Nel primo trimestre del 2026 il gruppo guidato da Roberto Cingolani registra una crescita diffusa dei principali indicatori economico-finanziari. Gli ordini salgono a 9 miliardi, i ricavi a 4,4 miliardi e l’Ebita cresce del 33%. A pesare sull’indebitamento è l’acquisizione del business Difesa di Iveco, che rafforza il posizionamento di Leonardo nella difesa terrestre
I risultati del primo trimestre 2026 confermano la traiettoria di crescita di Leonardo e la solidità del percorso delineato dal Piano industriale. Il Consiglio di Amministrazione del gruppo, riunitosi sotto la presidenza di Stefano Pontecorvo, ha approvato all’unanimità i conti dei primi tre mesi dell’anno, che mostrano un miglioramento significativo dei principali indicatori economico-finanziari rispetto allo stesso periodo del 2025.
Una partenza sopra il ritmo
Il dato più rilevante arriva dagli ordini, che nel primo trimestre si attestano a 9 miliardi di euro, in crescita del 31% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Il book-to-bill raggiunge quota 2,0, segnale di una domanda particolarmente sostenuta nei mercati di riferimento del gruppo. Anche il portafoglio ordini registra un rafforzamento netto, superando la soglia dei 56 miliardi di euro e salendo a circa 57 miliardi, con una crescita del 23% sul primo trimestre 2025, anche per effetto del consolidamento del business IDV. La copertura produttiva supera così i due anni e mezzo.
Sul fronte dei ricavi, Leonardo raggiunge 4,4 miliardi di euro, con un incremento del 7% a cambi effettivi e del 10% al netto dell’effetto cambio negativo, legato soprattutto alla traduzione delle componenti statunitensi, in particolare Leonardo DRS nell’Elettronica per la Difesa.
Redditività in crescita
La crescita dei volumi si accompagna a un miglioramento della redditività. L’Ebita si attesta a 281 milioni di euro, in aumento del 33% rispetto al primo trimestre 2025. Il progresso, diffuso in tutti i settori di business, è trainato in particolare dall’Elettronica per la Difesa, dagli Elicotteri e dall’Aeronautica, dove prosegue il buon andamento dei Velivoli e si registrano parziali recuperi nell’Aerostrutture e nella partecipata GIE-ATR.
Anche il risultato netto adjusted segna un’accelerazione, raggiungendo 184 milioni di euro, con una crescita del 60% rispetto al periodo comparativo. Il dato beneficia sia del miglioramento dell’Ebita sia della riduzione degli oneri finanziari netti.
Cassa e indebitamento
Resta negativo, come tipico della stagionalità del settore nella prima parte dell’anno, il Free Operating Cash Flow, pari a -411 milioni di euro. Il dato mostra però un miglioramento del 29% rispetto ai -580 milioni registrati nel primo trimestre 2025, a conferma dell’efficacia delle azioni messe in campo sul fronte della performance operativa e della gestione del capitale circolante.
L’indebitamento netto di gruppo si attesta invece a 3,049 miliardi di euro, in aumento del 43,5% rispetto al 31 marzo 2025. A incidere è soprattutto l’esborso per le acquisizioni: circa 1,6 miliardi per il business Difesa di Iveco Group, oltre all’acquisto del restante 35% di GEM Elettronica e del 100% di Enterprise Electronics Corporation tramite Leonardo US Corporation.
Il peso strategico di Iveco Defence
La finalizzazione dell’acquisizione del business Difesa di Iveco Group rappresenta uno dei passaggi più significativi del trimestre. L’operazione, chiusa il 18 marzo 2026, rafforza il presidio di Leonardo nella difesa terrestre e amplia il portafoglio di piattaforme integrate. Il business IDV è stato consolidato nella situazione patrimoniale-finanziaria al 31 marzo, ma non contribuisce ancora al conto economico del primo trimestre, poiché il closing è avvenuto nella seconda metà di marzo.
A partire dal primo aprile, i risultati economici e finanziari del gruppo includeranno anche il contributo di IDV. Leonardo stima preliminarmente, per i nove mesi aprile-dicembre 2026, un apporto aggiuntivo pari a 1,2 miliardi di ordini, 1,1 miliardi di ricavi, 120 milioni di Ebita e 220 milioni di Free Operating Cash Flow, valori non inclusi nella guidance attuale.
Le parole di Cingolani
“Nel primo trimestre 2026 abbiamo conseguito ottimi risultati”, ha dichiarato Roberto Cingolani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, sottolineando come tutti i principali indicatori economico-finanziari abbiano registrato progressi significativi. Secondo Cingolani, i dati confermano l’efficacia delle azioni commerciali e operative del gruppo e della strategia tecnologica integrata alla base del Piano industriale.
Il manager ha inoltre evidenziato il valore strategico dell’acquisizione del business Difesa di Iveco, definendola un passaggio rilevante per rafforzare il posizionamento nella difesa terrestre e per completare il portafoglio di Leonardo come Original Equipment Manufacturer capace di integrare software, hardware e servizi digitali per sicurezza e difesa.
Guidance 2026 confermata
Alla luce dei risultati del primo trimestre e delle attese per i mesi successivi, Leonardo conferma la guidance 2026 resa nota a marzo. La conferma arriva in un contesto segnato da incertezze geopolitiche, possibili impatti sulla supply chain, dazi, inflazione e volatilità dei cambi, ma i numeri del trimestre indicano una prosecuzione del percorso di crescita già emerso nei risultati 2025 e nei primi nove mesi dello scorso esercizio.
La partenza del 2026 rafforza dunque il profilo industriale e finanziario del gruppo, che prosegue lungo le direttrici già tracciate: crescita dei volumi, aumento della redditività, rafforzamento del portafoglio ordini e consolidamento delle capacità strategiche nei domini chiave dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza.
















