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Ins Trishul a Civitavecchia, un passo avanti nella partnership marittima tra India e Italia. Scrive l’amb. Rao

Di Vani Rao
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La visita della nave indiana Ins Trishul a Civitavecchia si inserisce in una fase di intensificazione dei rapporti marittimi tra Roma e Nuova Delhi. Dalle esercitazioni congiunte al primo Dialogo bilaterale sulla sicurezza marittima, la cooperazione si estende alla protezione delle rotte commerciali, alla condivisione di informazioni e alla tutela delle infrastrutture critiche. Sullo sfondo, il nuovo Partenariato strategico speciale e la crescente centralità dello spazio indo-mediterraneo. La riflessione di Vani Rao, ambasciatrice d’India in Italia

In occasione della visita della nave a vela della Marina indiana INS Sudarshini a Livorno nel settembre 2026, ho scritto dei legami marittimi di lunga data tra India e Italia e delle opportunità di trasformare questo patrimonio condiviso in un partenariato contemporaneo. La visita della nave INS Trishul al porto di Civitavecchia, questa settimana, offre l’occasione per riflettere su come tale partenariato stia progredendo rapidamente, attraverso una costante interazione tra le marine, un dialogo continuo e un impegno comune per la sicurezza marittima.

India e Italia sono storicamente nazioni marittime e penisole con lunghe coste. Entrambi i paesi hanno interessi strategici nel garantire la sicurezza delle rotte marittime, la libertà di navigazione e la stabilità dell’ordine marittimo internazionale.

Per l’India, la cooperazione marittima è parte integrante della visione di MAHASAGAR – Mutual and Holistic Advancement for Security and Growth Across Regions (Progresso reciproco e olistico per la sicurezza e la crescita tra le regioni). Questa visione pone l’accento sulla partnership, lo sviluppo delle capacità e la prosperità condivisa, riconoscendo che la sicurezza dei mari è una responsabilità collettiva. India e Italia perseguono questi obiettivi comuni, ampliando e intensificando la collaborazione navale.

Vi è inoltre la reciproca consapevolezza che, per garantire la sicurezza nazionale ed energetica, sono necessari domini marittimi sicuri e affidabili. Entrambi i Paesi attribuiscono priorità alle esportazioni globali, per le quali le rotte commerciali marittime sono cruciali.

Con l’affermarsi del concetto di Indo-Mediterraneo come unico spazio geografico, le navi militari di India e Italia visitano regolarmente i rispettivi porti, nell’ambito dei loro tour nel Mediterraneo e nelle regioni indo-pacifiche.

In un momento in cui le rotte marittime globali e le infrastrutture marittime si trovano ad affrontare numerose sfide, una più stretta cooperazione tra partner che condividono gli stessi obiettivi è opportuna e necessaria. L’elevazione delle nostre relazioni bilaterali a Partenariato Strategico Speciale nel maggio 2026 e l’annuncio di una Roadmap Industriale per la Difesa forniscono importanti quadri di riferimento per promuovere questa cooperazione.

In questo contesto, la scorsa settimana si è tenuto a Roma il primo Dialogo Bilaterale India-Italia sulla Sicurezza Marittima, con la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali della Marina Militare, della Guardia Costiera, del Ministero della Difesa, del Ministero degli Affari Esteri e di altri enti di entrambi i Paesi. Il Dialogo ha permesso uno scambio di valutazioni sui rispettivi contesti di sicurezza marittima e la cooperazione in ambito marittimo. Si è svolta una proficua discussione sulle modalità di cooperazione in materia di consapevolezza della situazione marittima, contrasto alle attività marittime illecite e salvaguardia delle infrastrutture marittime critiche. Oltre al dialogo bilaterale, India e Italia esploreranno la cooperazione nell’ambito di quadri regionali e di organizzazioni multilaterali. Il dialogo apre la strada alla cooperazione tra le nostre rispettive istituzioni marittime e marine militari, attraverso lo sviluppo delle capacità, gli scambi accademici e di ricerca. L’India intrattiene dialoghi analoghi con alcuni paesi selezionati con i quali ha stretti legami bilaterali e interessi convergenti in materia di sicurezza marittima. 

