Durante la visita a Roma del primo ministro indiano Narendra Modi, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ospitato il suo omologo indiano S. Jaishankar per un incontro bilaterale culminato anche in una photo-op con il libro Why Bharat Matters. Tajani ha firmato la prefazione dell’edizione italiana del volume, la cui traduzione e pubblicazione in Italia sono state curate da Formiche.net e Decode39 insieme a Rubettino Editore. Pubblichiamo la prefazione del ministro Tajani
In un tempo di profondi cambiamenti dello scenario globale, comprendere il ruolo dell’India nel mondo è fondamentale per chiunque voglia leggere con lucidità le dinamiche del XXI secolo. Il volume “Perché l’India conta” del Ministro degli Affari Esteri indiano, l’amico Subrahmanyam Jaishankar, offre al lettore una chiave di lettura preziosa per comprendere la traiettoria geopolitica della più popolosa democrazia al mondo, di un grande Paese sempre più protagonista sulla scena internazionale.
Italia e India sono legate da un partenariato strategico sempre più stretto su impulso del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Primo Ministro Narendra Modi. La nostra collaborazione è a tutto campo: dal comune impegno per la pace, la stabilità e il dialogo, a quello per la crescita, gli investimenti e i partenariati industriali; dai grandi progetti strategici di connettività all’innovazione scientifica e tecnologica.
Dall’inizio del mio mandato sono stato in visita ufficiale in India tre volte. Ho toccato con mano la straordinaria forza e solidità di un partenariato in grande crescita.
Sul piano del dialogo politico Italia e India lavorano insieme per una pace giusta e duratura in Ucraina e collaborano fianco a fianco per la stabilità del Mediterraneo allargato, dal Medio Oriente al Corno d’Africa, regioni cruciali per la sicurezza e la prosperità delle nostre economie. La lotta al terrorismo e ai traffici internazionali rappresenta una priorità condivisa, così come l’impegno congiunto per affrontare le crisi che attraversano l’Africa, dal Sahel alla Libia fino al Mar Rosso e al Sudan.
Il pilastro economico del nostro partenariato è in costante rafforzamento. L’India, con oltre 1,4 miliardi di consumatori e con i tassi di crescita più elevati tra le principali economie, sarà presto la terza più grande potenza economica al mondo. In questo percorso di grande crescita vogliamo essere sempre più al fianco dell’India, mettendo a disposizione il nostro saper fare d’eccellenza e puntando a una sempre maggiore integrazione dei nostri tessuti produttivi.
Già oggi oltre 700 imprese italiane operano con successo in India, contribuendo a un partenariato economico strutturato e ricco di potenzialità. L’obiettivo condiviso dai nostri Leader è di portare nei prossimi anni il nostro interscambio commerciale da 14 a 20 miliardi di euro. Per questo ho voluto inserire l’India tra i Paesi prioritari del Piano d’Azione per l’Export e lanciato misure specifiche per rafforzare la presenza delle nostre imprese sul grande mercato indiano.
Un impulso decisivo verrà anche dalla storica conclusione dell’accordo di libero scambio tra Unione europea e India, che il Governo italiano ha da sempre sostenuto con convinzione. È un’intesa che aprirà nuove straordinarie opportunità di crescita ed export per le nostre imprese, incoraggiando al tempo stesso maggiori investimenti reciproci, soprattutto nei settori più innovativi come energia, semiconduttori, data center, tecnologie digitali, agricoltura avanzata, difesa e spazio.
Al centro della nostra collaborazione vi è il progetto strategico del corridoio economico-logistico IMEC, su cui l’Italia ha deciso di puntare con determinazione. Vogliamo unire il mercato europeo, attraverso Trieste e il sistema dei porti adriatici, con i Balcani, il Nord Africa, il Golfo e l’India, fino all’Indo-Pacifico. In questo quadro, grande importanza assume anche la connettività digitale, con progetti come il cavo sottomarino Blue&Raman che collegherà Genova e Mumbai, creando una vera e propria autostrada dei dati tra Mediterraneo e Oceano Indiano.
L’innovazione rappresenta un altro asse fondamentale del nostro partenariato. L’India è oggi uno dei leader mondiali nelle nuove tecnologie, con oltre 200 mila start-up. Insieme al Governo indiano abbiamo avviato l’iniziativa per la creazione in India di un centro per l’innovazione per mettere in contatto start-up, grandi imprese tecnologiche, università e centri di ricerca dei nostri due Paesi. Il nostro obiettivo è favorire la mobilità dei talenti e lo sviluppo di progetti congiunti in ambiti strategici come intelligenza artificiale, biotecnologie, spazio e agricoltura di precisione.
Oggi più che mai, Italia e India condividono la convinzione che dialogo, crescita e cooperazione siano le basi per costruire un futuro di pace e prosperità. È con questo spirito che guardiamo al rafforzamento del nostro partenariato strategico: più Italia in India e più India in Italia, per fare dello spazio indo-mediterraneo un motore di crescita e benessere per i nostri cittadini e per le nostre imprese.
















