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Fondi Ue per il Sudan, ma la Russia non molla l’oro

Il sottosegretario agli Esteri, Giorgio Silli, ha partecipato alla Conferenza umanitaria internazionale per il Sudan e per i Paesi vicini, organizzata da Francia, Germania e Unione Europea. Il terzo Paese più grande dell’Africa (e quindi ricco di risorse) resta nel baratro: il golpe favorito da Wagner mette alla fame 25 milioni di persone

La diga sul Nilo che riaccende la tensione in Africa orientale

Addis Abeba ha completato il processo di riempimento della Grande Diga del Rinascimento Etiope, un maxi-progetto con cui intende alimentare prosperità e sviluppo. Ma Egitto e Sudan, che dipendono dall’acqua degli altipiani etiopi, temono per la loro sicurezza. Così le premesse per un conflitto regionale peggiorano la prospettiva di stabilità del continente africano

Dal Niger al Mediterraneo, tutti gli effetti del golpe secondo Menia

“I fatti legati al colpo di Stato confermano, una volta di più, che occorre un approccio sistemico a tutti gli eventi che si verificano nel continente africano, dal momento che hanno connessioni su altre aree, in primis il mare nostrum. Il Piano Mattei è la naturale risposta italiana a quelle latitudini”. Conversazione con il vicepresidente della Commissione esteri e difesa di Palazzo Madama, Roberto Menia

L’Eritrea, un Paese da seguire con grande attenzione. Scrive Mayer

Lasciare oggi tutto nelle mani di Mosca e Pechino mi sembrerebbe un atto di miopia politica e umanitaria. Il commento di Marco Mayer

Così l'Ue può fare concorrenza alla Cina in Africa

Nell’ultimo Consiglio affari esteri dell’Unione europea è mutato l’atteggiamento verso questo continente, con la consapevolezza di essere più incisivi. Tajani: “C’è una presa di coscienza sul fatto che l’Europa non può lasciare l’Africa a interloquire solo con Russia e Cina: sta a noi assumere questo ruolo”

Cina più Wagner, in Africa l'instabilità è contaminata. Parla Castiglioni

“La convivenza russo-cinese in Africa non implica che le agende politiche dei due attori siano perfettamente sovrapponibili e perciò lo spazio di manovra dell’Unione europea è proprio nel cercare un’intesa con il partner più affidabile per quelli che sono gli obiettivi europei di corto-medio periodo”. Conversazione con l’analista dello Iai

Gerd diga Etiopia

La diga della discordia. L’Etiopia accende le turbine sul Nilo

Il premier etiope Abiy Ahmed dà inizio alla produzione di energia idroelettrica sulla diga più controversa dell’Africa. Egitto e Sudan temono per la propria sicurezza idrica, ma l’Etiopia si rifiuta di dialogare. E Cina e Russia guadagnano dall’instabilità

Dal Sudan passano gli obiettivi americani tra Medio Oriente e (Nord) Africa

Gli Stati Uniti chiedono agli alleati di gestire le crisi in atto in Africa e Medio Oriente perché non intendono più spendere troppo nel coinvolgimento per governare quei processi, ma allo stesso tempo hanno necessità di stabilità

Sahel, che farà Biden? Quattro scenari

La Francia contrasterà l’espansione della militanza jihadista “dalla Libia all’Atlantico”, ovvero potrà risolvere un problema diretto per gli stessi Stati Uniti in Nord Africa e nel Sahel. Come si muoverà Joe Biden? Quattro scenari

Il Sudan riconoscerà Israele (grazie a Trump). Chi sarà il prossimo?

Dopo Eau e Bahrein, il Sudan annuncia l’avvio della normalizzazione con Israele. Altri Paesi ci stanno pensando ma ora si aspettano le elezioni presidenziali negli Stati Uniti

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