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Anthropic verso la Borsa. E un’Ipo da 100 miliardi

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La società guidata da Dario Amodei deposita il prospetto alla Sec americana, pronta a essere valutata dagli investitori tra i 1.500 e i 2 mila miliardi di dollari. Morgan Stanley e Goldman Sachs in campo. Ma dalla documentazione emergono le preoccupazioni per un uso smoderato dell’AI

Una delle Ipo più grandi di sempre nella storia della Borsa americana, si avvicina a grandi passi. Anthropic ha depositato il prospetto per la quotazione, il documento modulo S-1 inviato alla Securities and Exchange Commission (Sec), che prevede la quotazione delle azioni di classe A sul Nasdaq, con il simbolo Ant. Il gruppo guidato da Dario Amodei ha chiarito che sia Goldman Sachs, sia Morgan Stanley si occuperanno della quotazione. Una cosa è certa, l’ambizione non manca: Anthropic si prepara infatti a sbarcare a Wall Street con un’Ipo da oltre 100 miliardi di dollari, che potrebbe valutare il gruppo fino a 2 mila miliardi.

Attenzione ai numeri però. Lo sbarco nel tempio della finanza americana arriverebbe dopo un semestre chiuso con ricavi per 16,3 miliardi, quattordici volte quelli dell’anno precedente ma anche con una perdita netta di 80,7 miliardi, dovuta principalmente a rettifiche contabili. Secondo Reuters, Anthropic ha inoltre assunto impegni per almeno 518 miliardi in dieci anni per finanziare infrastrutture e capacità di calcolo. Resta da convincere il mercato sulla valutazione: alcuni investitori, inizialmente orientati sui citati 2 mila miliardi, starebbero considerando una cifra più vicina ai 1.500 miliardi.

Tradotto, sebbene Anthropic stia affrontando significative perdite, la sua capacità di aumentare il fatturato potrebbe rappresentare un elemento chiave per la sua strategia di crescita futura. La sfida principale per l’azienda proprietaria di Claude sarà quella di bilanciare la crescita delle entrate con il contenimento delle perdite per garantire la sostenibilità a lungo termine nel settore dell’Intelligenza Artificiale. Nel medesimo prospetto depositato alla Sec, Anthropic spiega comunque che “nessun singolo cliente ha rappresentato più del 10% dei nostri ricavi nei nove mesi terminati il 30 settembre 2026. Circa il 79% dei nostri ricavi è arrivato da clienti al di fuori dei nostri primi cinque clienti nei tre mesi terminati il 30 settembre 2026, in aumento rispetto a circa il 64% nei tre mesi terminati il 31 marzo 2026. Allo stesso tempo, i nostri clienti più grandi continuano a crescere. Nei tre mesi terminati il 30 settembre 2026, i ricavi provenienti da ciascuno dei nostri primi cinque clienti hanno raggiunto un record”.

Ci sono poi altre considerazioni, che vanno ben oltre i numeri. Per esempio Anthropic ammette nero su bianco i rischi all’umanità posti dall’AI: “Preoccupazioni sono state sollevate sia all’interno della nostra organizzazione che da altri ricercatori, regolatori, responsabili politici e partecipanti del settore, riguardo al fatto che sistemi di AI sufficientemente avanzati potrebbero, se non sviluppati, implementati e gestiti con adeguate misure di sicurezza, supervisione e protezione, rappresentare rischi catastrofici o esistenziali per l’umanità, soprattutto se tali sistemi venissero utilizzati in modo improprio, replicati, trasformati in armi o lasciati operare con un alto grado di autonomia”. La Borsa, comunque, è vicina.


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