Nell’ambito di un ulteriore passo verso il rafforzamento delle relazioni marittime, la scorsa settimana l’ITS Giovanni delle Bande Nere della Marina Militare italiana ha fatto scalo a Mumbai, svolgendo un’esercitazione PASSEX nell’Oceano Indiano con l’INS Surat della Marina indiana. Contemporaneamente, l’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare italiana, si è recato in India, dove ha incontrato il suo omologo indiano, l’Ammiraglio K. Swaminathan. Tali incontri periodici consentono la condivisione di esperienze professionali, accrescono la familiarità con le rispettive procedure e favoriscono una comprensione reciproca che costituisce la base per un’efficace cooperazione operativa.

La partecipazione dell’India in qualità di osservatore all’esercitazione “Ex Mare Aperto” della Marina Militare italiana ha offerto l’opportunità di osservare da vicino una complessa manovra navale, fornendo spunti preziosi su concetti operativi, pianificazione e risposte a scenari marittimi articolati.

La visita della nave indiana INS Trishul al porto di Civitavecchia, avvenuta questa settimana, ha incluso attività congiunte tra l’equipaggio indiano e il personale della Marina italiana, incontri istituzionali con il Sindaco e le autorità locali, nonché un’esercitazione PASSEX con l’ITS Margottini della Marina Militare italiana, prima dell’ingresso in porto. Queste attività e le interazioni professionali tra le due unità navali rappresentano un ulteriore passo avanti nel rafforzamento della reciproca conoscenza, comprensione e fiducia: elementi essenziali per un’efficace cooperazione operativa, qualora le circostanze lo richiedano. Oltre alla cooperazione bilaterale in ambito marittimo, India e Italia collaborano già all’interno di quadri regionali. L’Italia è infatti membro dell’Indo-Pacific Oceans Initiative (IPOI) e partner di dialogo dell’Indian Oceans Regional Association (IORA). L’Italia partecipa inoltre all’Information Fusion Center-Indian Ocean Region (IFC-IOR) con sede a Gurgaon, un centro focalizzato sulla consapevolezza del dominio marittimo, sul potenziamento dello scambio di informazioni a livello regionale e sul coordinamento della sicurezza marittima.

L’India e l’Italia sono Paesi membri delle Combined Maritime Forces (CMF) con base in Bahrein e della Combined Task Force (CTF). Nel febbraio 2026, l’India ha assunto la guida della CTF 154, nell’ambito delle CMF: una task force multinazionale dedicata all’addestramento marittimo e al potenziamento delle capacità operative in Medio Oriente e nelle acque internazionali circostanti.

Entrambi i Paesi aderiscono al Corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (IMEC), un’iniziativa volta a migliorare la connettività delle infrastrutture marittime, terrestri e portuali tra l’India, il Medio Oriente e l’Europa.

La partenza della nave INS Trishul da Civitavecchia ci ricorda, del fatto che la diplomazia navale rappresenta un aspetto integrante della politica estera e dell’azione internazionale. Le soste nei porti creano occasioni di dialogo tra il personale delle marine, favoriscono l’interazione con le istituzioni del Paese ospitante e rafforzano i legami tra le nazioni. Esse offrono inoltre una testimonianza tangibile di un rapporto la cui sostanza si riflette sempre più in consultazioni strutturate e in una concreta cooperazione marittima.

Mentre la INS Trishul salpa dalle coste italiane, porta con sé la buona volontà scaturita da questo incontro e la promessa di una collaborazione ancora più intensa. I mari che collegano l’India e l’Italia non costituiscono soltanto vie per il commercio, ma offrono anche l’opportunità di consolidare la fiducia, promuovere la sicurezza e rafforzare un partenariato orientato alla pace e alla prosperità.


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