La nuova Cyber Strategy for America riflette una visione più assertiva della sicurezza informatica statunitense, puntando su deterrenza offensiva, cooperazione con il settore privato e leadership tecnologica nelle tecnologie emergenti
James Bond
Sicurezza nazionale, serve una cultura condivisa. La riflessione di Pagani
La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza letta da Alberto Pagani, esperto di intelligence e sicurezza, docente di Terrorismo Internazionale presso l’Università di Bologna. Al centro sovranità tecnologica, minacce ibride, criminalità transnazionale e radicalizzazione giovanile. Rizzi, Guerini e Mantovano sottolineano la centralità dell’innovazione e della competizione geopolitica nel ridefinire le priorità dell’intelligence italiana
Intelligence, innovazione e democrazia. Il messaggio della Relazione annuale secondo Caligiuri
Ieri nelle sale del Parlamento abbiamo assistito a una pagina di democrazia, che contribuisce a rendere sempre di più l’intelligence un insostituibile strumento per difendere la sicurezza delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini. La Relazione annuale 2026 dell’intelligence italiana raccontata da Mario Caligiuri presidente della Società italiana di intelligence e direttore del master in Intelligence (Università della Calabria)
Tecnologia, da vulnerabilità a leva di potenza. Così si governa il cambiamento
La Relazione “Governare il cambiamento” evidenzia come la competizione tecnologica stia ridefinendo potere e sicurezza. Stati Uniti, Cina ed Europa si confrontano sulle filiere strategiche mentre l’IA, sempre più integrata nei sistemi civili e militari, amplifica opportunità e vulnerabilità. La lettura di Luigi Martino, docente di Intelligence and National Security Università di Firenze
Spionaggio nel Regno Unito. Tre arresti per presunto supporto all’intelligence cinese
Tre arresti per spionaggio scuotono Westminster. Uno dei fermati sarebbe il partner di un deputato laburista. L’indagine viene condotta sotto il National Security Act mentre Londra avverte Pechino: “Conseguenze severe se le accuse saranno confermate”
Intelligence in trasformazione. I cambiamenti tra le righe della Relazione annuale
La relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza adotta un paradigma di trasformazione molto avanzato, ma mantenendo un approccio prudente. Ecco quanto emerge dal documento e dalla sua presentazione in merito alle trasformazioni del nostro sistema d’intelligence nell’analisi di Niccolò Petrelli
Anche il Quantum entra nel perimetro dei Servizi italiani. Tecnologie e rischi
Le tecnologie quantistiche sono talmente dirompenti che la Relazione annuale dell’Intelligence italiana ha dedicato loro un intero inserto a parte. Quantum computing, quantum sensing e comunicazioni quantistiche aprono scenari inediti di vantaggio strategico, ma anche nuove vulnerabilità — a partire dalla messa in discussione degli attuali sistemi crittografici. La corsa è già in corso, e l’Europa sconta ancora un ritardo strutturale
Gas e terre rare, così Russia e Cina ricattano il mondo
Dal lavoro di analisi svolto sui fronti critici individuati nel corso del 2025 dagli 007 italiani, emerge la chiara consapevolezza che ormai ci sono tanti modi per tenere in ostaggio investimenti e risparmi. Mosca e Pechino hanno agito su terreni diversi, seppur con lo stesso fine. Le criptovalute sono ormai una nuova forma di finanza, ma per l’Italia il vero rebus è l’energia. Lo sprint del golden power
Cina e Russia, minacce allo specchio dell'intelligence italiana
“Governare il cambiamento”. Questo il titolo della Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2026, che analizza uno status quo globale che, caratterizzato dall’erosione della distinzione concettuale tra guerra e pace, tra vero e falso, si muove all’interno di una competizione ibrida permanente e totalizzante
Perché le tecnologie civili con ricadute militari sono un fenomeno da presidiare
La Relazione annuale sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2026 fotografa una trasformazione in cui le tecnologie strategiche nascono sempre più nel mercato civile e approdano rapidamente alla difesa. Una dinamica che accelera innovazione e riduce i costi, ma moltiplica le vulnerabilità lungo le filiere e nella tutela del know how. Al centro emerge il nodo del dual use e il ruolo dell’intelligence economica nel presidiare investimenti, acquisizioni e dipendenze critiche
















