Tre furgoni, una telefonata, cinque arresti accanto alla base dei bombardieri americani. Le retrovie non esistono più, e la lezione riguarda da vicino anche l’Italia. La ricostruzione di Raffaele Volpi
James Bond
Il caso Fairford e la nuova vulnerabilità della basi occidentali
Tre furgoni diretti verso RAF Fairford, cinque uomini fermati e un’indagine affidata all’antiterrorismo britannico. La base nel Gloucestershire è uno degli snodi più importanti dell’aviazione americana in Europa ed è stata utilizzata quest’anno per le operazioni statunitensi contro l’Iran. Gli investigatori stanno verificando anche una possibile pista iraniana, che al momento resta un’ipotesi e non un’attribuzione
Dalla Germania alla Slovacchia, l’ombra del Gru sugli attacchi contro l’industria della difesa
L’attacco incendiario del 3 settembre a Monaco non sarebbe un episodio casuale. Secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung, citata da The Insider, gli investigatori tedeschi hanno ricondotto i due cittadini bulgari arrestati a una rete collegata all’intelligence militare russa. La stessa struttura sarebbe emersa nelle indagini sul fallito sabotaggio contro una fabbrica di droni in Slovacchia e sull’attacco di Lipsia/Halle, già attribuito ufficialmente da Berlino alla Russia
Minaccia russa, Londra allerta le aziende strategiche su cyberattacchi e sabotaggi
I responsabili delle imprese della difesa e delle infrastrutture critiche saranno convocati a Whitehall per briefing riservati sulla minaccia proveniente dalla Russia. Il governo britannico vuole trasformare le informazioni di intelligence in misure concrete di resilienza industriale. Cyberattacchi, sabotaggi e disinformazione sono i tre fronti indicati da Londra
Mosca alza la pressione sulla Nato? Cosa dice davvero il rapporto dell'intelligence danese
Non un’invasione imminente dell’Europa, ma un possibile innalzamento della soglia dello scontro. L’intelligence militare danese prevede un’intensificazione delle operazioni ibride russe contro l’Occidente e considera “basso ma crescente” il rischio di un attacco militare circoscritto contro uno o più Paesi Nato confinanti con la Russia. Mosca, secondo Copenaghen, potrebbe muoversi soltanto se ritenesse improbabile una risposta collettiva dell’Alleanza
Starlink nel mirino? L'incendio in Polonia e i sospetti di Varsavia
La stazione colpita dall’incendio smista traffico internet dalla Polonia verso vari Paesi, Ucraina compresa. Anche se il sito è rimasto attivo, l’episodio mostra quanto satelliti e telecomunicazioni siano diventati nodi critici della sicurezza europea e del sostegno a Kyiv
Droni russi dal mare contro l'Italia? Cosa cambia con l'allarme attribuito alla Cia
Non è tanto la capacità distruttiva di un singolo drone a rendere inquietante l’allarme che arriva dalla Spagna. È il possibile cambiamento del paradigma operativo: trasformare il Mediterraneo, e soprattutto il traffico mercantile che quotidianamente lo attraversa, in una potenziale piattaforma occulta dalla quale proiettare una minaccia verso il territorio europeo
Minaccia russa nel Mediterraneo, l’ipotesi dei droni lanciati da navi mercantili
Secondo El Mundo, l’intelligence americana avrebbe condiviso con diversi governi europei informazioni su una possibile operazione russa con droni lanciati da navi mercantili nel Mediterraneo. Tra i Paesi indicati ci sono Italia, Francia e Spagna e un quadro di minacce ibride sul quale Nato e governi europei hanno già alzato il livello di attenzione. “È un allarme che non trova nessuna conferma, viviamo già tempi difficili e non serve nessuna benzina sul fuoco”, ha dichiarato il ministro Crosetto
Così le potenze medie stanno ripensando lo spionaggio
Dal Giappone alla Svezia, passando per Germania e Canada, diversi alleati occidentali stanno rafforzando gli strumenti di raccolta e analisi delle informazioni. Dietro la svolta, scrive The Economist, ci sono la pressione esercitata da Russia e Cina, la diffusione delle minacce ibride e una domanda nuova: quanto si può ancora delegare a Washington la conoscenza strategica?
Dalle urne ai sabotaggi. Perché l’Italia alza la guardia sulla guerra ibrida russa
Deepfake negli ultimi giorni di campagna elettorale, attacchi cyber alle infrastrutture, sabotaggi e provocazioni sotto la soglia del conflitto aperto. Mentre l’intelligence europea discute di una possibile accelerazione delle operazioni russe contro la Nato, Roma prepara le difese sul fronte più esposto: quello informativo. Il precedente tedesco spiega perché
















