatomia di un duello cognitivo

Il confronto tra la macchina disinformativa del Cremlino e lo Scudo europeo per la Democrazia mette a confronto due modelli opposti. Da una parte, un ecosistema autocratico che usa l’informazione come leva di potere e trasforma la saturazione narrativa in arma strategica. Dall’altra un’architettura europea che costruisce la difesa sulla trasparenza, sulla cooperazione tra istituzioni e sull’idea che l’integrità del dibattito pubblico sia parte essenziale della sicurezza

L’Italia prepara la sua Arma cyber. Il piano Crosetto per la nuova Difesa

La Difesa italiana accelera sulla trasformazione digitale con un documento che riconosce il cyber come nuovo dominio operativo e prevede la nascita di un’Arma dedicata. L’iniziativa, voluta dal ministro Guido Crosetto, si accompagna a un disegno di legge per il riordino complessivo del comparto e mira a rafforzare le capacità di risposta alle minacce ibride, integrando l’Italia nel dibattito europeo sulla sicurezza cibernetica e cognitiva

Da Bruxelles arriva la difesa contro la guerra informativa. Ecco lo scudo democratico

L’Ue crea un centro di resilienza democratica per contrastare propaganda, interferenze e manipolazioni digitali. Uno scudo a difesa dell’informazione

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