Dalla disinformazione agli attacchi cyber, il “fronte interno” è tornato al centro della competizione tra Stati. Il dibattito ospitato a San Miniato mette in luce come la sicurezza del sistema-Italia passi anche dalla capacità di reazione delle comunità locali, chiamate a diventare parte attiva nella difesa dello spazio informativo e decisionale
James Bond
In Iran il disordine diventa metodo. E la piazza corre più veloce del regime
Negli ultimi giorni le proteste in Iran hanno assunto una forma diversa rispetto al passato. Il nuovo aspetto organizzativo evita la concentrazione, e preferisce la frammentazione per quartieri. È una scelta tattica che riflette la consapevolezza, maturata nel tempo, che esporsi unitariamente equivale a offrire un unico bersaglio, mentre distribuirsi significa costringere il potere a inseguire
Cyberattacchi e furto di credenziali. Ecco il modello BlueDelta al servizio del Gru
Dalla ricerca energetica turca ai think tank europei, Mosca continua a investire nel credential harvesting come strumento a basso costo e ad alto rendimento. L’ultima analisi di Recorded Future mostra come la cyber intelligence russa raffini metodi, bersagli e narrazione
Perché il caso Delcy Rodríguez racconta la nuova guerra ibrida latino‑americana. L'analisi di Teti
L’intelligence contemporanea opera sempre più nel dominio cognitivo. In questo spazio fluido, dove realtà operativa e percezione pubblica si sovrappongono, si gioca una parte crescente della competizione geopolitica globale. Il Venezuela, oggi, rappresenta uno specchio di queste trasformazioni. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara
Razvedchik, la rivista dell'intelligence russa che riscrive la guerra e l’ordine globale
Più che un semplice organo domestico, il mensile dell’intelligence estera di Mosca è uno strumento narrativo che interseca i propri contenuti tra memoria storica, propaganda e costruzione ideologica della guerra. Ogni numero supera le cento pagine, con una qualità editoriale elevata e una grafica curata e un titolo simbolico: razvedchik indica il professionista dell’intelligence
Come il Bnd ha intercettato per anni le comunicazioni di Barack Obama
Le comunicazioni del presidente Usa a bordo dell’Air Force One finirono sotto l’ascolto dell’intelligence tedesca. Senza autorizzazione politica, in violazione delle linee guida e mentre Merkel denunciava le possibili derive dello spionaggio tra alleati
La Nato di fronte alla guerra cognitiva. Percezioni, disinformazione e sicurezza
La competizione strategica si gioca sempre più su percezioni, decisioni e coesione sociale. Così la Nato ha riconosciuto che informazione, psicologia e tecnologia incidono direttamente sulla capacità di deterrenza e di difesa collettiva
La storia come campo di battaglia. Come Mosca usa il passato per colpire la Finlandia
Nel 2025 la Russia ha intensificato una campagna contro Helsinki che intreccia revisionismo storico, azioni giudiziarie, attacchi alla memoria e pressioni politiche. Un modello già sperimentato altrove, che mostra come il controllo del passato sia diventato uno strumento di sicurezza
Spionaggio, droni e forza militare. Così Washington ha catturato Maduro
L’operazione Absolute Resolve riporta gli Usa in America Latina e apre un fronte politico e giuridico che segnerà la presidenza Trump e le regole d’ingaggio per la postura e proiezione globale delle superpotenze
Dati, propaganda e intimidazione. La strategia dietro l’attacco Handala
Il caso Handala non va letto come semplice “cronaca di hacking”, ma come segnale strategico: la messaggistica istantanea è diventata infrastruttura critica personale, e gli attacchi si muovono dove tecnica e psicologia si incontrano. Anche quando la compromissione è limitata, l’effetto può essere disproporzionato se il bersaglio è simbolico e la pubblicazione è orchestrata. L’analisi di Antonio Teti, professore dell’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara
















